The present paper investigates the role of alexithymia as a consequence of the failure in affective attunement within the caregiver-child dyad. Grounded in the premise that the development of emotional regulation is a process deeply mediated by early relational interactions, the thesis explores how an invalidating or emotionally inaccessible caregiving environment compromises the child's acquisition of adequate regulatory strategies. Alexithymia, conceptualized as the inability to recognize, describe, and verbalize one's emotional experiences, is analyzed here as a true deficit in the cognitive processing of affects, in line with the perspectives of the Toronto Group. Through a review of the main theoretical models, including the Multiple Code Theory, the study highlights how the absence of an "emotional vocabulary" prevents the conscious mental representation of physiological activations. Furthermore, the dynamics of mentalization and maternal rêverie are examined, emphasizing how the intergenerational transmission of insecure attachment patterns and regulatory deficits transforms alexithymia into a primary psychopathological risk factor. Within this framework of failed emotional literacy, the body often remains the only channel for discharging tension, translating into somatizations, self-harming behaviors, and behavioral dysregulation during development and adolescence.

Il presente elaborato indaga il ruolo dell'alessitimia come esito del fallimento nella sintonizzazione affettiva all'interno della diade caregiver-bambino. Partendo dal presupposto che lo sviluppo della regolazione emotiva è un processo profondamente mediato dalle prime interazioni relazionali, la tesi esplora come un ambiente di cura invalidante o emotivamente inaccessibile comprometta l'acquisizione di adeguate strategie regolatorie da parte del bambino. L'alessitimia, concettualizzata come l'incapacità di riconoscere, descrivere e tradurre in parole i propri vissuti emotivi, viene qui analizzata come un vero e proprio deficit nell'elaborazione cognitiva degli affetti, in linea con le prospettive del Gruppo di Toronto. Attraverso la revisione dei principali modelli teorici, tra cui la Teoria del Codice Multiplo, lo studio evidenzia come l'assenza di un "vocabolario emotivo" impedisca la rappresentazione mentale cosciente delle attivazioni fisiologiche. Vengono inoltre esaminate le dinamiche di mentalizzazione e di rêverie materna, sottolineando come la trasmissione intergenerazionale di pattern di attaccamento insicuro e di deficit regolatori trasformi l'alessitimia in un fattore di rischio psicopatologico primario. In tale quadro di mancata alfabetizzazione emotiva, il corpo rimane spesso l'unica via di scarico per la tensione, traducendosi in somatizzazioni, condotte autolesive e disregolazione comportamentale durante lo sviluppo e l'adolescenza.

Il deficit di mentalizzazione emotiva: l'impatto dell'alessitimia come ostacolo nella sintonizzazione affettiva tra caregiver e bambino.

CURTI, SOFIA
2025/2026

Abstract

The present paper investigates the role of alexithymia as a consequence of the failure in affective attunement within the caregiver-child dyad. Grounded in the premise that the development of emotional regulation is a process deeply mediated by early relational interactions, the thesis explores how an invalidating or emotionally inaccessible caregiving environment compromises the child's acquisition of adequate regulatory strategies. Alexithymia, conceptualized as the inability to recognize, describe, and verbalize one's emotional experiences, is analyzed here as a true deficit in the cognitive processing of affects, in line with the perspectives of the Toronto Group. Through a review of the main theoretical models, including the Multiple Code Theory, the study highlights how the absence of an "emotional vocabulary" prevents the conscious mental representation of physiological activations. Furthermore, the dynamics of mentalization and maternal rêverie are examined, emphasizing how the intergenerational transmission of insecure attachment patterns and regulatory deficits transforms alexithymia into a primary psychopathological risk factor. Within this framework of failed emotional literacy, the body often remains the only channel for discharging tension, translating into somatizations, self-harming behaviors, and behavioral dysregulation during development and adolescence.
2025
Deficit in emotional mentalization: the Impact of Alexithymia as an obstacle to affective attunement between caregiver and child.
Il presente elaborato indaga il ruolo dell'alessitimia come esito del fallimento nella sintonizzazione affettiva all'interno della diade caregiver-bambino. Partendo dal presupposto che lo sviluppo della regolazione emotiva è un processo profondamente mediato dalle prime interazioni relazionali, la tesi esplora come un ambiente di cura invalidante o emotivamente inaccessibile comprometta l'acquisizione di adeguate strategie regolatorie da parte del bambino. L'alessitimia, concettualizzata come l'incapacità di riconoscere, descrivere e tradurre in parole i propri vissuti emotivi, viene qui analizzata come un vero e proprio deficit nell'elaborazione cognitiva degli affetti, in linea con le prospettive del Gruppo di Toronto. Attraverso la revisione dei principali modelli teorici, tra cui la Teoria del Codice Multiplo, lo studio evidenzia come l'assenza di un "vocabolario emotivo" impedisca la rappresentazione mentale cosciente delle attivazioni fisiologiche. Vengono inoltre esaminate le dinamiche di mentalizzazione e di rêverie materna, sottolineando come la trasmissione intergenerazionale di pattern di attaccamento insicuro e di deficit regolatori trasformi l'alessitimia in un fattore di rischio psicopatologico primario. In tale quadro di mancata alfabetizzazione emotiva, il corpo rimane spesso l'unica via di scarico per la tensione, traducendosi in somatizzazioni, condotte autolesive e disregolazione comportamentale durante lo sviluppo e l'adolescenza.
Alessitimia
Sintonizzazione
Caregiver
Attaccamento
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/113516