L’elaborato tratta del fenomeno del quiet quitting inteso come ridefinizione del rapporto uomo-lavoro da parte delle nuove generazioni. Dapprima si analizza il concetto di lavoro, mettendone in luce la complessità e la pluralità di funzioni. Si rivolge, poi, l'attenzione alla contemporanea presenza nel mercato occupazionale di differenti coorti generazionali (Baby Boomers, Generazione X, Millennials e Generazione Z). Ciascun gruppo, influenzato dal proprio background storico e socioculturale, porta con sé valori professionali, stili comunicativi e aspettative differenti, che se da un lato creano opportunità di scambio, dall'altro possono generare bias e conflitti interni alle organizzazioni. Successivamente ci si è concentra sulla definizione del concetto di quiet quitting, sulla sua diffusione e sulle cause che lo originano, analizzando il divario tra le aspettative dei giovani e la realtà aziendale odierna, spesso segnata da sovraccarico, stress e mancanza di riconoscimento e motivazione. Nell'ultima parte dell'elaborato si esaminano le implicazioni organizzative e l'impatto sul clima aziendale di tale fenomeno, proponendo possibili strategie di gestione e prevenzione, quali le politiche di welfare e la flessibilità lavorativa, per illustrare come esso possa trasformarsi in un'opportunità per costruire ambienti di lavoro più inclusivi, sostenibili e attenti al benessere psicofisico del singolo.

Il fenomeno del quiet quitting come ridefinizione del rapporto uomo-lavoro nelle nuove generazioni

DURIGHEL, GIULIA
2025/2026

Abstract

L’elaborato tratta del fenomeno del quiet quitting inteso come ridefinizione del rapporto uomo-lavoro da parte delle nuove generazioni. Dapprima si analizza il concetto di lavoro, mettendone in luce la complessità e la pluralità di funzioni. Si rivolge, poi, l'attenzione alla contemporanea presenza nel mercato occupazionale di differenti coorti generazionali (Baby Boomers, Generazione X, Millennials e Generazione Z). Ciascun gruppo, influenzato dal proprio background storico e socioculturale, porta con sé valori professionali, stili comunicativi e aspettative differenti, che se da un lato creano opportunità di scambio, dall'altro possono generare bias e conflitti interni alle organizzazioni. Successivamente ci si è concentra sulla definizione del concetto di quiet quitting, sulla sua diffusione e sulle cause che lo originano, analizzando il divario tra le aspettative dei giovani e la realtà aziendale odierna, spesso segnata da sovraccarico, stress e mancanza di riconoscimento e motivazione. Nell'ultima parte dell'elaborato si esaminano le implicazioni organizzative e l'impatto sul clima aziendale di tale fenomeno, proponendo possibili strategie di gestione e prevenzione, quali le politiche di welfare e la flessibilità lavorativa, per illustrare come esso possa trasformarsi in un'opportunità per costruire ambienti di lavoro più inclusivi, sostenibili e attenti al benessere psicofisico del singolo.
2025
The phenomenon of quiet quitting as a redefinition of the human-work relationship in the new generations
quiet quitting
work engagement
work-life balance
generation Z
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/116962