Questa tesi indaga la percezione sociale delle sex workers online che condividono contenuti a sfondo sessuale, con particolare attenzione alla piattaforma OnlyFans, alla luce degli studi sulla formazione delle impressioni e sul Modello del Contenuto degli Stereotipi, secondo cui il giudizio sociale si organizza lungo le dimensioni di calore e competenza. Le sex workers occupano tipicamente il quadrante a basso calore e bassa competenza, associato a disprezzo e stigma. All'interno di questo quadro, la ricerca si concentra in particolare sullo stereotipo del materialismo, ossia l'idea diffusa secondo cui chi fa sex work "lo fa per i soldi". La ricerca è stata condotta attraverso un questionario online: ai partecipanti è stata presentata una breve biografia di una donna e di un uomo, entrambi descritti come graphic designer, con 4 condizioni differenti: due sperimentali, in cui i soggetti hanno aperto un account OnlyFans, e due di controllo, in cui hanno aperto un profilo Instagram. Successivamente, attraverso le domande fatte ai partecipanti sono state rilevate le impressioni generali formate, le emozioni suscitate, le motivazioni percepite dietro la scelta di aprire l'account ed il grado di materialismo attribuito al target. L'obiettivo principale di questa tesi è verificare se la percezione di materialismo cambi in base alla piattaforma (OnlyFans/Instagram) e se esista una differenza di genere, ossia se la donna su OnlyFans venga percepita come più materialista ("gold digger") rispetto all'uomo. La ricerca mira così a comprendere se l'associazione con OnlyFans attivi lo stereotipo del materialismo più di un contesto "neutro" come Instagram, e se ciò avvenga in misura maggiore per le donne.
La percezione sociale delle sex workers online: materialismo e motivazioni
MOSCA, ALESSIA
2025/2026
Abstract
Questa tesi indaga la percezione sociale delle sex workers online che condividono contenuti a sfondo sessuale, con particolare attenzione alla piattaforma OnlyFans, alla luce degli studi sulla formazione delle impressioni e sul Modello del Contenuto degli Stereotipi, secondo cui il giudizio sociale si organizza lungo le dimensioni di calore e competenza. Le sex workers occupano tipicamente il quadrante a basso calore e bassa competenza, associato a disprezzo e stigma. All'interno di questo quadro, la ricerca si concentra in particolare sullo stereotipo del materialismo, ossia l'idea diffusa secondo cui chi fa sex work "lo fa per i soldi". La ricerca è stata condotta attraverso un questionario online: ai partecipanti è stata presentata una breve biografia di una donna e di un uomo, entrambi descritti come graphic designer, con 4 condizioni differenti: due sperimentali, in cui i soggetti hanno aperto un account OnlyFans, e due di controllo, in cui hanno aperto un profilo Instagram. Successivamente, attraverso le domande fatte ai partecipanti sono state rilevate le impressioni generali formate, le emozioni suscitate, le motivazioni percepite dietro la scelta di aprire l'account ed il grado di materialismo attribuito al target. L'obiettivo principale di questa tesi è verificare se la percezione di materialismo cambi in base alla piattaforma (OnlyFans/Instagram) e se esista una differenza di genere, ossia se la donna su OnlyFans venga percepita come più materialista ("gold digger") rispetto all'uomo. La ricerca mira così a comprendere se l'associazione con OnlyFans attivi lo stereotipo del materialismo più di un contesto "neutro" come Instagram, e se ciò avvenga in misura maggiore per le donne.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/113700