La tesi analizza l’Agenda Women, Peace and Security (WPS) delle Nazioni Unite, esaminando criticamente l'evoluzione della Risoluzione 1325 dalla sua nascita ai giorni nostri. L'obiettivo della ricerca è indagare come il riconoscimento dei diritti delle donne nelle agende di sicurezza internazionale sia stato influenzato da processi di securitizzazione, che hanno spesso trasformato la protezione del corpo femminile in uno strumento di legittimazione per interventi militari e strategie geopolitiche. L’elaborato approfondisce le principali lacune dell’Agenda, con particolare attenzione allo squilibrio tra la gestione penale della violenza e l'assenza di politiche radicali di prevenzione e disarmo. Viene inoltre analizzato il fenomeno della perdita di significato politico del linguaggio femminista e la sua appropriazione da parte delle gerarchie militari. In conclusione, la tesi sostiene la necessità di superare l’approccio paternalistico della protezione per restituire alle donne un’autentica agency politica, promuovendo un modello di pace basato sulla demilitarizzazione e sulla rimozione delle cause strutturali dei conflitti.
La Risoluzione 1325 ONU: violenza di genere e sicurezza internazionale
MONTANARI, CHIARA
2025/2026
Abstract
La tesi analizza l’Agenda Women, Peace and Security (WPS) delle Nazioni Unite, esaminando criticamente l'evoluzione della Risoluzione 1325 dalla sua nascita ai giorni nostri. L'obiettivo della ricerca è indagare come il riconoscimento dei diritti delle donne nelle agende di sicurezza internazionale sia stato influenzato da processi di securitizzazione, che hanno spesso trasformato la protezione del corpo femminile in uno strumento di legittimazione per interventi militari e strategie geopolitiche. L’elaborato approfondisce le principali lacune dell’Agenda, con particolare attenzione allo squilibrio tra la gestione penale della violenza e l'assenza di politiche radicali di prevenzione e disarmo. Viene inoltre analizzato il fenomeno della perdita di significato politico del linguaggio femminista e la sua appropriazione da parte delle gerarchie militari. In conclusione, la tesi sostiene la necessità di superare l’approccio paternalistico della protezione per restituire alle donne un’autentica agency politica, promuovendo un modello di pace basato sulla demilitarizzazione e sulla rimozione delle cause strutturali dei conflitti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111270