Negli ultimi decenni, l’agricoltura europea è stata caratterizzata da un progressivo processo di intensificazione, finalizzato all’aumento della produttività e alla sicurezza alimentare. Questo modello si basa sull’impiego di fertilizzanti chimici, pesticidi e tecniche ad alta resa, che hanno consentito significativi incrementi produttivi, ma hanno anche generato impatti rilevanti sull’ambiente, in particolare sulla qualità del suolo e delle acque sotterranee. In Italia, queste ultime rappresentano circa l’85% della risorsa idrica destinata al consumo potabile, rendendo la loro tutela una priorità strategica. Tra i principali contaminanti di origine agricola, i nitrati rivestono un ruolo centrale per la loro elevata mobilità e capacità di raggiungere rapidamente la falda attraverso i processi di infiltrazione e percolazione. Anche i pesticidi contribuiscono alla contaminazione diffusa, soprattutto in funzione delle loro proprietà chimico-fisiche. La vulnerabilità degli acquiferi dipende da fattori quali la permeabilità del suolo, la profondità della falda e le condizioni climatiche. Tali criticità risultano particolarmente evidenti nelle aree di pianura del Nord Italia, come la Provincia di Verona, dove l’intensa attività agricola si sovrappone a sistemi idrogeologici altamente vulnerabili. L’analisi evidenzia come le pratiche agricole intensive costituiscano un fattore determinante nel deterioramento della qualità delle acque sotterranee, con possibili superamenti dei limiti normativi per alcuni contaminanti. Di conseguenza, emerge la necessità di adottare strategie di gestione più sostenibili, tra cui la riduzione degli input chimici, l’ottimizzazione della fertilizzazione e il rafforzamento del monitoraggio ambientale. In conclusione, la tutela delle acque sotterranee richiede un approccio integrato che concili esigenze produttive e salvaguardia ambientale, al fine di garantire la sostenibilità della risorsa idrica nel lungo periodo.

IMPATTO DELL’AGRICOLTURA INTENSIVA SULLA QUALITÀ DEL SUOLO E DELLE ACQUE SOTTERRANEE

CIENO, MATTEO
2025/2026

Abstract

Negli ultimi decenni, l’agricoltura europea è stata caratterizzata da un progressivo processo di intensificazione, finalizzato all’aumento della produttività e alla sicurezza alimentare. Questo modello si basa sull’impiego di fertilizzanti chimici, pesticidi e tecniche ad alta resa, che hanno consentito significativi incrementi produttivi, ma hanno anche generato impatti rilevanti sull’ambiente, in particolare sulla qualità del suolo e delle acque sotterranee. In Italia, queste ultime rappresentano circa l’85% della risorsa idrica destinata al consumo potabile, rendendo la loro tutela una priorità strategica. Tra i principali contaminanti di origine agricola, i nitrati rivestono un ruolo centrale per la loro elevata mobilità e capacità di raggiungere rapidamente la falda attraverso i processi di infiltrazione e percolazione. Anche i pesticidi contribuiscono alla contaminazione diffusa, soprattutto in funzione delle loro proprietà chimico-fisiche. La vulnerabilità degli acquiferi dipende da fattori quali la permeabilità del suolo, la profondità della falda e le condizioni climatiche. Tali criticità risultano particolarmente evidenti nelle aree di pianura del Nord Italia, come la Provincia di Verona, dove l’intensa attività agricola si sovrappone a sistemi idrogeologici altamente vulnerabili. L’analisi evidenzia come le pratiche agricole intensive costituiscano un fattore determinante nel deterioramento della qualità delle acque sotterranee, con possibili superamenti dei limiti normativi per alcuni contaminanti. Di conseguenza, emerge la necessità di adottare strategie di gestione più sostenibili, tra cui la riduzione degli input chimici, l’ottimizzazione della fertilizzazione e il rafforzamento del monitoraggio ambientale. In conclusione, la tutela delle acque sotterranee richiede un approccio integrato che concili esigenze produttive e salvaguardia ambientale, al fine di garantire la sostenibilità della risorsa idrica nel lungo periodo.
2025
IMPACT OF INTENSIVE AGRICULTURE ON SOIL AND GROUNDWATER QUALITY
Cristina
Luciano
Alessia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/111786