Il seguente elaborato approfondisce l’evoluzione della moda in età moderna come linguaggio politico ed economico delle élite, analizzando il ruolo delle bambole di moda come vettori commerciali e diplomatici degli stili. Lo studio propone inizialmente un'analisi storica del passaggio dal "costume" alla "moda" rinascimentale in Italia, esaminando l'asse di collegamento con la Polonia inaugurato dall'arrivo di Bona Sforza a Cracovia nel 1518. A seguire, la ricerca esamina i documenti d'archivio di nobildonne padane come Eleonora d'Aragona, Lucrezia Borgia e Isabella d'Este, ricostruendo il viaggio e l'evoluzione di questi manufatti per poi seguirne l'asse di collegamento con l'Europa centro-orientale. L'analisi si concentra infine sul caso studio di Cracovia, dove la bambola tradizionale (Krakowianka) si è evoluta da oggetto di corte a simbolo dell'identità nazionale. Il lavoro dimostra così come la memoria di questo artigianato tessile antico si colleghi oggi alle dinamiche del turismo culturale, trasformando la bambola in una risorsa strategica per il marketing, la valorizzazione del patrimonio locale e l'attrattività territoriale della città polacca.
Ambasciatrici di stile e custodi d’identità: l’evoluzione economico-culturale della bambola tra le corti europee e la tradizione di Cracovia
POLICANTE, MARTINA
2025/2026
Abstract
Il seguente elaborato approfondisce l’evoluzione della moda in età moderna come linguaggio politico ed economico delle élite, analizzando il ruolo delle bambole di moda come vettori commerciali e diplomatici degli stili. Lo studio propone inizialmente un'analisi storica del passaggio dal "costume" alla "moda" rinascimentale in Italia, esaminando l'asse di collegamento con la Polonia inaugurato dall'arrivo di Bona Sforza a Cracovia nel 1518. A seguire, la ricerca esamina i documenti d'archivio di nobildonne padane come Eleonora d'Aragona, Lucrezia Borgia e Isabella d'Este, ricostruendo il viaggio e l'evoluzione di questi manufatti per poi seguirne l'asse di collegamento con l'Europa centro-orientale. L'analisi si concentra infine sul caso studio di Cracovia, dove la bambola tradizionale (Krakowianka) si è evoluta da oggetto di corte a simbolo dell'identità nazionale. Il lavoro dimostra così come la memoria di questo artigianato tessile antico si colleghi oggi alle dinamiche del turismo culturale, trasformando la bambola in una risorsa strategica per il marketing, la valorizzazione del patrimonio locale e l'attrattività territoriale della città polacca.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/117507