In ambito di ricerca ha visto un notevole slancio lo studio della relazione fra alterazioni biologiche e disturbi mentali. In particolare per quanto riguarda il Disturbo Bipolare, appartenente alla classe dei disturbi dell'umore di cui si descrivono i criteri diagnostici nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5-TR), le alterazioni cicliche dell'umore sembrano essere associate a variazioni dei ritmi e dei meccanismi biologici. Di seguito verrà analizzata la disregolazione del ritmo sonno-veglia e di indici fisiologici relativi all'attività cardiaca, l'attività elettrodermica (EDA) e l'attività endocrina, caratteristica di episodi maniacali e depressivi. Dai risultati degli studi presi in esame, emerge una marcata attivazione della branca simpatica del sistema nervoso autonomo durante la fase maniacale del disturbo rilevata dall'analisi dell'heart rate variability (indice della salute del sistema cardiovascolare), oltre ad una notevole riduzione del bisogno del sonno. Relativamente agli episodi depressivi, sembra che la ridotta reattività dell'EDA sia dovuta ad un'ipoattivazione del sistema simpatico. Si identifica poi la condizione di ipersonnia come alterazione del ciclo sonno-veglia tipica della depressione bipolare. Inoltre, la disregolazione dell'attività dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, responsabile della secrezione del cortisolo ("l'ormone dello stress"), sembra essere correlata alla gravità della malattia e alla vulnerabilità all'insorgenza di nuovi episodi dell'umore. L'utilizzo di wearable devices per acquisire dati relativi agli indici sopracitati offre nuove opportunità nell’ambito della psichiatria di precisione, permettendo il monitoraggio in tempo reale delle condizioni dei pazienti e la programmazione tempestiva di interventi terapeutici personalizzati.
Indici fisiologici ed alterazione dei ritmi circadiani nel disturbo bipolare: un'analisi della disregolazione biologica.
BACCAGLINI, ANGELA
2025/2026
Abstract
In ambito di ricerca ha visto un notevole slancio lo studio della relazione fra alterazioni biologiche e disturbi mentali. In particolare per quanto riguarda il Disturbo Bipolare, appartenente alla classe dei disturbi dell'umore di cui si descrivono i criteri diagnostici nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5-TR), le alterazioni cicliche dell'umore sembrano essere associate a variazioni dei ritmi e dei meccanismi biologici. Di seguito verrà analizzata la disregolazione del ritmo sonno-veglia e di indici fisiologici relativi all'attività cardiaca, l'attività elettrodermica (EDA) e l'attività endocrina, caratteristica di episodi maniacali e depressivi. Dai risultati degli studi presi in esame, emerge una marcata attivazione della branca simpatica del sistema nervoso autonomo durante la fase maniacale del disturbo rilevata dall'analisi dell'heart rate variability (indice della salute del sistema cardiovascolare), oltre ad una notevole riduzione del bisogno del sonno. Relativamente agli episodi depressivi, sembra che la ridotta reattività dell'EDA sia dovuta ad un'ipoattivazione del sistema simpatico. Si identifica poi la condizione di ipersonnia come alterazione del ciclo sonno-veglia tipica della depressione bipolare. Inoltre, la disregolazione dell'attività dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, responsabile della secrezione del cortisolo ("l'ormone dello stress"), sembra essere correlata alla gravità della malattia e alla vulnerabilità all'insorgenza di nuovi episodi dell'umore. L'utilizzo di wearable devices per acquisire dati relativi agli indici sopracitati offre nuove opportunità nell’ambito della psichiatria di precisione, permettendo il monitoraggio in tempo reale delle condizioni dei pazienti e la programmazione tempestiva di interventi terapeutici personalizzati.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/113761