Il presente lavoro si propone di indagare il rischio psicologico negli adulti emergenti lavoratori esaminando la sua associazione con alcune variabili socio-demograifche, la soddisfazione lavorativa, il supporto sociale percepito, l'intolleranza all'incertezza e i sintomi depressivi. Il campione è costituito da 255 adulti emergenti lavoratori di età compresa tra i 18 e i 30 anni (M = 25.08; DS = 3.85). Ai partecipanti è stato somministrato un questionario online composto da una sezione socio-demografica e da una batteria di strumenti self-report nella versione italiana, tra cui: la sottoscala Rischio del Clinical Outcomes in Routine Evaluation-Outcome Measure (CORE-OM-6; Palmieri et al., 2009); il Patient Health Questionnaire-9 (PHQ-9; Mazzotti et al., 2003); la Multidimensional Scale for Perceived Social Support (MSPSS; Di Fabio e Palazzeschi, 2015); l’Intolerance of Uncertainty Scale-12 (IUS-12; Bottesi et al., 2023); oltre a item derivati dalla Job Satisfaction Survey (Spector, 1985; Platania et al., 2021). Le analisi correlazionali hanno evidenziato che il rischio psicologico è associato negativamente all’età, allo stato relazionale, alla soddisfazione lavorativa e al supporto sociale percepito, mentre è associato positivamente ai sintomi depressivi e all'intolleranza all'incertezza. La regressione lineare multipla gerarchica ha mostrato che le variabili socio-demografiche non spiegano una quota significativa di varianza, mentre l'aggiunta delle variabili lavorative, in particolare la soddisfazione lavorativa, migliora significativamente il modello. L'inserimento delle variabili psicologiche produce l'incremento più marcato di varianza spiegata (26.9%): i sintomi depressivi emergono come predittore più robusto, mentre la soddisfazione lavorativa mantiene un contributo significativo indipendente. Caratteristiche socio-demografiche, supporto sociale percepito e intolleranza all'incertezza perdono invece significatività nel modello finale. I risultati offrono un contributo alla comprensione dei fattori associati al rischio psicologico negli adulti emergenti lavoratori, evidenziando il ruolo centrale della sintomatologia depressiva e il ruolo indipendente della soddisfazione lavorativa, e suggerendo l'importanza di includere il contesto occupazionale nelle strategie di prevenzione del rischio suicidario in questa popolazione.
Ideazione suicidaria negli adulti emergenti lavoratori: il ruolo del supporto sociale, della depressione e dell'intolleranza all'incertezza
BANFI, ANNA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro si propone di indagare il rischio psicologico negli adulti emergenti lavoratori esaminando la sua associazione con alcune variabili socio-demograifche, la soddisfazione lavorativa, il supporto sociale percepito, l'intolleranza all'incertezza e i sintomi depressivi. Il campione è costituito da 255 adulti emergenti lavoratori di età compresa tra i 18 e i 30 anni (M = 25.08; DS = 3.85). Ai partecipanti è stato somministrato un questionario online composto da una sezione socio-demografica e da una batteria di strumenti self-report nella versione italiana, tra cui: la sottoscala Rischio del Clinical Outcomes in Routine Evaluation-Outcome Measure (CORE-OM-6; Palmieri et al., 2009); il Patient Health Questionnaire-9 (PHQ-9; Mazzotti et al., 2003); la Multidimensional Scale for Perceived Social Support (MSPSS; Di Fabio e Palazzeschi, 2015); l’Intolerance of Uncertainty Scale-12 (IUS-12; Bottesi et al., 2023); oltre a item derivati dalla Job Satisfaction Survey (Spector, 1985; Platania et al., 2021). Le analisi correlazionali hanno evidenziato che il rischio psicologico è associato negativamente all’età, allo stato relazionale, alla soddisfazione lavorativa e al supporto sociale percepito, mentre è associato positivamente ai sintomi depressivi e all'intolleranza all'incertezza. La regressione lineare multipla gerarchica ha mostrato che le variabili socio-demografiche non spiegano una quota significativa di varianza, mentre l'aggiunta delle variabili lavorative, in particolare la soddisfazione lavorativa, migliora significativamente il modello. L'inserimento delle variabili psicologiche produce l'incremento più marcato di varianza spiegata (26.9%): i sintomi depressivi emergono come predittore più robusto, mentre la soddisfazione lavorativa mantiene un contributo significativo indipendente. Caratteristiche socio-demografiche, supporto sociale percepito e intolleranza all'incertezza perdono invece significatività nel modello finale. I risultati offrono un contributo alla comprensione dei fattori associati al rischio psicologico negli adulti emergenti lavoratori, evidenziando il ruolo centrale della sintomatologia depressiva e il ruolo indipendente della soddisfazione lavorativa, e suggerendo l'importanza di includere il contesto occupazionale nelle strategie di prevenzione del rischio suicidario in questa popolazione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/113737