L'ADHD è tradizionalmente considerato un disturbo a esordio infantile, ma numerose evidenze ne dimostrano la persistenza in adolescenza ed età adulta. Questa tesi analizza l'ADHD in adolescenza come possibile fattore di rischio per lo sviluppo di disturbi psichiatrici nell'età adulta. Dopo un inquadramento teorico del disturbo (criteri diagnostici DSM-5, epidemiologia, eziologia), viene esaminata la sua traiettoria evolutiva, con attenzione alla persistenza/remissione dei sintomi, al fenomeno del late-onset (in particolare nelle donne, in relazione a fattori ormonali) e alla transizione tra servizi pediatrici e servizi per adulti. Viene poi approfondita la comorbilità psichiatrica associata all'ADHD adulto, in particolare disturbi da uso di sostanze, disturbi dell'umore e antisociali, e vengono analizzati i principali fattori predittivi di persistenza e gravità, distinguendo tra indicatori di rischio e fattori protettivi. L'obiettivo è offrire una sintesi utile alla diagnosi precoce e alla presa in carico clinica del disturbo lungo l'arco di vita.
L'ADHD in adolescenza come fattore di rischio per lo sviluppo di disturbi psichiatrici in età adulta
PAVAN, AURORA
2025/2026
Abstract
L'ADHD è tradizionalmente considerato un disturbo a esordio infantile, ma numerose evidenze ne dimostrano la persistenza in adolescenza ed età adulta. Questa tesi analizza l'ADHD in adolescenza come possibile fattore di rischio per lo sviluppo di disturbi psichiatrici nell'età adulta. Dopo un inquadramento teorico del disturbo (criteri diagnostici DSM-5, epidemiologia, eziologia), viene esaminata la sua traiettoria evolutiva, con attenzione alla persistenza/remissione dei sintomi, al fenomeno del late-onset (in particolare nelle donne, in relazione a fattori ormonali) e alla transizione tra servizi pediatrici e servizi per adulti. Viene poi approfondita la comorbilità psichiatrica associata all'ADHD adulto, in particolare disturbi da uso di sostanze, disturbi dell'umore e antisociali, e vengono analizzati i principali fattori predittivi di persistenza e gravità, distinguendo tra indicatori di rischio e fattori protettivi. L'obiettivo è offrire una sintesi utile alla diagnosi precoce e alla presa in carico clinica del disturbo lungo l'arco di vita.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/113705