Il presente elaborato analizza le traiettorie del femminismo indigeno comunitario e le lotte di resistenza in Abya Yala, focalizzandosi, in particolare, sulle esperienze delle donne Mapuche e Kichwa, attraverso le figure di Nina Gualinga Francisca Linconao , creando un parallelo con Silvia Federici e la "moderna caccia alle streghe". Al centro della tesi si colloca il concetto cardine di "Corpo-Territorio". La ricerca intende dare voce alle soggettività politiche che abitano e difendono i territori contro l'avanzata dell'estrattivismo, indagando anche come, in questo contesto di scontro, la spiritualità emerga come una vera e propria tecnologia di resistenza, capace di proteggere l'integrità e la coesione della comunità. In questa cornice si inseriscono, infatti, l'analisi della denuncia del "Terricidio" di Moira Millán e delle compagne del Movimiento de Mujeres Indigenas por el Buen Vivir. Tale resistenza e le pratiche di cura femministe rappresentano una rottura radicale con la modernità capitalistica e con le sue logiche di sfruttamento e disincanto.
Corpo-Territorio e Pratiche di Cura: femminismo indigeno comunitario e lotte di resistenza contro il Terricidio e il disincanto del capitale.
BERTAGNOLLI, ALESSANDRA
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato analizza le traiettorie del femminismo indigeno comunitario e le lotte di resistenza in Abya Yala, focalizzandosi, in particolare, sulle esperienze delle donne Mapuche e Kichwa, attraverso le figure di Nina Gualinga Francisca Linconao , creando un parallelo con Silvia Federici e la "moderna caccia alle streghe". Al centro della tesi si colloca il concetto cardine di "Corpo-Territorio". La ricerca intende dare voce alle soggettività politiche che abitano e difendono i territori contro l'avanzata dell'estrattivismo, indagando anche come, in questo contesto di scontro, la spiritualità emerga come una vera e propria tecnologia di resistenza, capace di proteggere l'integrità e la coesione della comunità. In questa cornice si inseriscono, infatti, l'analisi della denuncia del "Terricidio" di Moira Millán e delle compagne del Movimiento de Mujeres Indigenas por el Buen Vivir. Tale resistenza e le pratiche di cura femministe rappresentano una rottura radicale con la modernità capitalistica e con le sue logiche di sfruttamento e disincanto.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111190