Il disturbo dello spettro dell’autismo (ASD) presenta deficit di diversa gravità di comunicazione e interazione sociale, oltre a interessi e comportamenti ristretti e ripetitivi; è caratterizzato, inoltre da eterogeneità e molte differenze individuali per diversi fattori, dalle cause alle diverse manifestazioni dei sintomi. Il primo anno di vita è fondamentale, per il bambino, lo sviluppo di determinate capacità che fungono da precursori per la successiva comunicazione verbale, come l’uso del pointing e dell’attenzione congiunta. Diversi studi hanno dimostrato come questi due aspetti siano fondamentali affinché il bambino sappia esprimersi al mondo esterno e comprendere le interazioni con gli interlocutori. Se, invece, queste tappe tardano o non si presentano, come nel disturbo dello spettro autistico, vi è una forte influenza negativa sullo sviluppo linguistico, come dimostrato da diversi studi. Questa revisione della lettura, quindi, si propone di analizzare come i gesti deittici, in particolare il pointing, e l’attenzione congiunta predicano il successivo sviluppo della comunicazione verbale in bambini con lo sviluppo tipico, e di come un deficit nei due predittori influiscano nello spettro autistico.
I gesti deittici e l'attenzione congiunta nei bambini con sviluppo tipico e con disturbo dello spettro autistico: implicazioni per la comunicazione intenzionale.
BIASIOLO, ILARIA
2025/2026
Abstract
Il disturbo dello spettro dell’autismo (ASD) presenta deficit di diversa gravità di comunicazione e interazione sociale, oltre a interessi e comportamenti ristretti e ripetitivi; è caratterizzato, inoltre da eterogeneità e molte differenze individuali per diversi fattori, dalle cause alle diverse manifestazioni dei sintomi. Il primo anno di vita è fondamentale, per il bambino, lo sviluppo di determinate capacità che fungono da precursori per la successiva comunicazione verbale, come l’uso del pointing e dell’attenzione congiunta. Diversi studi hanno dimostrato come questi due aspetti siano fondamentali affinché il bambino sappia esprimersi al mondo esterno e comprendere le interazioni con gli interlocutori. Se, invece, queste tappe tardano o non si presentano, come nel disturbo dello spettro autistico, vi è una forte influenza negativa sullo sviluppo linguistico, come dimostrato da diversi studi. Questa revisione della lettura, quindi, si propone di analizzare come i gesti deittici, in particolare il pointing, e l’attenzione congiunta predicano il successivo sviluppo della comunicazione verbale in bambini con lo sviluppo tipico, e di come un deficit nei due predittori influiscano nello spettro autistico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/113766