This thesis aims to investigate, through an experimental design, individual quantity-discrimination abilities in infants aged 5 to 8 months. Furthermore, the study seeks to understand whether these differences are already observable in the early stages of development. Piaget's classical view (1952) maintained that numerical skills emerge late through formal interaction with the environment. Modern literature (Dehaene, 1997) has moved beyond this traditional perspective, suggesting the presence of two innate systems: the Approximate Number System (ANS) and the Object Tracking System (OTS), which are responsible for numerical approximation and the recognition of small quantities, respectively. Specifically, the former is dedicated to estimating large numerosities, whereas the latter is specialized in the exact tracking of small, limited sets (up to 3–4 items). Evidence has demonstrated individual variability in subjects regarding ANS acuity and precision as early as the first months of life, with potential predictive implications for future mathematical and calculation skills in school-age children (Dehaene, 1997; Libertus & Brannon, 2010; Decarli et al., 2023).However, it remains unclear in the literature whether individual differences in numerical abilities can be identified well before formal education, and thus in association with infants' "Number Sense." This work was conceived with the aim of observing individual differences in numerical sensitivity. The population under consideration consists of infants aged between 5 months and 8 months and 30 days, who completed a visual preference task with a consequent measurement of looking times. Additionally, the project aims to verify whether and to what extent socio-demographic factors influence the subjects' performance and responses to the task. Finally, the study investigates the potential progressive refinement of the approximate numerosity discrimination system by comparing the outcomes of younger infants with those of chronologically more mature ones.

La presente tesi si propone di indagare, attraverso un disegno sperimentale, le abilità individuali di discriminazione delle quantità in infanti dai 5 agli 8 mesi. Lo studio mira, inoltre, a comprendere se tali differenze siano già osservabili nelle prime fasi dello sviluppo. La concezione classica di Piaget (1952) sostiene che le competenze numeriche emergono tardivamente attraverso l'interazione formale con l'ambiente. La letteratura moderna (Dehaene, 1997) ha superato questa concezione classica, suggerendo la presenza di due sistemi innati: l’Approximate Number System (ANS) e l'Object Tracking System (OTS), che si occupano rispettivamente della approssimazione numerica e del riconoscimento delle piccole quantità. In particolare, il primo è deputato alla stima delle grandi numerosità, mentre il secondo è specializzato nel tracciamento esatto di piccoli insiemi limitati (fino a 3-4 elementi). Le evidenze hanno dimostrato una variabilità individuale nei soggetti nell’acuità e nella precisione dell'ANS già nei primi mesi di vita, con possibili implicazioni predittive sulle future abilità matematiche e di calcolo in età scolare (Dehaene 1997; Libertus & Brannon, 2010; Decarli et al., 2023). Tuttavia, in letteratura non è ancora chiaro se le differenze individuali nelle abilità numeriche possano essere individuate ben prima dell’educazione formale e quindi in associazione a quello che è Senso del Numero degli infanti. Il presente lavoro nasce con lo scopo di osservare le differenze individuali nella sensibilità numerica. La popolazione presa in considerazione è composta da infanti con un'età variabile tra i 5 mesi e gli 8 mesi e 30 giorni, che sono stati sottoposti a un compito di preferenza visiva con conseguente misurazione dei tempi di fissazione dello sguardo. Inoltre, l’obiettivo del progetto è quello di verificare se e in quale misura i fattori socio-demografici influenzano la performance e le risposte dei soggetti al task. Successivamente viene indagato l’eventuale progressivo affinamento del sistema di discriminazione approssimativa delle numerosità, confrontando gli outcome degli infanti più piccoli con quelli cronologicamente più maturi.

L'acuità numerica negli infants: uno studio sperimentale sulle differenze individuali.

DE BORTOLI, GIULIA
2025/2026

Abstract

This thesis aims to investigate, through an experimental design, individual quantity-discrimination abilities in infants aged 5 to 8 months. Furthermore, the study seeks to understand whether these differences are already observable in the early stages of development. Piaget's classical view (1952) maintained that numerical skills emerge late through formal interaction with the environment. Modern literature (Dehaene, 1997) has moved beyond this traditional perspective, suggesting the presence of two innate systems: the Approximate Number System (ANS) and the Object Tracking System (OTS), which are responsible for numerical approximation and the recognition of small quantities, respectively. Specifically, the former is dedicated to estimating large numerosities, whereas the latter is specialized in the exact tracking of small, limited sets (up to 3–4 items). Evidence has demonstrated individual variability in subjects regarding ANS acuity and precision as early as the first months of life, with potential predictive implications for future mathematical and calculation skills in school-age children (Dehaene, 1997; Libertus & Brannon, 2010; Decarli et al., 2023).However, it remains unclear in the literature whether individual differences in numerical abilities can be identified well before formal education, and thus in association with infants' "Number Sense." This work was conceived with the aim of observing individual differences in numerical sensitivity. The population under consideration consists of infants aged between 5 months and 8 months and 30 days, who completed a visual preference task with a consequent measurement of looking times. Additionally, the project aims to verify whether and to what extent socio-demographic factors influence the subjects' performance and responses to the task. Finally, the study investigates the potential progressive refinement of the approximate numerosity discrimination system by comparing the outcomes of younger infants with those of chronologically more mature ones.
2025
Numerical Acuity in Infants: An Experimental Study on Individual Differences.
La presente tesi si propone di indagare, attraverso un disegno sperimentale, le abilità individuali di discriminazione delle quantità in infanti dai 5 agli 8 mesi. Lo studio mira, inoltre, a comprendere se tali differenze siano già osservabili nelle prime fasi dello sviluppo. La concezione classica di Piaget (1952) sostiene che le competenze numeriche emergono tardivamente attraverso l'interazione formale con l'ambiente. La letteratura moderna (Dehaene, 1997) ha superato questa concezione classica, suggerendo la presenza di due sistemi innati: l’Approximate Number System (ANS) e l'Object Tracking System (OTS), che si occupano rispettivamente della approssimazione numerica e del riconoscimento delle piccole quantità. In particolare, il primo è deputato alla stima delle grandi numerosità, mentre il secondo è specializzato nel tracciamento esatto di piccoli insiemi limitati (fino a 3-4 elementi). Le evidenze hanno dimostrato una variabilità individuale nei soggetti nell’acuità e nella precisione dell'ANS già nei primi mesi di vita, con possibili implicazioni predittive sulle future abilità matematiche e di calcolo in età scolare (Dehaene 1997; Libertus & Brannon, 2010; Decarli et al., 2023). Tuttavia, in letteratura non è ancora chiaro se le differenze individuali nelle abilità numeriche possano essere individuate ben prima dell’educazione formale e quindi in associazione a quello che è Senso del Numero degli infanti. Il presente lavoro nasce con lo scopo di osservare le differenze individuali nella sensibilità numerica. La popolazione presa in considerazione è composta da infanti con un'età variabile tra i 5 mesi e gli 8 mesi e 30 giorni, che sono stati sottoposti a un compito di preferenza visiva con conseguente misurazione dei tempi di fissazione dello sguardo. Inoltre, l’obiettivo del progetto è quello di verificare se e in quale misura i fattori socio-demografici influenzano la performance e le risposte dei soggetti al task. Successivamente viene indagato l’eventuale progressivo affinamento del sistema di discriminazione approssimativa delle numerosità, confrontando gli outcome degli infanti più piccoli con quelli cronologicamente più maturi.
Number Sense
ANS
Infanti
Precisione numerica
Differenze personali
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/113521