Il presente elaborato di tesi trae origine dalle attività del team studentesco THRUST dell’Università degli Studi di Padova, impegnato nello sviluppo e nel lancio di razzi sonda sperimentali secondo la filosofia SRAD. Il lavoro é stato sviluppato nell’ambito della missione SFR1, per la quale é previsto il lancio di un vettore nella categoria 3 km della competizione internazionale EuRoC. L’attività svolta si concentra sul calcolo dei carichi aerodinamici agenti sul vettore durante la fase di ascesa e sulla successiva determinazione delle principali azioni interne lungo la struttura. A partire dai modelli analitici individuati nella letteratura, é stato sviluppato in MATLAB un modello numerico in grado di suddividere il vettore nei suoi principali moduli e di calcolare, per ciascuna sezione, la distribuzione delle forze aerodinamiche lungo il razzo. Tale approccio permette di considerare separatamente i contributi dei diversi componenti, mantenendo la loro posizione lungo il vettore, e di ricostruire conseguentemente l’andamento degli sforzi durante l’ascesa. Lo sviluppo del modello nasce dalla necessità di ottenere una descrizione più dettagliata dei carichi rispetto a quella fornita dal precedente simulatore a 6 gradi di libertà utilizzato all’interno del team. Quest’ultimo applicava le forze aerodinamiche complessive nei centri di pressione e di massa globali del vettore, senza fornire una distribuzione spaziale dei carichi sui singoli moduli. Il nuovo modello consente invece di mantenere la distribuzione geometrica dei componenti e di analizzare le conseguenti azioni interne nelle diverse sezioni del vettore. La correttezza del modello aerodinamico é stata verificata attraverso un confronto con OpenRocket, ottenendo una differenza inferiore al 3% sugli integrali delle forze di drag e lift. Il modello é stato successivamente utilizzato per analizzare l’evoluzione temporale e spaziale delle azioni interne, con particolare attenzione alla condizione di massima pressione dinamica. I risultati mostrano come tale condizione non coincida necessariamente con quella di massimo carico strutturale durante il volo libero. In particolare, l’analisi del prodotto tra pressione dinamica e angolo d’attacco, qα, ha permesso di individuare, per il caso analizzato, la condizione corrispondente ai massimi valori di taglio e momento flettente durante il volo libero. Il lavoro fornisce pertanto uno strumento numerico per la valutazione dei carichi aerodinamici e delle azioni interne del vettore, utilizzabile come supporto alle successive attività di analisi e dimensionamento strutturale dei futuri razzi progettati dal team.
Analisi dei carichi aerodinamici agenti sul razzo sonda sperimentale del progetto THRUST
VAROTTO, LUCA
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato di tesi trae origine dalle attività del team studentesco THRUST dell’Università degli Studi di Padova, impegnato nello sviluppo e nel lancio di razzi sonda sperimentali secondo la filosofia SRAD. Il lavoro é stato sviluppato nell’ambito della missione SFR1, per la quale é previsto il lancio di un vettore nella categoria 3 km della competizione internazionale EuRoC. L’attività svolta si concentra sul calcolo dei carichi aerodinamici agenti sul vettore durante la fase di ascesa e sulla successiva determinazione delle principali azioni interne lungo la struttura. A partire dai modelli analitici individuati nella letteratura, é stato sviluppato in MATLAB un modello numerico in grado di suddividere il vettore nei suoi principali moduli e di calcolare, per ciascuna sezione, la distribuzione delle forze aerodinamiche lungo il razzo. Tale approccio permette di considerare separatamente i contributi dei diversi componenti, mantenendo la loro posizione lungo il vettore, e di ricostruire conseguentemente l’andamento degli sforzi durante l’ascesa. Lo sviluppo del modello nasce dalla necessità di ottenere una descrizione più dettagliata dei carichi rispetto a quella fornita dal precedente simulatore a 6 gradi di libertà utilizzato all’interno del team. Quest’ultimo applicava le forze aerodinamiche complessive nei centri di pressione e di massa globali del vettore, senza fornire una distribuzione spaziale dei carichi sui singoli moduli. Il nuovo modello consente invece di mantenere la distribuzione geometrica dei componenti e di analizzare le conseguenti azioni interne nelle diverse sezioni del vettore. La correttezza del modello aerodinamico é stata verificata attraverso un confronto con OpenRocket, ottenendo una differenza inferiore al 3% sugli integrali delle forze di drag e lift. Il modello é stato successivamente utilizzato per analizzare l’evoluzione temporale e spaziale delle azioni interne, con particolare attenzione alla condizione di massima pressione dinamica. I risultati mostrano come tale condizione non coincida necessariamente con quella di massimo carico strutturale durante il volo libero. In particolare, l’analisi del prodotto tra pressione dinamica e angolo d’attacco, qα, ha permesso di individuare, per il caso analizzato, la condizione corrispondente ai massimi valori di taglio e momento flettente durante il volo libero. Il lavoro fornisce pertanto uno strumento numerico per la valutazione dei carichi aerodinamici e delle azioni interne del vettore, utilizzabile come supporto alle successive attività di analisi e dimensionamento strutturale dei futuri razzi progettati dal team.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/114685