Early-onset depression constitutes a complex clinical condition. Particularly between the ages of 6 and 12, its symptomatology requires a diagnostic framework capable of capturing the developmental specificity of the child, inevitably departing from models validated for the adult population. This thesis analyzes the nature of this disorder in school-age children, highlighting the need for an integrated methodological approach. The paper explores the diagnostic challenges of the phenomenon, focusing on the central role of the multi-informant approach. The integration of information provided by the child, parents, and teachers represents a fundamental step in accurately capturing childhood distress. Subsequently, the thesis examines the efficacy and limitations of the main standardized assessment tools, including the Child Behavior Checklist (CBCL), the Children’s Depression Inventory (CDI), and the Self-Assessment Scales for Children and Adolescents (SAFA), in order to define their actual clinical value and methodological implications in screening and diagnosis. Finally, the analysis shifts to intervention and prevention strategies, demonstrating how therapeutic planning must directly stem from the diagnostic phase. Specific attention is dedicated to cognitive-behavioral approaches and the crucial role of the surrounding network, family and school, in supporting the child's well-being. The paper concludes by highlighting how the quality and timeliness of the intervention constitute the determining factors to prevent the chronicity of the disorder and to promote an adaptive developmental trajectory.

La depressione in età evolutiva costituisce una condizione clinica complessa. Tra i 6 e i 12 anni, in particolare, la manifestazione sintomatologica richiede un inquadramento diagnostico capace di cogliere la specificità evolutiva del minore, discostandosi inevitabilmente dai modelli validati per l'adulto. Questo lavoro di tesi analizza la natura del disturbo in età scolare, evidenziando la necessità di un approccio metodologico integrato. L'elaborato approfondisce le criticità diagnostiche focalizzandosi sul valore centrale dell'approccio multi-informant. L'integrazione tra i punti di vista espressi dal bambino, dai genitori e dagli insegnanti rappresenta infatti un passaggio fondamentale per poter cogliere il reale disagio infantile. Successivamente, la tesi mette a confronto i principali strumenti di valutazione standardizzati, tra cui la Child Behavior Checklist (CBCL), la Children's Depression Inventory (CDI) e le Scale di Autovalutazione per Fanciulli e Adolescenti (SAFA), per definire l'effettivo peso clinico e le ricadute metodologiche nell'ambito dello screening e della diagnosi. Nella parte conclusiva l'analisi si orienta verso le strategie di intervento e prevenzione, mostrando come la pianificazione terapeutica debba derivare direttamente dalla fase diagnostica. Un'attenzione specifica viene posta agli approcci di tipo cognitivo-comportamentale e al ruolo cruciale della rete relazionale, composta da famiglia e scuola, nel sostenere il benessere del minore. Il lavoro si conclude evidenziando come la qualità e la puntualità dell'intervento costituiscano i fattori determinanti per evitare che il disagio diventi cronico e per promuovere una traiettoria evolutiva adattiva.

La depressione in età evolutiva: un'analisi degli strumenti di valutazione e degli approcci di intervento

CRISTEA, DIANA ELENA
2025/2026

Abstract

Early-onset depression constitutes a complex clinical condition. Particularly between the ages of 6 and 12, its symptomatology requires a diagnostic framework capable of capturing the developmental specificity of the child, inevitably departing from models validated for the adult population. This thesis analyzes the nature of this disorder in school-age children, highlighting the need for an integrated methodological approach. The paper explores the diagnostic challenges of the phenomenon, focusing on the central role of the multi-informant approach. The integration of information provided by the child, parents, and teachers represents a fundamental step in accurately capturing childhood distress. Subsequently, the thesis examines the efficacy and limitations of the main standardized assessment tools, including the Child Behavior Checklist (CBCL), the Children’s Depression Inventory (CDI), and the Self-Assessment Scales for Children and Adolescents (SAFA), in order to define their actual clinical value and methodological implications in screening and diagnosis. Finally, the analysis shifts to intervention and prevention strategies, demonstrating how therapeutic planning must directly stem from the diagnostic phase. Specific attention is dedicated to cognitive-behavioral approaches and the crucial role of the surrounding network, family and school, in supporting the child's well-being. The paper concludes by highlighting how the quality and timeliness of the intervention constitute the determining factors to prevent the chronicity of the disorder and to promote an adaptive developmental trajectory.
2025
Depression in Childhood: An Analysis of Assessment Tools and Intervention Approaches
La depressione in età evolutiva costituisce una condizione clinica complessa. Tra i 6 e i 12 anni, in particolare, la manifestazione sintomatologica richiede un inquadramento diagnostico capace di cogliere la specificità evolutiva del minore, discostandosi inevitabilmente dai modelli validati per l'adulto. Questo lavoro di tesi analizza la natura del disturbo in età scolare, evidenziando la necessità di un approccio metodologico integrato. L'elaborato approfondisce le criticità diagnostiche focalizzandosi sul valore centrale dell'approccio multi-informant. L'integrazione tra i punti di vista espressi dal bambino, dai genitori e dagli insegnanti rappresenta infatti un passaggio fondamentale per poter cogliere il reale disagio infantile. Successivamente, la tesi mette a confronto i principali strumenti di valutazione standardizzati, tra cui la Child Behavior Checklist (CBCL), la Children's Depression Inventory (CDI) e le Scale di Autovalutazione per Fanciulli e Adolescenti (SAFA), per definire l'effettivo peso clinico e le ricadute metodologiche nell'ambito dello screening e della diagnosi. Nella parte conclusiva l'analisi si orienta verso le strategie di intervento e prevenzione, mostrando come la pianificazione terapeutica debba derivare direttamente dalla fase diagnostica. Un'attenzione specifica viene posta agli approcci di tipo cognitivo-comportamentale e al ruolo cruciale della rete relazionale, composta da famiglia e scuola, nel sostenere il benessere del minore. Il lavoro si conclude evidenziando come la qualità e la puntualità dell'intervento costituiscano i fattori determinanti per evitare che il disagio diventi cronico e per promuovere una traiettoria evolutiva adattiva.
Depressione
Età scolare
Assessment
Interventi
Psicoeducazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/113514