Introduzione La Sindrome di Charles Bonnet (CBS) è caratterizzata da allucinazioni visive in individui con deficit visivo, in assenza di alterazioni psichiatriche o cognitive. Sebbene la deafferentazione visiva rappresenti il principale meccanismo fisiopatologico, evidenze emergenti suggeriscono che fattori psicosociali, in particolare solitudine e isolamento sociale, possano influenzare la presenza, la frequenza, la valenza emotiva e l’impatto soggettivo delle allucinazioni. Questa tesi triennale si propone di condurre una sintesi critica della letteratura per esplorare l’associazione tra isolamento sociale/solitudine e manifestazioni della CBS. Metodo È stata realizzata una sintesi critica strutturata della letteratura esistente. Sono stati consultati i database PubMed/MEDLINE, Google Scholar e PsycINFO utilizzando stringhe di ricerca mirate (“Charles Bonnet syndrome” combinato con termini quali loneliness, social isolation, lockdown). Gli studi inclusi (cross-sectional, caso-controllo, qualitativi e case report) sono stati selezionati in base a parole chiave, effect size significativi, campione, misure di solitudine/isolamento e caratteristiche delle allucinazioni. Risultati Dai lavori inclusi in questa revisione, i risultati attesi riguardano la natura e la direzione dell’associazione tra solitudine e allucinazioni visive complesse. In particolare, ci si aspetta di osservare una relazione consistente tra livelli elevati di solitudine e un maggiore distress/impatto negativo delle allucinazioni, nonché una maggiore frequenza e valenza spiacevole delle stesse. E’ inoltre atteso che l’isolamento sociale, accentuato da condizioni come il lockdown COVID-19, possa esacerbare i sintomi in una quota rilevante dei casi. Infine, si prevede che la solitudine risulti correlata ad affetto negativo e povera qualità di vita, pur riconoscendo che la direzione causale potrebbe non essere univoca e che variabili confondenti, quali ansia, depressione e gravità del deficit visivo, possano influenzare i risultati. Conclusione La sintesi critica suggerisce che solitudine e isolamento sociale rappresentano fattori rilevanti nella modulazione dell’esperienza soggettiva della CBS, con implicazioni cliniche per il supporto psicosociale. Sono necessari studi longitudinali di migliore qualità per chiarire i meccanismi causali e orientare interventi mirati. Questa rassegna sottolinea l’importanza di un approccio biopsicosociale nella gestione della sindrome.
Sindrome di Charles Bonnet, isolamento sociale e solitudine: una sintesi critica della letteratura
GIBIN, SOFIA
2025/2026
Abstract
Introduzione La Sindrome di Charles Bonnet (CBS) è caratterizzata da allucinazioni visive in individui con deficit visivo, in assenza di alterazioni psichiatriche o cognitive. Sebbene la deafferentazione visiva rappresenti il principale meccanismo fisiopatologico, evidenze emergenti suggeriscono che fattori psicosociali, in particolare solitudine e isolamento sociale, possano influenzare la presenza, la frequenza, la valenza emotiva e l’impatto soggettivo delle allucinazioni. Questa tesi triennale si propone di condurre una sintesi critica della letteratura per esplorare l’associazione tra isolamento sociale/solitudine e manifestazioni della CBS. Metodo È stata realizzata una sintesi critica strutturata della letteratura esistente. Sono stati consultati i database PubMed/MEDLINE, Google Scholar e PsycINFO utilizzando stringhe di ricerca mirate (“Charles Bonnet syndrome” combinato con termini quali loneliness, social isolation, lockdown). Gli studi inclusi (cross-sectional, caso-controllo, qualitativi e case report) sono stati selezionati in base a parole chiave, effect size significativi, campione, misure di solitudine/isolamento e caratteristiche delle allucinazioni. Risultati Dai lavori inclusi in questa revisione, i risultati attesi riguardano la natura e la direzione dell’associazione tra solitudine e allucinazioni visive complesse. In particolare, ci si aspetta di osservare una relazione consistente tra livelli elevati di solitudine e un maggiore distress/impatto negativo delle allucinazioni, nonché una maggiore frequenza e valenza spiacevole delle stesse. E’ inoltre atteso che l’isolamento sociale, accentuato da condizioni come il lockdown COVID-19, possa esacerbare i sintomi in una quota rilevante dei casi. Infine, si prevede che la solitudine risulti correlata ad affetto negativo e povera qualità di vita, pur riconoscendo che la direzione causale potrebbe non essere univoca e che variabili confondenti, quali ansia, depressione e gravità del deficit visivo, possano influenzare i risultati. Conclusione La sintesi critica suggerisce che solitudine e isolamento sociale rappresentano fattori rilevanti nella modulazione dell’esperienza soggettiva della CBS, con implicazioni cliniche per il supporto psicosociale. Sono necessari studi longitudinali di migliore qualità per chiarire i meccanismi causali e orientare interventi mirati. Questa rassegna sottolinea l’importanza di un approccio biopsicosociale nella gestione della sindrome.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/113681