La presente ricerca analizza la rappresentazione della fragilità e della differenza nelle fiabe classiche e nelle narrazioni popolari contemporanee, adottando una prospettiva storico-comparata. Attraverso il confronto tra fiaba tradizionale, cinema disneyano e universo supereroico Marvel, la tesi evidenzia la persistenza di un paradigma narrativo compensativo, secondo cui il soggetto marginale ottiene riconoscimento sociale soltanto attraverso una trasformazione della propria condizione iniziale. Nelle fiabe classiche la differenza viene frequentemente associata alla deformità, alla marginalità o all’esclusione, e può essere superata solo mediante metamorfosi, sacrificio o sublimazione morale. La modernizzazione culturale novecentesca modifica profondamente le modalità della rappresentazione: nel cinema Disney la marginalità viene addolcita, spettacolarizzata e resa emotivamente accettabile, mentre nelle narrazioni supereroiche la vulnerabilità si trasforma nell’origine stessa dell’eccezionalità eroica. L’analisi di figure come i nani di Biancaneve, Daredevil, Hulk e Iron Man mostra come la contemporaneità non elimini la logica compensativa presente nelle narrazioni tradizionali, ma la riformuli attraverso nuovi linguaggi visivi e culturali. La differenza non viene più necessariamente esclusa, ma continua spesso a essere riconosciuta solo quando produce valore spettacolare, potere o capacità straordinarie. La ricerca mette infine in evidenza come alcune narrazioni contemporanee inizino progressivamente a superare tale paradigma, proponendo rappresentazioni della fragilità non più fondate sulla compensazione o sul potenziamento, bensì sull’integrazione dell’esperienza vulnerabile nella costruzione dell’identità personale e narrativa.
Figure fragili e poteri straordinari: Rappresentazioni della differenza nelle fiabe e nelle narrazioni popolari in prospettiva storico-comparata.
GIOBELLI, ANNA
2025/2026
Abstract
La presente ricerca analizza la rappresentazione della fragilità e della differenza nelle fiabe classiche e nelle narrazioni popolari contemporanee, adottando una prospettiva storico-comparata. Attraverso il confronto tra fiaba tradizionale, cinema disneyano e universo supereroico Marvel, la tesi evidenzia la persistenza di un paradigma narrativo compensativo, secondo cui il soggetto marginale ottiene riconoscimento sociale soltanto attraverso una trasformazione della propria condizione iniziale. Nelle fiabe classiche la differenza viene frequentemente associata alla deformità, alla marginalità o all’esclusione, e può essere superata solo mediante metamorfosi, sacrificio o sublimazione morale. La modernizzazione culturale novecentesca modifica profondamente le modalità della rappresentazione: nel cinema Disney la marginalità viene addolcita, spettacolarizzata e resa emotivamente accettabile, mentre nelle narrazioni supereroiche la vulnerabilità si trasforma nell’origine stessa dell’eccezionalità eroica. L’analisi di figure come i nani di Biancaneve, Daredevil, Hulk e Iron Man mostra come la contemporaneità non elimini la logica compensativa presente nelle narrazioni tradizionali, ma la riformuli attraverso nuovi linguaggi visivi e culturali. La differenza non viene più necessariamente esclusa, ma continua spesso a essere riconosciuta solo quando produce valore spettacolare, potere o capacità straordinarie. La ricerca mette infine in evidenza come alcune narrazioni contemporanee inizino progressivamente a superare tale paradigma, proponendo rappresentazioni della fragilità non più fondate sulla compensazione o sul potenziamento, bensì sull’integrazione dell’esperienza vulnerabile nella costruzione dell’identità personale e narrativa.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Giobelli_Anna.pdf
Accesso riservato
Dimensione
3.46 MB
Formato
Adobe PDF
|
3.46 MB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/112317