Il dissesto geo-idrologico è una delle principali cause di instabilità del territorio e delle infrastrutture presenti nell’area pedemontana veneta. Questo lavoro di tesi si è posto come obiettivo quello di esaminare il seguente tema andando ad analizzare la stabilità del versante meridionale del Monte Grumo, situato nel Comune di Carrè, in provincia di Vicenza, un’area caratterizzata da un’elevata suscettibilità da frana. Il pendio oggetto di studio è caratterizzato da tre strati, ricoperti superficialmente da vegetazione. Il primo orizzonte è costituito da un limo sabbioso-argilloso, il secondo da sabbia limosa, mentre il terzo da roccia vulcanica alterata. In seguito alla descrizione dell’area di studio e dei suoi parametri geotecnici, ottenuti tramite letteratura, si è passati all’analisi del versante. I dati sono stati implementati all’interno di GEO5, una suite software per l’ingegneria civile, geotecnica e geologia che ha permesso l’analisi della stabilità, applicando il metodo dell’equilibrio limite (LEM), tramite approccio Morgenstern-Price. L’analisi ha previsto due scenari: il posizionamento della linea di falda a diverse altezze e l’applicazione di sovrapressioni al piano campagna tramite l’utilizzo del valore Ru, andando a simulare precipitazioni intense e prolungate. I risultati dello studio hanno evidenziato presenza di superfici di scivolamento critiche per valori di Ru = 0,71. La saturazione dei livelli a bassa coesione che compongono il versante causa un aumento delle pressioni interstiziali, quindi una diminuzione della resistenza al taglio, favorendo l’innesco del dissesto.
Analisi di stabilità del versante meridionale del Monte Grumo (Carrè, VI)
CERCATO, PIETRO
2025/2026
Abstract
Il dissesto geo-idrologico è una delle principali cause di instabilità del territorio e delle infrastrutture presenti nell’area pedemontana veneta. Questo lavoro di tesi si è posto come obiettivo quello di esaminare il seguente tema andando ad analizzare la stabilità del versante meridionale del Monte Grumo, situato nel Comune di Carrè, in provincia di Vicenza, un’area caratterizzata da un’elevata suscettibilità da frana. Il pendio oggetto di studio è caratterizzato da tre strati, ricoperti superficialmente da vegetazione. Il primo orizzonte è costituito da un limo sabbioso-argilloso, il secondo da sabbia limosa, mentre il terzo da roccia vulcanica alterata. In seguito alla descrizione dell’area di studio e dei suoi parametri geotecnici, ottenuti tramite letteratura, si è passati all’analisi del versante. I dati sono stati implementati all’interno di GEO5, una suite software per l’ingegneria civile, geotecnica e geologia che ha permesso l’analisi della stabilità, applicando il metodo dell’equilibrio limite (LEM), tramite approccio Morgenstern-Price. L’analisi ha previsto due scenari: il posizionamento della linea di falda a diverse altezze e l’applicazione di sovrapressioni al piano campagna tramite l’utilizzo del valore Ru, andando a simulare precipitazioni intense e prolungate. I risultati dello studio hanno evidenziato presenza di superfici di scivolamento critiche per valori di Ru = 0,71. La saturazione dei livelli a bassa coesione che compongono il versante causa un aumento delle pressioni interstiziali, quindi una diminuzione della resistenza al taglio, favorendo l’innesco del dissesto.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/114922