La stimolazione transcranica a corrente alternata (tACS) è una tecnica di neurostimolazione non invasiva, utilizzata per indagare in che modo l’attività oscillatoria della corteccia contribuisca ai processi percettivi. Nell’ambito della percezione visiva, i risultati raccolti finora non sono univoci; per questo motivo, il progetto multicentrico tACS Challenge si propone di affrontare il problema, coordinando decine di laboratori e utilizzando un protocollo comune preregistrato, per verificare su larga scala gli effetti riportati in letteratura. Questo elaborato analizza i dati del singolo laboratorio dell'Università degli Studi di Padova, con un campione di 20 partecipanti. Si indaga se gli effetti di una stimolazione a un ritmo di 10 Hz, applicata in sede occipitale, influenzino la rilevazione di un target visivo in base al momento del ciclo di stimolazione in cui lo stimolo compare. Viene inoltre esaminato se la stimolazione alteri il livello complessivo di accuratezza al compito, indipendentemente dalla fase dell’onda in cui lo stimolo viene presentato. Le risposte comportamentali, raccolte durante un compito di rilevazione di variazioni di luminanza in periferia visiva, sono analizzate mediante modelli statistici a effetti misti. Si riscontra che solo nella condizione di stimolazione occipitale la fase risulta un predittore affidabile dell’accuratezza. Al contrario, il livello generale di accuratezza non risulta modulato dalla stimolazione in nessuna delle condizioni sperimentali. I risultati vengono discussi in relazione alla distinzione, prevista in letteratura, tra gli effetti di fase e di ampiezza dell’oscillazione delle onde alfa.

Effetto neurale o artefatto sensoriale? Indagare gli effetti online della tACS sulla percezione visiva

NOGARA, GIUSEPPE
2025/2026

Abstract

La stimolazione transcranica a corrente alternata (tACS) è una tecnica di neurostimolazione non invasiva, utilizzata per indagare in che modo l’attività oscillatoria della corteccia contribuisca ai processi percettivi. Nell’ambito della percezione visiva, i risultati raccolti finora non sono univoci; per questo motivo, il progetto multicentrico tACS Challenge si propone di affrontare il problema, coordinando decine di laboratori e utilizzando un protocollo comune preregistrato, per verificare su larga scala gli effetti riportati in letteratura. Questo elaborato analizza i dati del singolo laboratorio dell'Università degli Studi di Padova, con un campione di 20 partecipanti. Si indaga se gli effetti di una stimolazione a un ritmo di 10 Hz, applicata in sede occipitale, influenzino la rilevazione di un target visivo in base al momento del ciclo di stimolazione in cui lo stimolo compare. Viene inoltre esaminato se la stimolazione alteri il livello complessivo di accuratezza al compito, indipendentemente dalla fase dell’onda in cui lo stimolo viene presentato. Le risposte comportamentali, raccolte durante un compito di rilevazione di variazioni di luminanza in periferia visiva, sono analizzate mediante modelli statistici a effetti misti. Si riscontra che solo nella condizione di stimolazione occipitale la fase risulta un predittore affidabile dell’accuratezza. Al contrario, il livello generale di accuratezza non risulta modulato dalla stimolazione in nessuna delle condizioni sperimentali. I risultati vengono discussi in relazione alla distinzione, prevista in letteratura, tra gli effetti di fase e di ampiezza dell’oscillazione delle onde alfa.
2025
Neural Effect or Sensory Artifact? Investigating the Online Effects of tACS on Visual Perception
tACS Challenge
Percezione visiva
Studio multicentrico
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Nogara_Giuseppe.pdf

accesso aperto

Dimensione 737.05 kB
Formato Adobe PDF
737.05 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/113703