L'elaborato affronta il tema della morte come dimensione costitutiva dell'esistenza umana e come oggetto di riflessione educativa, ponendo in dialogo la prospettiva filosofica e pedagogica. L'obiettivo della ricerca è mostrare come la società contemporanea affronta o, più spesso, rimuove, il tema della morte e come essa stessa influenzi la costruzione del suo significato rendendo necessaria una riflessione educativa capace di restituirle uno spazio di elaborazione e confronto. Nel primo capitolo verrà analizzato il pensiero di Martin Heidegger, con particolare riferimento all'opera “Essere e tempo” e ai concetti di esserci, autenticità e essere-per-la-morte. La riflessione heideggeriana consentirà di evidenziare come la consapevolezza della propria finitudine non rappresenti un limite da temere, bensì una condizione essenziale per orientare l'individuo verso un'esistenza autentica. Successivamente, attraverso la prospettiva di Michel Foucault e l'analisi dell'opera “L'ordine del discorso”, verranno esaminati i meccanismi culturali e discorsivi che regolano ciò di cui è possibile parlare e ciò che, invece, viene progressivamente escluso dal dibattito pubblico. In tale prospettiva, la morte sarà considerata come uno dei principali tabù della società contemporanea, la cui rimozione ostacola la possibilità di elaborare consapevolmente il significato della finitudine e di sviluppare un rapporto autentico con essa. L'ultima parte dell'elaborato approfondirà la Death Education, proposta pedagogica orientata a promuovere un dialogo aperto e consapevole sulla morte fin dall'infanzia. Attraverso l'analisi dei suoi principi, delle sue finalità e delle principali metodologie educative, si intende evidenziare come affrontare il tema della morte, favorendo lo sviluppo di competenze emotive, relazionali ed esistenziali, e offrendo strumenti per comprendere la perdita e la finitudine senza che queste rimangano esperienze indicibili o esclusivamente traumatiche. In questa prospettiva, educare alla finitudine significa anche educare al valore della vita, promuovendo una maggiore consapevolezza dell'esistenza e della sua irripetibilità.
Abitare la finitudine Dall'essere-per-la-morte di Martin Heidegger alla Death Education come pratica educativa
SAMASSA, LISA
2025/2026
Abstract
L'elaborato affronta il tema della morte come dimensione costitutiva dell'esistenza umana e come oggetto di riflessione educativa, ponendo in dialogo la prospettiva filosofica e pedagogica. L'obiettivo della ricerca è mostrare come la società contemporanea affronta o, più spesso, rimuove, il tema della morte e come essa stessa influenzi la costruzione del suo significato rendendo necessaria una riflessione educativa capace di restituirle uno spazio di elaborazione e confronto. Nel primo capitolo verrà analizzato il pensiero di Martin Heidegger, con particolare riferimento all'opera “Essere e tempo” e ai concetti di esserci, autenticità e essere-per-la-morte. La riflessione heideggeriana consentirà di evidenziare come la consapevolezza della propria finitudine non rappresenti un limite da temere, bensì una condizione essenziale per orientare l'individuo verso un'esistenza autentica. Successivamente, attraverso la prospettiva di Michel Foucault e l'analisi dell'opera “L'ordine del discorso”, verranno esaminati i meccanismi culturali e discorsivi che regolano ciò di cui è possibile parlare e ciò che, invece, viene progressivamente escluso dal dibattito pubblico. In tale prospettiva, la morte sarà considerata come uno dei principali tabù della società contemporanea, la cui rimozione ostacola la possibilità di elaborare consapevolmente il significato della finitudine e di sviluppare un rapporto autentico con essa. L'ultima parte dell'elaborato approfondirà la Death Education, proposta pedagogica orientata a promuovere un dialogo aperto e consapevole sulla morte fin dall'infanzia. Attraverso l'analisi dei suoi principi, delle sue finalità e delle principali metodologie educative, si intende evidenziare come affrontare il tema della morte, favorendo lo sviluppo di competenze emotive, relazionali ed esistenziali, e offrendo strumenti per comprendere la perdita e la finitudine senza che queste rimangano esperienze indicibili o esclusivamente traumatiche. In questa prospettiva, educare alla finitudine significa anche educare al valore della vita, promuovendo una maggiore consapevolezza dell'esistenza e della sua irripetibilità.| File | Dimensione | Formato | |
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