Nowadays, father's incarceration is a widespread phenomenon that affects more and more children in Europe and around the world. The consequences are detrimental not only to the prisoner but also to his family and, in particular, to his child. In the first part of the paper, after describing the extent of the phenomenon, the legislative aspects and the main initiatives of the State for the protection of the minor involved are outlined. Subsequently, an investigation is conducted regarding the effects of incarceration on the child’s development, considering three main domains: attachment relationship, behavior, and school adaptation. The results obtained from the analysis of the considered studies highlight disruptions in the attachment relationship, with consequent psychopathological outcomes. As for behavior, a general increase in internalizing and externalizing disorders is registered. Paternal detention also impacts the child’s cognition, as difficulties in learning, language, and attentiveness skills are observed. The child is more exposed to punishments and suspensions at school. To conclude, some effective interventions to support the child and the relationship with the father are described. Among the psychoeducational interventions, prison theatre and the InsideOut Dad program are recalled, in order to fight recidivism and rebuild the relationship with the father. Among the psychotherapeutic interventions, bibliotherapy is presented to provide appropriate explanations to the child and fight maladaptive outcomes, and play therapy to promote resilience and skill development. Therefore, it appears clear that the sudden separation from the paternal figure due to incarceration has very negative consequences on the well-being of the child. Nevertheless, there are various possibilities for intervention in order to contain the problem and ensure the most linear and healthy developmental trajectory possible.

Al giorno d’oggi, l’incarcerazione del padre è un fenomeno molto diffuso che colpisce sempre più bambini in Europa e nel mondo. Le conseguenze sono deleterie per il detenuto ma anche per la sua famiglia e, in particolar modo, per il figlio. Nella prima parte dell’elaborato, dopo aver descritto l’ampiezza del fenomeno, si illustrano la parte legislativa e le principali iniziative dello Stato per la tutela del minore coinvolto. Successivamente si passa ad un’indagine relativa agli effetti dell’incarcerazione sullo sviluppo del bambino, prendendo in considerazione tre domini principali: la relazione di attaccamento, il comportamento e l’adattamento scolastico. I risultati ottenuti dall’analisi degli studi considerati evidenziano interruzioni nella relazione di attaccamento con conseguenti esiti psicopatologici. Per quanto riguarda il comportamento, si registra un generale aumento di disturbi internalizzanti ed esternalizzanti. La detenzione paterna impatta inoltre sulla cognizione del bambino e, difatti, si osservano difficoltà nell’apprendimento, nel linguaggio e nelle capacità attentive. Il bambino è maggiormente esposto a punizioni e sospensioni a scuola. Per concludere, si descrivono alcuni interventi efficaci per sostenere il bambino e la relazione con il padre. Tra gli interventi psicoeducativi si ricordano l’attività teatrale e l’InsideOut Dad, per combattere la recidiva e ricostruire il rapporto con il padre. Tra gli interventi psicoterapeutici si presentano la biblioterapia, per fornire spiegazioni adeguate al bambino e combattere gli esiti disadattivi, e la giocoterapia per promuovere la resilienza e lo sviluppo delle competenze. Appare dunque chiaro che l’improvvisa separazione dalla figura paterna a causa dell’incarcerazione ha conseguenze molto negative sul benessere del bambino. Ciò nonostante, ci sono diverse possibilità di intervento al fine di arginare il problema e garantire una traiettoria di sviluppo quanto più lineare e sana possibile.

Incarcerazione paterna e sviluppo del bambino: una breve rassegna della letteratura

MENEGHINI, GIULIA
2022/2023

Abstract

Nowadays, father's incarceration is a widespread phenomenon that affects more and more children in Europe and around the world. The consequences are detrimental not only to the prisoner but also to his family and, in particular, to his child. In the first part of the paper, after describing the extent of the phenomenon, the legislative aspects and the main initiatives of the State for the protection of the minor involved are outlined. Subsequently, an investigation is conducted regarding the effects of incarceration on the child’s development, considering three main domains: attachment relationship, behavior, and school adaptation. The results obtained from the analysis of the considered studies highlight disruptions in the attachment relationship, with consequent psychopathological outcomes. As for behavior, a general increase in internalizing and externalizing disorders is registered. Paternal detention also impacts the child’s cognition, as difficulties in learning, language, and attentiveness skills are observed. The child is more exposed to punishments and suspensions at school. To conclude, some effective interventions to support the child and the relationship with the father are described. Among the psychoeducational interventions, prison theatre and the InsideOut Dad program are recalled, in order to fight recidivism and rebuild the relationship with the father. Among the psychotherapeutic interventions, bibliotherapy is presented to provide appropriate explanations to the child and fight maladaptive outcomes, and play therapy to promote resilience and skill development. Therefore, it appears clear that the sudden separation from the paternal figure due to incarceration has very negative consequences on the well-being of the child. Nevertheless, there are various possibilities for intervention in order to contain the problem and ensure the most linear and healthy developmental trajectory possible.
2022
Paternal incarceration and child development: a brief literature review
Al giorno d’oggi, l’incarcerazione del padre è un fenomeno molto diffuso che colpisce sempre più bambini in Europa e nel mondo. Le conseguenze sono deleterie per il detenuto ma anche per la sua famiglia e, in particolar modo, per il figlio. Nella prima parte dell’elaborato, dopo aver descritto l’ampiezza del fenomeno, si illustrano la parte legislativa e le principali iniziative dello Stato per la tutela del minore coinvolto. Successivamente si passa ad un’indagine relativa agli effetti dell’incarcerazione sullo sviluppo del bambino, prendendo in considerazione tre domini principali: la relazione di attaccamento, il comportamento e l’adattamento scolastico. I risultati ottenuti dall’analisi degli studi considerati evidenziano interruzioni nella relazione di attaccamento con conseguenti esiti psicopatologici. Per quanto riguarda il comportamento, si registra un generale aumento di disturbi internalizzanti ed esternalizzanti. La detenzione paterna impatta inoltre sulla cognizione del bambino e, difatti, si osservano difficoltà nell’apprendimento, nel linguaggio e nelle capacità attentive. Il bambino è maggiormente esposto a punizioni e sospensioni a scuola. Per concludere, si descrivono alcuni interventi efficaci per sostenere il bambino e la relazione con il padre. Tra gli interventi psicoeducativi si ricordano l’attività teatrale e l’InsideOut Dad, per combattere la recidiva e ricostruire il rapporto con il padre. Tra gli interventi psicoterapeutici si presentano la biblioterapia, per fornire spiegazioni adeguate al bambino e combattere gli esiti disadattivi, e la giocoterapia per promuovere la resilienza e lo sviluppo delle competenze. Appare dunque chiaro che l’improvvisa separazione dalla figura paterna a causa dell’incarcerazione ha conseguenze molto negative sul benessere del bambino. Ciò nonostante, ci sono diverse possibilità di intervento al fine di arginare il problema e garantire una traiettoria di sviluppo quanto più lineare e sana possibile.
detenzione paterna
sviluppo del bambino
esiti disadattivi
interventi possibili
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/51504