L'ascolto di musica durante il lavoro o lo studio è un'abitudine molto diffusa tra i professionisti o gli studenti. Tuttavia, la letteratura scientifica non ha ancora raggiunto un accordo chiaro sugli effetti che la musica da sottofondo può avere sulle performance cognitive, mostrando risultati talvolta contrastanti. La maggior parte degli studi si è concentrata soprattutto sui compiti di natura verbale, trascurando, invece, i compiti visuo-spaziali e manipolativi. Il presente progetto di ricerca si pone come obiettivo quello di indagare se la musica attivante, aumentando l'arousal, possa facilitare la performance in un compito di puzzle assembly rispetto alla musica deattivante o al silenzio. Quest'esperimento è stato progettato con un disegno within-subjects in cui 45 studenti universitari svolgeranno un compito di puzzle da 200 pezzi in tre condizioni: ascoltando musica attivante, ascoltando musica deattivante e con il silenzio. La variabile dipendente è il numero di pezzi assemblati correttamente entro 15 minuti. Le playlist saranno autoprodotte dai partecipanti per garantire la validità ecologica della manipolazione. Le condizioni e i puzzle saranno controbilanciati, attraverso un assegnazione randomica, tra i partecipanti per controllare gli effetti dell'ordine. Ci si aspetta che la musica produca una performance migliore sia rispetto alla musica deattivante che al silenzio, in linea con la legge di Yerkes-Dodson. In ogni caso, nel documento verranno anche analizzati altri possibili scenari con le possibili conseguenze sia teoriche che pratiche. I risultati contribuirebbero ad estendere le evidenze sull'effetto della musica di sottofondo ad un dominio visuo-spaziale, fino ad ora poco esplorato.

Musica e performance cognitiva: l'effetto dell'arousal musicale su un compito visuo-spaziale

VERONESE, GIORGIO
2025/2026

Abstract

L'ascolto di musica durante il lavoro o lo studio è un'abitudine molto diffusa tra i professionisti o gli studenti. Tuttavia, la letteratura scientifica non ha ancora raggiunto un accordo chiaro sugli effetti che la musica da sottofondo può avere sulle performance cognitive, mostrando risultati talvolta contrastanti. La maggior parte degli studi si è concentrata soprattutto sui compiti di natura verbale, trascurando, invece, i compiti visuo-spaziali e manipolativi. Il presente progetto di ricerca si pone come obiettivo quello di indagare se la musica attivante, aumentando l'arousal, possa facilitare la performance in un compito di puzzle assembly rispetto alla musica deattivante o al silenzio. Quest'esperimento è stato progettato con un disegno within-subjects in cui 45 studenti universitari svolgeranno un compito di puzzle da 200 pezzi in tre condizioni: ascoltando musica attivante, ascoltando musica deattivante e con il silenzio. La variabile dipendente è il numero di pezzi assemblati correttamente entro 15 minuti. Le playlist saranno autoprodotte dai partecipanti per garantire la validità ecologica della manipolazione. Le condizioni e i puzzle saranno controbilanciati, attraverso un assegnazione randomica, tra i partecipanti per controllare gli effetti dell'ordine. Ci si aspetta che la musica produca una performance migliore sia rispetto alla musica deattivante che al silenzio, in linea con la legge di Yerkes-Dodson. In ogni caso, nel documento verranno anche analizzati altri possibili scenari con le possibili conseguenze sia teoriche che pratiche. I risultati contribuirebbero ad estendere le evidenze sull'effetto della musica di sottofondo ad un dominio visuo-spaziale, fino ad ora poco esplorato.
2025
Music and cognitive performance: the effect of music arousal on a visuospatial task
musica di sottofondo
attenzione
arousal
puzzle assembly
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
veronese.giorgio.elaborato.finale.pdf

accesso aperto

Dimensione 21.7 MB
Formato Adobe PDF
21.7 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/113844