La presente tesi si concentra sulla letteratura che si occupa della repressione e delegittimazione della rabbia femminile come strumento di oppressione patriarcale, analizzando il funzionamento della rabbia nella nostra società e delle aspettative sociali di genere legate alla sua espressione, le quali tendono a delegittimare l’esternalizzazione della rabbia da parte delle donne. Viene analizzato l’aspetto psicologico della rabbia, partendo da un esempio pratico di discriminazione, ossia le microaggressioni. Viene spiegata la componente psicologica della rabbia nei suoi aspetti fisiologici e psicologici, evidenziando come le microaggressioni possano avere un impatto emotivo importante, portando a stress, depressione, ansia, paura e rabbia. In conclusione, dall’analisi bibliografica emerge che le donne, a causa di schemi ed aspettative sociali, sono più portate degli uomini a reprimere e internalizzare la rabbia come principale meccanismo di difesa e reazione ad essa e che tale internalizzazione ha, a lungo termine, un significativo impatto a livello psicologico e fisico.
Donne e rabbia: un’analisi intersezionale e femminista dell’impatto psicologico del sessismo
SCANDIAN, MARTINA
2025/2026
Abstract
La presente tesi si concentra sulla letteratura che si occupa della repressione e delegittimazione della rabbia femminile come strumento di oppressione patriarcale, analizzando il funzionamento della rabbia nella nostra società e delle aspettative sociali di genere legate alla sua espressione, le quali tendono a delegittimare l’esternalizzazione della rabbia da parte delle donne. Viene analizzato l’aspetto psicologico della rabbia, partendo da un esempio pratico di discriminazione, ossia le microaggressioni. Viene spiegata la componente psicologica della rabbia nei suoi aspetti fisiologici e psicologici, evidenziando come le microaggressioni possano avere un impatto emotivo importante, portando a stress, depressione, ansia, paura e rabbia. In conclusione, dall’analisi bibliografica emerge che le donne, a causa di schemi ed aspettative sociali, sono più portate degli uomini a reprimere e internalizzare la rabbia come principale meccanismo di difesa e reazione ad essa e che tale internalizzazione ha, a lungo termine, un significativo impatto a livello psicologico e fisico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/113827