The present study investigated the role of a positively valenced olfactory context (lavender aroma) in the encoding and retrieval of spatial representations learned through digital maps. Ninety-three participants took part in the study and completed a within-subjects experimental design comprising four conditions, resulting from the combination of the presence or absence of the odor during learning and recall phases. The egocentric component of spatial knowledge was assessed through a pointing task, whereas survey knowledge was assessed through a map-drawing task. The results showed no significant effects of odor on pointing performance. Conversely, a significant effect of odor presence during learning was found on map-drawing accuracy: spatial representations were more accurate when the map had been learned in the presence of the positive odor, although this advantage was attenuated when the odor was also present during recall. Overall, the findings suggest a possible selective effect of a positive olfactory context on the formation of configurational spatial representations, providing partial support for the research hypotheses.

La presente tesi tratta una ricerca che ha indagato il ruolo di un contesto olfattivo a valenza positiva (aroma di lavanda) nella codifica e nel recupero di rappresentazioni spaziali apprese tramite mappe digitali. Hanno partecipato 93 soggetti, sottoposti a un disegno sperimentale within-subjects articolato in quattro condizioni, ottenute dalla combinazione della presenza o assenza dell’odore durante l’apprendimento (learning) e il richiamo (recall). La componente egocentrica della conoscenza spaziale è stata valutata mediante un compito di pointing, mentre quella configurazionale (survey) attraverso un compito di disegno di mappa. I risultati non hanno evidenziato effetti significativi dell’odore sul pointing. È emerso, invece, un effetto significativo della presenza dell’odore durante l’apprendimento sull’accuratezza del disegno di mappa: le rappresentazioni risultavano più precise quando la mappa era stata appresa in presenza dell’odore positivo, sebbene tale vantaggio si attenuasse quando l’odore era presente anche durante il richiamo. Nel complesso, i risultati suggeriscono un possibile effetto selettivo del contesto olfattivo positivo sulla formazione di rappresentazioni spaziali configurazionali, fornendo un supporto parziale alle ipotesi di ricerca.

Il ruolo del contesto olfattivo positivo sul ricordo di informazioni spaziali apprese attraverso mappe digitali

ARISI, ATTILIO DERMOT
2025/2026

Abstract

The present study investigated the role of a positively valenced olfactory context (lavender aroma) in the encoding and retrieval of spatial representations learned through digital maps. Ninety-three participants took part in the study and completed a within-subjects experimental design comprising four conditions, resulting from the combination of the presence or absence of the odor during learning and recall phases. The egocentric component of spatial knowledge was assessed through a pointing task, whereas survey knowledge was assessed through a map-drawing task. The results showed no significant effects of odor on pointing performance. Conversely, a significant effect of odor presence during learning was found on map-drawing accuracy: spatial representations were more accurate when the map had been learned in the presence of the positive odor, although this advantage was attenuated when the odor was also present during recall. Overall, the findings suggest a possible selective effect of a positive olfactory context on the formation of configurational spatial representations, providing partial support for the research hypotheses.
2025
Role of positive olfactory context on the recall of spatial information learned through digital maps
La presente tesi tratta una ricerca che ha indagato il ruolo di un contesto olfattivo a valenza positiva (aroma di lavanda) nella codifica e nel recupero di rappresentazioni spaziali apprese tramite mappe digitali. Hanno partecipato 93 soggetti, sottoposti a un disegno sperimentale within-subjects articolato in quattro condizioni, ottenute dalla combinazione della presenza o assenza dell’odore durante l’apprendimento (learning) e il richiamo (recall). La componente egocentrica della conoscenza spaziale è stata valutata mediante un compito di pointing, mentre quella configurazionale (survey) attraverso un compito di disegno di mappa. I risultati non hanno evidenziato effetti significativi dell’odore sul pointing. È emerso, invece, un effetto significativo della presenza dell’odore durante l’apprendimento sull’accuratezza del disegno di mappa: le rappresentazioni risultavano più precise quando la mappa era stata appresa in presenza dell’odore positivo, sebbene tale vantaggio si attenuasse quando l’odore era presente anche durante il richiamo. Nel complesso, i risultati suggeriscono un possibile effetto selettivo del contesto olfattivo positivo sulla formazione di rappresentazioni spaziali configurazionali, fornendo un supporto parziale alle ipotesi di ricerca.
Apprendimento
visuospaziale
olfattivo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/113760