Il presente lavoro analizza la detenzione femminile in Italia, evidenziandone la marginalità numerica e una profonda disparità strutturale rispetto al modello maschile. Dopo aver tracciato un breve excursus storico e aver esposto alcuni dati statistici, si mette in evidenza l’incidenza del carcere come dispositivo di spersonalizzazione e infantilizzazione, che porta ad un aggravamento della sofferenza psicofisica delle donne. Il testo, poi, esamina le criticità del diritto alla salute e della medicina di genere, condizionate dalla pervasiva cultura securitaria e premiale dell'istituzione penitenziaria. Infine, una breve analisi della sanità penitenziaria in Veneto conclude il lavoro, anche con un'intervista ad una testimone privilegiata.
Disagio, sofferenza e cura sotto controllo: una prospettiva di genere
PINTO, ELENA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro analizza la detenzione femminile in Italia, evidenziandone la marginalità numerica e una profonda disparità strutturale rispetto al modello maschile. Dopo aver tracciato un breve excursus storico e aver esposto alcuni dati statistici, si mette in evidenza l’incidenza del carcere come dispositivo di spersonalizzazione e infantilizzazione, che porta ad un aggravamento della sofferenza psicofisica delle donne. Il testo, poi, esamina le criticità del diritto alla salute e della medicina di genere, condizionate dalla pervasiva cultura securitaria e premiale dell'istituzione penitenziaria. Infine, una breve analisi della sanità penitenziaria in Veneto conclude il lavoro, anche con un'intervista ad una testimone privilegiata.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/117043