L'adolescenza rappresenta una fase cruciale della vita degli individui durante la quale si assiste ad una serie di profonde trasformazioni. In questo periodo, agli adolescenti è richiesta la mentalizzazione del proprio corpo, mutato a seguito della pubertà e l'esperienza motoria si può configurare come un elemento in grado apportare benefici allo sviluppo fisico, al funzionamento cognitivo e alla sfera psicologica. Il presente progetto di tesi si è posto l'obiettivo di indagare le relazioni che intercorrono tra indice di massa corporea, autostima corporea, competenze motorie reali e percepite e funzioni esecutive, attraverso un confronto tra adolescenti, di età compresa tra i 12 e i 19 anni, che praticano rugby e altri sport di squadra. Il campione di adolescenti è stato valutato tramite un questionario anamnestico iniziale, il Body Esteem Scale per indagare l'autostima corporea, il Behavior Rating Inventory of Executive Function per l'esame delle funzioni esecutive autoriferite, e la checklist della Movement Assessment Battery for Children-3 per una valutazione delle competenze motorie percepite. A completamento del protocollo, sono state somministrate tre prove prestazionali estratte dalla batteria del Movement ABC-3 per una misurazione oggettiva delle competenze motorie. Dai risultati è emersa una correlazione positiva tra le difficoltà percepite nel funzionamento esecutivo e la percezione di caratteristiche temperamentali che interferiscono con le abilità motorie, suggerendo la centralità delle funzioni esecutive nella vita quotidiana degli adolescenti. In secondo luogo, è stato evidenziato come nonostante il gruppo del rugby presenti un indice di massa corporea superiore e una minore soddisfazione per il proprio peso, a parità di competenze di equilibrio con il gruppo di controllo, solo nei rugbisti il miglioramento di tale competenza comporta un incremento dell’autostima corporea. In futuro sarebbe auspicabile approfondire lo studio degli effetti specifici del rugby sullo sviluppo degli adolescenti.
Gli effetti dell'attività motoria in adolescenza: un confronto tra il rugby ed altri sport di squadra
PANCALDI, ANNARITA
2025/2026
Abstract
L'adolescenza rappresenta una fase cruciale della vita degli individui durante la quale si assiste ad una serie di profonde trasformazioni. In questo periodo, agli adolescenti è richiesta la mentalizzazione del proprio corpo, mutato a seguito della pubertà e l'esperienza motoria si può configurare come un elemento in grado apportare benefici allo sviluppo fisico, al funzionamento cognitivo e alla sfera psicologica. Il presente progetto di tesi si è posto l'obiettivo di indagare le relazioni che intercorrono tra indice di massa corporea, autostima corporea, competenze motorie reali e percepite e funzioni esecutive, attraverso un confronto tra adolescenti, di età compresa tra i 12 e i 19 anni, che praticano rugby e altri sport di squadra. Il campione di adolescenti è stato valutato tramite un questionario anamnestico iniziale, il Body Esteem Scale per indagare l'autostima corporea, il Behavior Rating Inventory of Executive Function per l'esame delle funzioni esecutive autoriferite, e la checklist della Movement Assessment Battery for Children-3 per una valutazione delle competenze motorie percepite. A completamento del protocollo, sono state somministrate tre prove prestazionali estratte dalla batteria del Movement ABC-3 per una misurazione oggettiva delle competenze motorie. Dai risultati è emersa una correlazione positiva tra le difficoltà percepite nel funzionamento esecutivo e la percezione di caratteristiche temperamentali che interferiscono con le abilità motorie, suggerendo la centralità delle funzioni esecutive nella vita quotidiana degli adolescenti. In secondo luogo, è stato evidenziato come nonostante il gruppo del rugby presenti un indice di massa corporea superiore e una minore soddisfazione per il proprio peso, a parità di competenze di equilibrio con il gruppo di controllo, solo nei rugbisti il miglioramento di tale competenza comporta un incremento dell’autostima corporea. In futuro sarebbe auspicabile approfondire lo studio degli effetti specifici del rugby sullo sviluppo degli adolescenti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/119176