This thesis analyzes the status of ineffability within the lyric poetry of the Sicilian School, tracing the line of development that connects the experimentation of Giacomo da Lentini to the formalization of Guido delle Colonne around the concept of the “limit of the expressibl”. The study demonstrates how the impossibility of fully translating the excess of love into words does not result in an expressive void, but rather becomes a space of profound formal experimentation for the vernacular language. The research is structured around the textual analysis of two fundamental milestones of the thirteenth century: on one hand, the study of “Madonna, dir vo voglio”, on the other, the examination of “Ancor che l'aigua per lo foco lassi”. The final comparison thus highlights the evolution of thirteenth-century amorous phenomenology: whereas in Giacomo da Lentini the limit of the expressible generates a tension based on the insufficiency of the word and the manifestation of the symptom, in Guido delle Colonne this very same limit is contained by a syllogistic architecture that transforms the emotional paradox into a universal and scientifically verifiable law.

Il presente lavoro di tesi analizza lo statuto dell'ineffabilità nella lirica della Scuola Siciliana, rintracciando la linea di sviluppo che unisce la sperimentazione di Giacomo da Lentini alla formalizzazione di Guido delle Colonne attorno al concetto di “limite del dicibile”. L'indagine dimostra come l'impossibilità di tradurre interamente l'eccesso amoroso in parole non si risolva in un vuoto espressivo, ma diventi uno spazio di altissima sperimentazione formale per la lingua volgare. La ricerca si articola attraverso l'analisi testuale di due tappe fondamentali del Duecento. Da un lato, lo studio di “Madonna, dir vo voglio” dall'altro, l'esame di “Ancor che l'aigua per lo foco lassi”. Il confronto finale permette così di evidenziare l'evoluzione della fenomenologia amorosa duecentesca: laddove in Giacomo da Lentini il limite del dicibile genera una tensione fondata sull'insufficienza della parola e sull'esposizione del sintomo, in Guido delle Colonne lo stesso limite viene arginato da un'architettura sillogistica che trasforma il paradosso emotivo in una legge universale e scientificamente verificabile.

Il limite del dicibile: l'ineffabilità tra Giacomo da Lentini e Guido delle Colonne

APICELLA, SARA
2025/2026

Abstract

This thesis analyzes the status of ineffability within the lyric poetry of the Sicilian School, tracing the line of development that connects the experimentation of Giacomo da Lentini to the formalization of Guido delle Colonne around the concept of the “limit of the expressibl”. The study demonstrates how the impossibility of fully translating the excess of love into words does not result in an expressive void, but rather becomes a space of profound formal experimentation for the vernacular language. The research is structured around the textual analysis of two fundamental milestones of the thirteenth century: on one hand, the study of “Madonna, dir vo voglio”, on the other, the examination of “Ancor che l'aigua per lo foco lassi”. The final comparison thus highlights the evolution of thirteenth-century amorous phenomenology: whereas in Giacomo da Lentini the limit of the expressible generates a tension based on the insufficiency of the word and the manifestation of the symptom, in Guido delle Colonne this very same limit is contained by a syllogistic architecture that transforms the emotional paradox into a universal and scientifically verifiable law.
2025
The Limit of the Sayable: Ineffability between Giacomo da Lentini and Guido delle Colonne
Il presente lavoro di tesi analizza lo statuto dell'ineffabilità nella lirica della Scuola Siciliana, rintracciando la linea di sviluppo che unisce la sperimentazione di Giacomo da Lentini alla formalizzazione di Guido delle Colonne attorno al concetto di “limite del dicibile”. L'indagine dimostra come l'impossibilità di tradurre interamente l'eccesso amoroso in parole non si risolva in un vuoto espressivo, ma diventi uno spazio di altissima sperimentazione formale per la lingua volgare. La ricerca si articola attraverso l'analisi testuale di due tappe fondamentali del Duecento. Da un lato, lo studio di “Madonna, dir vo voglio” dall'altro, l'esame di “Ancor che l'aigua per lo foco lassi”. Il confronto finale permette così di evidenziare l'evoluzione della fenomenologia amorosa duecentesca: laddove in Giacomo da Lentini il limite del dicibile genera una tensione fondata sull'insufficienza della parola e sull'esposizione del sintomo, in Guido delle Colonne lo stesso limite viene arginato da un'architettura sillogistica che trasforma il paradosso emotivo in una legge universale e scientificamente verificabile.
Ineffabilità
Scuola Siciliana
Giacomo da Lentini
Guido dalle Colonne
Amore
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Sara_Apicella.pdf

accesso aperto

Dimensione 612.68 kB
Formato Adobe PDF
612.68 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/112558