Nel corso degli ultimi decenni sulle Alpi il fagiano di monte è andato incontro ad un declino più o meno marcato. Le cause principali della riduzione numerica e della contrazione dell’areale di distribuzione sono da ritenersi la perdita, la degradazione e la frammentazione dell’habitat, associati localmente ad altri disturbi. L’abbandono della montagna a partire dagli anni ´60 del secolo scorso ha infatti causato una drastica riduzione degli ambienti favorevoli al tetraonide, in conseguenza dell’abbandono e della chiusura degli spazi aperti mantenuti in passato dal pascolo. Il presente studio ha perciò preso in esame alcuni degli interventi effettuati come ripristino di habitat un tempo idonei e divenuti oramai inospitali al tetraonide, a causa delle dinamiche naturali che portano all’invasione ed alla chiusura degli ex spazi aperti non più sfruttati dalle attività zootecniche di montagna. Alla luce dei risultati si è potuto verificare come, in conseguenza del diradamento della cotica arbustiva, vi sia un effettivo miglioramento della situazione: ne beneficia l’offerta trofica con l’aumento di specie appetite e vengono facilitati gli spostamenti dei pulli, incapaci di volare nei primi stadi della loro crescita.
Caratterizzazione descrittiva di interventi di miglioramento ambientale per il fagiano di monte (Tetrao tetrix L.) in Valsugana (Trentino).
Tiso, Matteo
2009/2010
Abstract
Nel corso degli ultimi decenni sulle Alpi il fagiano di monte è andato incontro ad un declino più o meno marcato. Le cause principali della riduzione numerica e della contrazione dell’areale di distribuzione sono da ritenersi la perdita, la degradazione e la frammentazione dell’habitat, associati localmente ad altri disturbi. L’abbandono della montagna a partire dagli anni ´60 del secolo scorso ha infatti causato una drastica riduzione degli ambienti favorevoli al tetraonide, in conseguenza dell’abbandono e della chiusura degli spazi aperti mantenuti in passato dal pascolo. Il presente studio ha perciò preso in esame alcuni degli interventi effettuati come ripristino di habitat un tempo idonei e divenuti oramai inospitali al tetraonide, a causa delle dinamiche naturali che portano all’invasione ed alla chiusura degli ex spazi aperti non più sfruttati dalle attività zootecniche di montagna. Alla luce dei risultati si è potuto verificare come, in conseguenza del diradamento della cotica arbustiva, vi sia un effettivo miglioramento della situazione: ne beneficia l’offerta trofica con l’aumento di specie appetite e vengono facilitati gli spostamenti dei pulli, incapaci di volare nei primi stadi della loro crescita.File | Dimensione | Formato | |
---|---|---|---|
tisomatteo.pdf
accesso aperto
Dimensione
4.63 MB
Formato
Adobe PDF
|
4.63 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/13656