Il presente elaborato approfondisce il ruolo dell’errore nei processi di costruzione della conoscenza, riconoscendolo come occasione di apprendimento, riflessione e crescita. A partire da una cornice teorica epistemologica e pedagogica, il lavoro analizza il valore dell’errore nel processo conoscitivo e nella pratica didattica, soffermandosi sul ruolo dell’insegnante, della valutazione e delle strategie educative capaci di trasformarlo in una risorsa formativa. Particolare attenzione è dedicata alla dimensione emotiva e motivazionale dell’errore, spesso associato dagli alunni a sentimenti di ansia, insicurezza o paura del giudizio. La ricerca, condotta in una classe terza di scuola primaria, ha indagato la percezione che gli alunni hanno dell’errore e le modalità con cui esso viene vissuto e gestito nel contesto scolastico. A tal fine è stato progettato un percorso didattico basato su attività di logica e problem solving svolte in modalità cooperativa, accompagnato da momenti di riflessione condivisa, schede di autovalutazione e questionari. L’obiettivo è stato comprendere in che modo un ambiente educativo fondato sul dialogo, sulla fiducia e sulla riflessione potesse favorire una diversa cultura dell’errore, promuovendo consapevolezza, autonomia e atteggiamenti più positivi nei confronti dell’apprendimento. Dall’analisi emerge che l’errore può diventare una risorsa formativa quando viene accolto, interpretato e valorizzato all’interno di un contesto didattico non giudicante, capace di sostenere il confronto e la partecipazione attiva degli alunni.
Il ruolo dell'errore nella costruzione della conoscenza. Una ricerca per indagarne percezione e gestione in una classe terza di scuola primaria
SPILOTROS, CHIARA
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato approfondisce il ruolo dell’errore nei processi di costruzione della conoscenza, riconoscendolo come occasione di apprendimento, riflessione e crescita. A partire da una cornice teorica epistemologica e pedagogica, il lavoro analizza il valore dell’errore nel processo conoscitivo e nella pratica didattica, soffermandosi sul ruolo dell’insegnante, della valutazione e delle strategie educative capaci di trasformarlo in una risorsa formativa. Particolare attenzione è dedicata alla dimensione emotiva e motivazionale dell’errore, spesso associato dagli alunni a sentimenti di ansia, insicurezza o paura del giudizio. La ricerca, condotta in una classe terza di scuola primaria, ha indagato la percezione che gli alunni hanno dell’errore e le modalità con cui esso viene vissuto e gestito nel contesto scolastico. A tal fine è stato progettato un percorso didattico basato su attività di logica e problem solving svolte in modalità cooperativa, accompagnato da momenti di riflessione condivisa, schede di autovalutazione e questionari. L’obiettivo è stato comprendere in che modo un ambiente educativo fondato sul dialogo, sulla fiducia e sulla riflessione potesse favorire una diversa cultura dell’errore, promuovendo consapevolezza, autonomia e atteggiamenti più positivi nei confronti dell’apprendimento. Dall’analisi emerge che l’errore può diventare una risorsa formativa quando viene accolto, interpretato e valorizzato all’interno di un contesto didattico non giudicante, capace di sostenere il confronto e la partecipazione attiva degli alunni.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/112165