This thesis examines how care is represented in teacher-student relationships through cinema, taking into account educational care as a pedagogical construct and as an ethical, relational, and transformative dimension of school experience. The aim is to investigate how educational care is depicted in movies, with particular attention to contexts of vulnerability. Furthermore, we want and to understand whether such representations can be used as a training device for teachers. The study adopts a qualitative, interpretative methodology, based on the critical analysis of four movies – Dead Poets Society (1989), Les Héritiers (2014), The miracle worker (1962), La classe degli asini (2016) – and on their comparison with pedagogical literature on the ethics of care and inclusion. After reconstructing, in the first two chapters, the theoretical framework on educational relationships, the ethics of care, school inclusion, and Special Educational Needs, the third and the fourth chapters offer a comparative reading of the selected movies, focusing on teacher figures, relationship dynamics, and the forms of care portrayed on screen.

La tesi analizza le rappresentazioni della cura nella relazione tra studenti e insegnanti attraverso il cinema, considerando la cura educativa come costrutto pedagogico e come dimensione etica, relazionale e trasformativa dell’esperienza scolastica. L’obiettivo è verificare le modalità in cui la cura educativa è rappresentata nel cinema, con particolare attenzione ai contesti di vulnerabilità. Inoltre, si vuole comprendere se tali rappresentazioni possono costituire un dispositivo formativo per i docenti. La ricerca adotta una metodologia qualitativa e interpretativa, basata sull’analisi critica di quattro film – L’attimo fuggente (1989), Una volta nella vita (2014), Anna dei miracoli (1962), La classe degli asini (2016) – e sul confronto con la letteratura pedagogica. Dopo avere ricostruito, nei primi due capitoli, il quadro teorico su relazione educativa, etica della cura, inclusione scolastica e Bisogni Educativi Speciali, i capitoli terzo e quarto propongono una lettura comparata delle pellicole selezionate, focalizzandosi sulle figure docenti, sulle dinamiche relazionali e sulle modalità di cura messe in scena. I risultati dimostrano che il cinema rappresenta la relazione di cura nelle sue potenzialità trasformative e, contestualmente, nelle sue possibili distorsioni (idealizzazione carismatica, paternalismo, spettacolarizzazione della fragilità). Le conclusioni evidenziano che le opere analizzate costituiscono un laboratorio simbolico utile alla formazione degli insegnanti, in quanto rendono visibili le dimensioni della cura e sollecitano una riflessione critica sulle pratiche scolastiche reali.

Le rappresentazioni della cura nella relazione studenti-insegnanti attraverso il cinema

SANGINITI, VITTORIA
2025/2026

Abstract

This thesis examines how care is represented in teacher-student relationships through cinema, taking into account educational care as a pedagogical construct and as an ethical, relational, and transformative dimension of school experience. The aim is to investigate how educational care is depicted in movies, with particular attention to contexts of vulnerability. Furthermore, we want and to understand whether such representations can be used as a training device for teachers. The study adopts a qualitative, interpretative methodology, based on the critical analysis of four movies – Dead Poets Society (1989), Les Héritiers (2014), The miracle worker (1962), La classe degli asini (2016) – and on their comparison with pedagogical literature on the ethics of care and inclusion. After reconstructing, in the first two chapters, the theoretical framework on educational relationships, the ethics of care, school inclusion, and Special Educational Needs, the third and the fourth chapters offer a comparative reading of the selected movies, focusing on teacher figures, relationship dynamics, and the forms of care portrayed on screen.
2025
Representations of Care in Student-Teacher Relationships Through Cinema
La tesi analizza le rappresentazioni della cura nella relazione tra studenti e insegnanti attraverso il cinema, considerando la cura educativa come costrutto pedagogico e come dimensione etica, relazionale e trasformativa dell’esperienza scolastica. L’obiettivo è verificare le modalità in cui la cura educativa è rappresentata nel cinema, con particolare attenzione ai contesti di vulnerabilità. Inoltre, si vuole comprendere se tali rappresentazioni possono costituire un dispositivo formativo per i docenti. La ricerca adotta una metodologia qualitativa e interpretativa, basata sull’analisi critica di quattro film – L’attimo fuggente (1989), Una volta nella vita (2014), Anna dei miracoli (1962), La classe degli asini (2016) – e sul confronto con la letteratura pedagogica. Dopo avere ricostruito, nei primi due capitoli, il quadro teorico su relazione educativa, etica della cura, inclusione scolastica e Bisogni Educativi Speciali, i capitoli terzo e quarto propongono una lettura comparata delle pellicole selezionate, focalizzandosi sulle figure docenti, sulle dinamiche relazionali e sulle modalità di cura messe in scena. I risultati dimostrano che il cinema rappresenta la relazione di cura nelle sue potenzialità trasformative e, contestualmente, nelle sue possibili distorsioni (idealizzazione carismatica, paternalismo, spettacolarizzazione della fragilità). Le conclusioni evidenziano che le opere analizzate costituiscono un laboratorio simbolico utile alla formazione degli insegnanti, in quanto rendono visibili le dimensioni della cura e sollecitano una riflessione critica sulle pratiche scolastiche reali.
Cura educativa
Cinema e pedagogia
Relazione educativa
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/112162