La Schema Therapy (ST) è un approccio psicoterapeutico inizialmente sviluppato da Young e collaboratori (2003) come estensione della Terapia Cognitivo-Comportamentale per il trattamento dei disturbi di personalità e di altre forme di psicopatologia. Negli ultimi anni, alla luce della sua progressiva diffusione internazionale e dell'emergere di alcuni limiti teorici e operativi, il modello è stato oggetto di una sistematica riformulazione da parte di un gruppo di ricerca internazionale guidato da Arntz e Rijkeboer (Arntz et al., 2021). Tale riformulazione ha condotto all'introduzione di nuovi schemi maladattivi precoci, alla ridefinizione concettuale e terminologica delle modalità di coping e all'ampliamento della tassonomia dei mode. Coerentemente, è stato avviato un progetto internazionale di costruzione di una nuova generazione di strumenti di valutazione (YSQ-4, SCI-R e SMI-3) destinati a operazionalizzare i costrutti riformulati e a verificarne la validità in contesti linguistici e culturali differenti (Mamali et al., in press). Il progetto, attualmente in corso in oltre trenta Paesi, ha tra i propri obiettivi quello di sottoporre a verifica empirica le proprietà psicometriche di base dei nuovi strumenti, anche attraverso il contributo dei singoli siti nazionali. Il presente lavoro di tesi si inserisce all'interno di tale progetto e si focalizza sul contributo italiano alla terza fase di ricerca, coordinato dalla professoressa Marta Panzeri presso il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell'Università degli Studi di Padova. Tra i tre strumenti sviluppati, l'attenzione si concentra sullo Schema Mode Inventory – 3 (SMI-3), versione sperimentale composta da quarantanove sottoscale e cinquecentottantotto item, che integra l'intera tassonomia dei mode emersa dalla riformulazione teorica del 2021. Lo studio si propone due obiettivi specifici: valutare la consistenza interna delle sottoscale dello SMI-3 nel campione italiano, attraverso il calcolo dell'Alpha di Cronbach; esaminare la capacità dello strumento di discriminare tra popolazione clinica e popolazione generale, secondo il pattern atteso dal modello teorico, ovvero con punteggi più elevati nei mode disfunzionali e più bassi nei mode funzionali nel gruppo clinico rispetto a quello non clinico. Il disegno di ricerca è di tipo non sperimentale, trasversale, con campionamento parallelo di partecipanti clinici e non clinici. La somministrazione dei questionari avviene online, tramite la piattaforma Qualtrics, secondo il protocollo internazionale predisposto dal gruppo di ricerca centrale. Ai partecipanti sono richieste informazioni sociodemografiche e sanitarie, oltre alla compilazione dei tre nuovi questionari (YSQ-4, SCI-R, SMI-3) in sequenza casuale. Le analisi statistiche, condotte con software R, comprendono analisi descrittive, indici di consistenza interna delle sottoscale e test di confronto tra i due gruppi. I risultati dello studio, attesi al termine della raccolta dati, forniranno un primo contributo empirico nazionale alla verifica delle proprietà psicometriche dello SMI-3 e potranno offrire un punto di riferimento utile per le successive fasi di ottimizzazione dello strumento previste dal progetto internazionale.
La riformulazione della Schema Therapy e il nuovo Schema Mode Inventory – 3: analisi preliminari su un campione italiano
MURAROTTO, GLORIA
2025/2026
Abstract
La Schema Therapy (ST) è un approccio psicoterapeutico inizialmente sviluppato da Young e collaboratori (2003) come estensione della Terapia Cognitivo-Comportamentale per il trattamento dei disturbi di personalità e di altre forme di psicopatologia. Negli ultimi anni, alla luce della sua progressiva diffusione internazionale e dell'emergere di alcuni limiti teorici e operativi, il modello è stato oggetto di una sistematica riformulazione da parte di un gruppo di ricerca internazionale guidato da Arntz e Rijkeboer (Arntz et al., 2021). Tale riformulazione ha condotto all'introduzione di nuovi schemi maladattivi precoci, alla ridefinizione concettuale e terminologica delle modalità di coping e all'ampliamento della tassonomia dei mode. Coerentemente, è stato avviato un progetto internazionale di costruzione di una nuova generazione di strumenti di valutazione (YSQ-4, SCI-R e SMI-3) destinati a operazionalizzare i costrutti riformulati e a verificarne la validità in contesti linguistici e culturali differenti (Mamali et al., in press). Il progetto, attualmente in corso in oltre trenta Paesi, ha tra i propri obiettivi quello di sottoporre a verifica empirica le proprietà psicometriche di base dei nuovi strumenti, anche attraverso il contributo dei singoli siti nazionali. Il presente lavoro di tesi si inserisce all'interno di tale progetto e si focalizza sul contributo italiano alla terza fase di ricerca, coordinato dalla professoressa Marta Panzeri presso il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell'Università degli Studi di Padova. Tra i tre strumenti sviluppati, l'attenzione si concentra sullo Schema Mode Inventory – 3 (SMI-3), versione sperimentale composta da quarantanove sottoscale e cinquecentottantotto item, che integra l'intera tassonomia dei mode emersa dalla riformulazione teorica del 2021. Lo studio si propone due obiettivi specifici: valutare la consistenza interna delle sottoscale dello SMI-3 nel campione italiano, attraverso il calcolo dell'Alpha di Cronbach; esaminare la capacità dello strumento di discriminare tra popolazione clinica e popolazione generale, secondo il pattern atteso dal modello teorico, ovvero con punteggi più elevati nei mode disfunzionali e più bassi nei mode funzionali nel gruppo clinico rispetto a quello non clinico. Il disegno di ricerca è di tipo non sperimentale, trasversale, con campionamento parallelo di partecipanti clinici e non clinici. La somministrazione dei questionari avviene online, tramite la piattaforma Qualtrics, secondo il protocollo internazionale predisposto dal gruppo di ricerca centrale. Ai partecipanti sono richieste informazioni sociodemografiche e sanitarie, oltre alla compilazione dei tre nuovi questionari (YSQ-4, SCI-R, SMI-3) in sequenza casuale. Le analisi statistiche, condotte con software R, comprendono analisi descrittive, indici di consistenza interna delle sottoscale e test di confronto tra i due gruppi. I risultati dello studio, attesi al termine della raccolta dati, forniranno un primo contributo empirico nazionale alla verifica delle proprietà psicometriche dello SMI-3 e potranno offrire un punto di riferimento utile per le successive fasi di ottimizzazione dello strumento previste dal progetto internazionale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110869