Il presente elaborato si pone l’obiettivo di approfondire lo studio della personalità e delle differenze individuali attraverso l’analisi dei meccanismi biologici e neurofisiologici sottostanti. L'indagine mira a definire le origini causali delle discrepanze temperamentali manifeste e a tracciare il confine neurobiologico tra benessere psicologico e vulnerabilità psicopatologica, interpretando i diversi pattern comportamentali come il risultato di una differente reattività fisiologica agli stimoli ambientali. Il percorso teorico si articola a partire dall'inquadramento del modello nomotetico PEN di Eysenck, evidenziandone i limiti associati a un concetto di attivazione corticale aspecifica (arousal), per poi esporre il superamento di tale paradigma ad opera di J. Gray con la formulazione della Teoria della Sensibilità al Rinforzo (RST), la quale sposta il focus sul valore motivazionale dello stimolo (premio o punizione). Nello specifico, viene analizzata l’evoluzione della RST classica sino alla sua revisione del 2000 (r-RST), approfondendo le funzioni, la cooperazione sinergica e i correlati neuroanatomici ed etologici dei tre sistemi motivazionali fondamentali: il Behavioural Approach System (BAS), deputato agli stimoli appetitivi e all'impulsività; il Behavioural Inhibition System (BIS), responsabile della risoluzione dei conflitti motivazionali e dell'ansia; e il Fight-Flight-Freeze System (FFFS), mediatore delle risposte difensive imminenti e della paura, esaminando infine l'evoluzione psicometrica degli strumenti di misurazione dalle scale BIS/BAS fino al moderno RST-PQ. L'applicazione clinica della r-RST evidenzia una chiara associazione causale tra la disfunzione – in termini di iper o ipo-attivazione – dei tre sistemi biologici e l'eziopatogenesi di specifiche categorie psicopatologiche. Le principali evidenze empiriche indicano che il disturbo d’ansia generalizzata è legato a un'iper-attivazione del BIS, mentre i disturbi di panico e le fobie derivano da un'iper-funzione del FFFS. Sul versante dei disturbi dell'umore, la depressione maggiore risulta associata a un'ipo-attivazione del BAS (alla base dell'anedonia) combinata a un iper-BIS, mentre il disturbo bipolare riflette una marcata instabilità e disregolazione del BAS. Infine, dipendenze da uso di sostanza e dipendenze comportamentali mostrano forti correlazioni con un BAS iper-attivo, assetto che – se unito a un deficit nei sistemi difensivi BIS/FFFS – definisce anche il nucleo del disturbo antisociale di personalità. In conclusione, nonostante i limiti metodologici legati alla causalità bidirezionale e all'interdipendenza dei sistemi (Joint Subsystems Hypothesis), la r-RST si conferma un solido modello eziologico transdiagnostico. Le prospettive future della ricerca, orientate verso la genomica molecolare e il neuroimaging funzionale (fMRI), aprono promettenti orizzonti per lo sviluppo di trattamenti clinici e farmacologici in grado di rimodellare direttamente la sensibilità dei sistemi biologici di base.

Personalità e neurobiologia: l'evoluzione della Teoria della Sensibilità al Rinforzo di Jeffrey Gray

MAGI, VERONICA
2025/2026

Abstract

Il presente elaborato si pone l’obiettivo di approfondire lo studio della personalità e delle differenze individuali attraverso l’analisi dei meccanismi biologici e neurofisiologici sottostanti. L'indagine mira a definire le origini causali delle discrepanze temperamentali manifeste e a tracciare il confine neurobiologico tra benessere psicologico e vulnerabilità psicopatologica, interpretando i diversi pattern comportamentali come il risultato di una differente reattività fisiologica agli stimoli ambientali. Il percorso teorico si articola a partire dall'inquadramento del modello nomotetico PEN di Eysenck, evidenziandone i limiti associati a un concetto di attivazione corticale aspecifica (arousal), per poi esporre il superamento di tale paradigma ad opera di J. Gray con la formulazione della Teoria della Sensibilità al Rinforzo (RST), la quale sposta il focus sul valore motivazionale dello stimolo (premio o punizione). Nello specifico, viene analizzata l’evoluzione della RST classica sino alla sua revisione del 2000 (r-RST), approfondendo le funzioni, la cooperazione sinergica e i correlati neuroanatomici ed etologici dei tre sistemi motivazionali fondamentali: il Behavioural Approach System (BAS), deputato agli stimoli appetitivi e all'impulsività; il Behavioural Inhibition System (BIS), responsabile della risoluzione dei conflitti motivazionali e dell'ansia; e il Fight-Flight-Freeze System (FFFS), mediatore delle risposte difensive imminenti e della paura, esaminando infine l'evoluzione psicometrica degli strumenti di misurazione dalle scale BIS/BAS fino al moderno RST-PQ. L'applicazione clinica della r-RST evidenzia una chiara associazione causale tra la disfunzione – in termini di iper o ipo-attivazione – dei tre sistemi biologici e l'eziopatogenesi di specifiche categorie psicopatologiche. Le principali evidenze empiriche indicano che il disturbo d’ansia generalizzata è legato a un'iper-attivazione del BIS, mentre i disturbi di panico e le fobie derivano da un'iper-funzione del FFFS. Sul versante dei disturbi dell'umore, la depressione maggiore risulta associata a un'ipo-attivazione del BAS (alla base dell'anedonia) combinata a un iper-BIS, mentre il disturbo bipolare riflette una marcata instabilità e disregolazione del BAS. Infine, dipendenze da uso di sostanza e dipendenze comportamentali mostrano forti correlazioni con un BAS iper-attivo, assetto che – se unito a un deficit nei sistemi difensivi BIS/FFFS – definisce anche il nucleo del disturbo antisociale di personalità. In conclusione, nonostante i limiti metodologici legati alla causalità bidirezionale e all'interdipendenza dei sistemi (Joint Subsystems Hypothesis), la r-RST si conferma un solido modello eziologico transdiagnostico. Le prospettive future della ricerca, orientate verso la genomica molecolare e il neuroimaging funzionale (fMRI), aprono promettenti orizzonti per lo sviluppo di trattamenti clinici e farmacologici in grado di rimodellare direttamente la sensibilità dei sistemi biologici di base.
2025
Personality and neurobiology: the evolution of Jeffrey Gray's Reinfocement Sensitivity Theory
personalità
neurobiologia
psicopatologia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/113688