Questo elaborato ha l'obiettivo di approfondire come una pratica educativa ispirata alla pedagogia della libertà possa trasformare la scuola in una “palestra di vita’’, capace di offrire strumenti per sviluppare il pensiero critico e rendere possibile la trasgressione consapevole, promuovendo la formazione di individui autonomi e responsabili, in grado di mettere in discussione il mondo che li circonda e partecipare attivamente alla vita democratica. In opposizione al modello educativo autoritario e nozionistico, viene valorizzata una didattica dialogica e partecipativa, in cui la classe si configura come una comunità di apprendimento, fondata sulla relazione e sulla co-costruzione del sapere. In questo contesto il docente assume un ruolo centrale come promotore di empowerment rendendo l’educazione civica un’esperienza concreta e significativa. Il lavoro si ispira alle riflessioni di autori come Dewey, Freire e Don Milani e analizza pratiche educative quali la lettura del giornale in classe, il tribunale dei bambini e la co-costruzione delle regole, considerati strumenti in grado di rendere la scuola uno spazio in cui potersi esprimere e sviluppare competenze relazionali. Questi approcci educativi consentono di sviluppare l’autodeterminazione, intesa come capacità di scegliere in modo consapevole e agire responsabilmente. In conclusione, l’educazione prende forma come pratica di libertà, capace di aprire possibilità di trasformazione individuale e sociale.
Educazione come Pratica di Libertà: Pensiero Critico, Trasgressione e Cittadinanza Attiva.
DI EMIDIO, CATERINA
2025/2026
Abstract
Questo elaborato ha l'obiettivo di approfondire come una pratica educativa ispirata alla pedagogia della libertà possa trasformare la scuola in una “palestra di vita’’, capace di offrire strumenti per sviluppare il pensiero critico e rendere possibile la trasgressione consapevole, promuovendo la formazione di individui autonomi e responsabili, in grado di mettere in discussione il mondo che li circonda e partecipare attivamente alla vita democratica. In opposizione al modello educativo autoritario e nozionistico, viene valorizzata una didattica dialogica e partecipativa, in cui la classe si configura come una comunità di apprendimento, fondata sulla relazione e sulla co-costruzione del sapere. In questo contesto il docente assume un ruolo centrale come promotore di empowerment rendendo l’educazione civica un’esperienza concreta e significativa. Il lavoro si ispira alle riflessioni di autori come Dewey, Freire e Don Milani e analizza pratiche educative quali la lettura del giornale in classe, il tribunale dei bambini e la co-costruzione delle regole, considerati strumenti in grado di rendere la scuola uno spazio in cui potersi esprimere e sviluppare competenze relazionali. Questi approcci educativi consentono di sviluppare l’autodeterminazione, intesa come capacità di scegliere in modo consapevole e agire responsabilmente. In conclusione, l’educazione prende forma come pratica di libertà, capace di aprire possibilità di trasformazione individuale e sociale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/112056