Il presente lavoro di tesi si propone di analizzare il fenomeno del femminicidio attraverso un approccio multidisciplinare, focalizzandosi sul complesso rapporto tra l’evoluzione della cornice normativa e la realtà fenomenologica del crimine. L’elaborato indaga come il termine "femminicidio" sia transitato da categoria sociologica a fattispecie giuridica, trasformandosi in uno strumento essenziale per decodificare la violenza di genere non come evento isolato, ma come manifestazione strutturale di un sistema patriarcale persistente. Nel primo capitolo viene ricostruita la genesi del concetto, partendo dalle intuizioni di Diana Russell e Marcela Lagarde, fino ad approdare all'inquadramento normativo italiano. Particolare attenzione è rivolta alla transizione dal superamento del "delitto d’onore" alla recente tipizzazione introdotta con l’Articolo 577-bis c.p. (Legge 181/2025), analizzando le sfide dogmatiche che la nuova fattispecie pone in termini di dolo specifico e principi di materialità e tassatività del diritto penale. Il secondo capitolo sposta l’analisi sul piano della rilevazione empirica. Viene esaminata la criticità dei cosiddetti "thin counts" (conteggi esili) e la necessità di una raccolta dati "gender-sensitive" che permetta di superare l’invisibilità statistica del fenomeno. Attraverso il confronto tra diverse metodologie di calcolo, si evidenzia come la mancanza di una definizione legale univoca a livello internazionale condizioni la comprensione dell'entità reale delle "epidemie" di violenza. Infine, il terzo capitolo esplora la dimensione comunicativa e la rappresentazione mediatica del femminicidio. L’analisi si concentra sulla persistenza di narrazioni tossiche che, oscillando tra la patologizzazione del reo e la vittimizzazione secondaria, rischiano di depoliticizzare il fenomeno, ostacolando quel mutamento culturale necessario per una prevenzione efficace. In conclusione, la tesi sostiene che, sebbene la risposta legislativa sia un passo fondamentale per l’accountability istituzionale, la lotta al femminicidio richiede una sinergia tra rigore giuridico, accuratezza statistica e responsabilità sociale, affinché la norma non resti un simbolo, ma diventi un effettivo motore di mutamento sociale.

Tra legge e fatti: il fenomeno del femminicidio

BIASIUTTI, CHIARA
2025/2026

Abstract

Il presente lavoro di tesi si propone di analizzare il fenomeno del femminicidio attraverso un approccio multidisciplinare, focalizzandosi sul complesso rapporto tra l’evoluzione della cornice normativa e la realtà fenomenologica del crimine. L’elaborato indaga come il termine "femminicidio" sia transitato da categoria sociologica a fattispecie giuridica, trasformandosi in uno strumento essenziale per decodificare la violenza di genere non come evento isolato, ma come manifestazione strutturale di un sistema patriarcale persistente. Nel primo capitolo viene ricostruita la genesi del concetto, partendo dalle intuizioni di Diana Russell e Marcela Lagarde, fino ad approdare all'inquadramento normativo italiano. Particolare attenzione è rivolta alla transizione dal superamento del "delitto d’onore" alla recente tipizzazione introdotta con l’Articolo 577-bis c.p. (Legge 181/2025), analizzando le sfide dogmatiche che la nuova fattispecie pone in termini di dolo specifico e principi di materialità e tassatività del diritto penale. Il secondo capitolo sposta l’analisi sul piano della rilevazione empirica. Viene esaminata la criticità dei cosiddetti "thin counts" (conteggi esili) e la necessità di una raccolta dati "gender-sensitive" che permetta di superare l’invisibilità statistica del fenomeno. Attraverso il confronto tra diverse metodologie di calcolo, si evidenzia come la mancanza di una definizione legale univoca a livello internazionale condizioni la comprensione dell'entità reale delle "epidemie" di violenza. Infine, il terzo capitolo esplora la dimensione comunicativa e la rappresentazione mediatica del femminicidio. L’analisi si concentra sulla persistenza di narrazioni tossiche che, oscillando tra la patologizzazione del reo e la vittimizzazione secondaria, rischiano di depoliticizzare il fenomeno, ostacolando quel mutamento culturale necessario per una prevenzione efficace. In conclusione, la tesi sostiene che, sebbene la risposta legislativa sia un passo fondamentale per l’accountability istituzionale, la lotta al femminicidio richiede una sinergia tra rigore giuridico, accuratezza statistica e responsabilità sociale, affinché la norma non resti un simbolo, ma diventi un effettivo motore di mutamento sociale.
2025
Between Law and Facts: The Phenomenon of Femicide
Femminicidio
Violenza di genere
Evoluzione normativa
Analisi statistica
Media
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Biasiutti_Chiara.pdf

Accesso riservato

Dimensione 562.77 kB
Formato Adobe PDF
562.77 kB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/111520