Negli ultimi anni lo smartphone è diventato uno strumento centrale nella vita quotidiana degli adolescenti e dei giovani adulti, influenzando profondamente le modalità di comunicazione, apprendimento, socializzazione e gestione del tempo. Parallelamente alla crescente diffusione delle tecnologie digitali, è aumentata l’attenzione della comunità scientifica verso i possibili effetti di un utilizzo eccessivo o problematico dello smartphone sul benessere psicologico, sui processi cognitivi e sul rendimento scolastico e universitario. La presente tesi analizza il fenomeno del Problematic Smartphone Use (PSU), approfondendone gli aspetti psicologici, cognitivi, relazionali ed educativi, con particolare attenzione al ruolo della scuola, dell’università e degli adulti di riferimento nella promozione di un utilizzo più consapevole della tecnologia. Dopo una prima parte teorica dedicata ai principali modelli interpretativi dell’uso problematico dello smartphone, ai fenomeni legati ai social media e all’impatto delle tecnologie digitali sui giovani, l’elaborato si concentra sul ruolo dell’educazione digitale e delle strategie di prevenzione nei contesti educativi. La parte sperimentale della ricerca è stata realizzata attraverso la somministrazione di questionari strutturati rivolti a studenti delle scuole secondarie di secondo grado, studenti universitari e insegnanti. Complessivamente sono stati raccolti 428 questionari da parte degli studenti e 102 questionari da parte degli insegnanti delle scuole secondarie, ai quali si aggiungono ulteriori contributi provenienti da docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado. L’indagine ha avuto l’obiettivo di approfondire le modalità di utilizzo dello smartphone, la percezione dei suoi effetti sullo studio, sulla concentrazione e sul benessere, le strategie di autoregolazione adottate dagli studenti e le opinioni di docenti e studenti rispetto agli interventi educativi e preventivi che scuola e università potrebbero attuare. I risultati evidenziano un utilizzo intenso dello smartphone, soprattutto per social media, messaggistica e contenuti di intrattenimento digitale. Molti studenti dichiarano di utilizzare frequentemente il telefono mentre svolgono altre attività, compreso lo studio, e riconoscono un impatto significativo dello smartphone sulla concentrazione e sul rendimento scolastico. Emergono inoltre sintomi associati a un utilizzo prolungato del dispositivo, come affaticamento visivo, difficoltà di concentrazione e disagio legato alla mancata possibilità di utilizzare il telefono. Parallelamente, una parte consistente degli studenti mostra consapevolezza rispetto ai rischi di un utilizzo eccessivo e manifesta interesse verso percorsi di educazione digitale, incontri formativi e strategie utili a promuovere un uso più equilibrato della tecnologia. Dal punto di vista degli insegnanti, emerge una percezione diffusa dell’utilizzo frequente dello smartphone durante le lezioni, soprattutto durante le spiegazioni e le attività didattiche. I docenti evidenziano difficoltà nella gestione del dispositivo in classe, sottolineando problematiche legate alla distrazione, alla riduzione dell’attenzione e alla difficoltà degli studenti nel mantenere la concentrazione. Allo stesso tempo, molti insegnanti ritengono fondamentale il ruolo educativo della scuola e della famiglia nella prevenzione dell’uso problematico dello smartphone, proponendo interventi basati su sensibilizzazione, educazione digitale, regolamentazione condivisa e sviluppo di una maggiore consapevolezza nell’utilizzo delle tecnologie. Nel complesso, la ricerca sottolinea la necessità di superare approcci esclusivamente proibizionistici o allarmistici, promuovendo invece una prospettiva educativa integrata, orientata allo sviluppo di competenze digitali critiche, capacità di autoregolazione e uso consapevole delle tecnologie digitali nei diversi contesti educativi e relazionali.
L'uso problematico dello smartphone tra gli adolescenti: analisi teorica ed empirica degli impatti e delle strategie educative nei contesti scolastici
TOFAN, ADRIANA
2025/2026
Abstract
Negli ultimi anni lo smartphone è diventato uno strumento centrale nella vita quotidiana degli adolescenti e dei giovani adulti, influenzando profondamente le modalità di comunicazione, apprendimento, socializzazione e gestione del tempo. Parallelamente alla crescente diffusione delle tecnologie digitali, è aumentata l’attenzione della comunità scientifica verso i possibili effetti di un utilizzo eccessivo o problematico dello smartphone sul benessere psicologico, sui processi cognitivi e sul rendimento scolastico e universitario. La presente tesi analizza il fenomeno del Problematic Smartphone Use (PSU), approfondendone gli aspetti psicologici, cognitivi, relazionali ed educativi, con particolare attenzione al ruolo della scuola, dell’università e degli adulti di riferimento nella promozione di un utilizzo più consapevole della tecnologia. Dopo una prima parte teorica dedicata ai principali modelli interpretativi dell’uso problematico dello smartphone, ai fenomeni legati ai social media e all’impatto delle tecnologie digitali sui giovani, l’elaborato si concentra sul ruolo dell’educazione digitale e delle strategie di prevenzione nei contesti educativi. La parte sperimentale della ricerca è stata realizzata attraverso la somministrazione di questionari strutturati rivolti a studenti delle scuole secondarie di secondo grado, studenti universitari e insegnanti. Complessivamente sono stati raccolti 428 questionari da parte degli studenti e 102 questionari da parte degli insegnanti delle scuole secondarie, ai quali si aggiungono ulteriori contributi provenienti da docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado. L’indagine ha avuto l’obiettivo di approfondire le modalità di utilizzo dello smartphone, la percezione dei suoi effetti sullo studio, sulla concentrazione e sul benessere, le strategie di autoregolazione adottate dagli studenti e le opinioni di docenti e studenti rispetto agli interventi educativi e preventivi che scuola e università potrebbero attuare. I risultati evidenziano un utilizzo intenso dello smartphone, soprattutto per social media, messaggistica e contenuti di intrattenimento digitale. Molti studenti dichiarano di utilizzare frequentemente il telefono mentre svolgono altre attività, compreso lo studio, e riconoscono un impatto significativo dello smartphone sulla concentrazione e sul rendimento scolastico. Emergono inoltre sintomi associati a un utilizzo prolungato del dispositivo, come affaticamento visivo, difficoltà di concentrazione e disagio legato alla mancata possibilità di utilizzare il telefono. Parallelamente, una parte consistente degli studenti mostra consapevolezza rispetto ai rischi di un utilizzo eccessivo e manifesta interesse verso percorsi di educazione digitale, incontri formativi e strategie utili a promuovere un uso più equilibrato della tecnologia. Dal punto di vista degli insegnanti, emerge una percezione diffusa dell’utilizzo frequente dello smartphone durante le lezioni, soprattutto durante le spiegazioni e le attività didattiche. I docenti evidenziano difficoltà nella gestione del dispositivo in classe, sottolineando problematiche legate alla distrazione, alla riduzione dell’attenzione e alla difficoltà degli studenti nel mantenere la concentrazione. Allo stesso tempo, molti insegnanti ritengono fondamentale il ruolo educativo della scuola e della famiglia nella prevenzione dell’uso problematico dello smartphone, proponendo interventi basati su sensibilizzazione, educazione digitale, regolamentazione condivisa e sviluppo di una maggiore consapevolezza nell’utilizzo delle tecnologie. Nel complesso, la ricerca sottolinea la necessità di superare approcci esclusivamente proibizionistici o allarmistici, promuovendo invece una prospettiva educativa integrata, orientata allo sviluppo di competenze digitali critiche, capacità di autoregolazione e uso consapevole delle tecnologie digitali nei diversi contesti educativi e relazionali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/112332