Psychopathy is a disorder primarily characterized by emotional and affective deficits, such as a lack of empathy, absence of guilt and remorse, and a reduced capacity to experience deep emotions. This influences both low-level processes—such as visual perception and the recognition of emotions through faces or evocative sentences—and high-level processes related to emotional regulation and social cognition (as observed in affective decision-making studies). These emotional dysfunctions are so pervasive that they also impact the behavior of psychopaths within interpersonal relationships, predisposing them to violence and antisocial conduct. For this reason, the present study aimed to clarify the neural correlates of the disorder. Specifically, I selected studies in which psychopathic individuals underwent functional magnetic resonance imaging (fMRI) while engaged in emotional processing tasks. Through a quantitative meta-analysis conducted using GingerALE software, differential activation peaks between the experimental group and control subjects were analyzed. The results showed no hyper-activation clusters, but revealed four hypo-activation clusters in psychopaths, located in key structures for emotional processing such as the amygdala, the parahippocampal gyrus, and the anterior cingulate cortex. These findings support the hypothesis of an alteration in paralimbic structures—specifically the amygdala—and a disconnection between the limbic lobe and frontal areas. Taken together, these data empirically confirm the dissociation between intact cognitive abilities and the profound emotional deficit that characterizes psychopathy.

La psicopatia è un disturbo caratterizzato principalmente da deficit della sfera emotivo-affettiva, quali l’assenza di empatia, la mancanza di senso di colpa e rimorso, e una ridotta capacità di provare emozioni profonde. Ciò influenza sia processi di basso livello – come la percezione visiva e il riconoscimento di emozioni tramite volti o frasi evocative – sia processi di alto livello legati alla regolazione emotiva e alla cognizione sociale (come osservato in studi di decision making affettivo). Le disfunzioni emotive sono tanto pervasive da influire anche sul comportamento degli psicopatici all’interno delle relazioni interpersonali, predisponendoli a violenza e condotte antisociali. Per questo motivo il presente elaborato si è proposto di far chiarezza sui correlati neurali del disturbo. Nello specifico, sono stati selezionati studi in cui soggetti psicopatici, sottoposti a risonanza magnetica funzionale (fMRI), erano impegnati in compiti di elaborazione emotiva. Attraverso una metanalisi quantitativa condotta con il software GingerALE, sono stati analizzati i picchi di attivazione differenziale tra il gruppo sperimentale e i soggetti di controllo. I risultati hanno evidenziato l’assenza di cluster di iper-attivazione, rivelando però quattro cluster di ipo-attivazione negli psicopatici, localizzati in strutture chiave per l’elaborazione emotiva come l’amigdala, il giro paraippocampale e la corteccia cingolata anteriore. Tali evidenze supportano l’ipotesi di un’alterazione delle strutture paralimbiche, nello specifico dell’amigdala, e di una disconnessione tra il lobo limbico e le aree frontali. Nel loro insieme i dati confermano a livello empirico la dissociazione tra le capacità cognitive intatte e il profondo deficit emotivo caratterizzante la psicopatia.

Correlati Neurali dell'Elaborazione Emotiva nella Psicopatia: Una Metanalisi di Studi fMRI

PAOLICCHI, ANDREA CAMILLA
2025/2026

Abstract

Psychopathy is a disorder primarily characterized by emotional and affective deficits, such as a lack of empathy, absence of guilt and remorse, and a reduced capacity to experience deep emotions. This influences both low-level processes—such as visual perception and the recognition of emotions through faces or evocative sentences—and high-level processes related to emotional regulation and social cognition (as observed in affective decision-making studies). These emotional dysfunctions are so pervasive that they also impact the behavior of psychopaths within interpersonal relationships, predisposing them to violence and antisocial conduct. For this reason, the present study aimed to clarify the neural correlates of the disorder. Specifically, I selected studies in which psychopathic individuals underwent functional magnetic resonance imaging (fMRI) while engaged in emotional processing tasks. Through a quantitative meta-analysis conducted using GingerALE software, differential activation peaks between the experimental group and control subjects were analyzed. The results showed no hyper-activation clusters, but revealed four hypo-activation clusters in psychopaths, located in key structures for emotional processing such as the amygdala, the parahippocampal gyrus, and the anterior cingulate cortex. These findings support the hypothesis of an alteration in paralimbic structures—specifically the amygdala—and a disconnection between the limbic lobe and frontal areas. Taken together, these data empirically confirm the dissociation between intact cognitive abilities and the profound emotional deficit that characterizes psychopathy.
2025
Neural Correlates of Emotional Processing in Psychopathy: A Meta-Analysis of fMRI Studies
La psicopatia è un disturbo caratterizzato principalmente da deficit della sfera emotivo-affettiva, quali l’assenza di empatia, la mancanza di senso di colpa e rimorso, e una ridotta capacità di provare emozioni profonde. Ciò influenza sia processi di basso livello – come la percezione visiva e il riconoscimento di emozioni tramite volti o frasi evocative – sia processi di alto livello legati alla regolazione emotiva e alla cognizione sociale (come osservato in studi di decision making affettivo). Le disfunzioni emotive sono tanto pervasive da influire anche sul comportamento degli psicopatici all’interno delle relazioni interpersonali, predisponendoli a violenza e condotte antisociali. Per questo motivo il presente elaborato si è proposto di far chiarezza sui correlati neurali del disturbo. Nello specifico, sono stati selezionati studi in cui soggetti psicopatici, sottoposti a risonanza magnetica funzionale (fMRI), erano impegnati in compiti di elaborazione emotiva. Attraverso una metanalisi quantitativa condotta con il software GingerALE, sono stati analizzati i picchi di attivazione differenziale tra il gruppo sperimentale e i soggetti di controllo. I risultati hanno evidenziato l’assenza di cluster di iper-attivazione, rivelando però quattro cluster di ipo-attivazione negli psicopatici, localizzati in strutture chiave per l’elaborazione emotiva come l’amigdala, il giro paraippocampale e la corteccia cingolata anteriore. Tali evidenze supportano l’ipotesi di un’alterazione delle strutture paralimbiche, nello specifico dell’amigdala, e di una disconnessione tra il lobo limbico e le aree frontali. Nel loro insieme i dati confermano a livello empirico la dissociazione tra le capacità cognitive intatte e il profondo deficit emotivo caratterizzante la psicopatia.
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