This paper explores the topic of numerical cognition in preschool children, offering a careful analysis of the scientific literature and studies conducted in this area. One of the central themes of the discussion concerns the innate understanding of numerical concepts and their development during the early years of life. Particular emphasis is placed on the fundamental role of zero in this process. Understanding and awareness of zero can be complex for young children, requiring an abstract understanding of its nature and positional value. The paper is based on Butterworth's (1999) theory of numerical intelligence, according to which humans are endowed with an innate ability to classify the world according to numerosity. It also explores the notion of non-quantity, as demonstrated in studies by Merritt et al. (2009). Considering the possibility that pre-school children may understand the concept of zero prior to formal instruction, research by Krajcsi et al. (2017) is cited, demonstrating the ability of pre-school children to intuit the meaning of zero as 'nothing'. In addition, the contributions of Piaget (1953), Dehaene (2004) and Brannon (2009) are examined to further approach the theoretical aspects related to numerical intelligence, conservation of set, the non-symbolic mechanisms of numerosity and the conceptual antecedents of the understanding of zero. The paper also analyses the different meanings of zero according to Dello Schiavo and Baccaglini-Frank (2018), including the cardinal meaning as an empty set or zero, the ordinal meaning as a number preceding one in the number sequence, and the syntactic meaning in positional numbering systems. To investigate this issue further, a field study was carried out in a kindergarten in the municipality of Piazzola sul Brenta in the province of Padua. Using tablets, 33 children between the ages of 5 and 6 were given specific tasks to explore the processes of recognition and understanding of zero. The objectives of the study are related to the research carried out in particular on children's understanding of non-symbolic numerosity and the interpretation of arithmetic rules involving zero.

La presente tesi approfondisce la tematica della cognizione numerica nei bambini della scuola dell'Infanzia, offrendo un'attenta analisi della letteratura scientifica e degli studi condotti in questo campo. Uno degli aspetti centrali di discussione riguarda la comprensione innata dei concetti numerici e il loro sviluppo durante i primi anni di vita. Particolare enfasi viene posta sul ruolo fondamentale dello zero in questo processo. La comprensione e la consapevolezza dello zero possono risultare complesse per i bambini in tenera età, richiedendo una cognizione astratta della sua natura e del suo valore posizionale. L’elaborato si basa sulla teoria dell'intelligenza numerica proposta da Butterworth (1999), secondo cui gli esseri umani sono dotati della capacità innata di classificare il mondo in base alla numerosità. Inoltre, vengono esplorate le nozioni di non quantità e gli studi condotti da Merritt et al. (2009). Considerando la possibilità che i bambini in età prescolare possano intendere il concetto di zero prima dell'insegnamento formale, vengono citate le ricerche di Krajcsi et al. (2017), che hanno dimostrato la capacità dei bambini prescolari di intuire il significato di zero come "nulla". Oltre a ciò, vengono esaminati i contributi di Piaget (1953), Dehaene (2004) e Brannon (2009) per approcciarsi ulteriormente agli aspetti teorici legati all'intelligenza numerica, alla conservazione della quantità, ai meccanismi non simbolici della numerosità e ai precursori concettuali della comprensione dello zero. L’elaborato analizza inoltre i diversi significati dello zero secondo Dello Schiavo e Baccaglini-Frank (2018), tra cui il significato cardinale come un insieme vuoto o nullità, il significato ordinale come numero che precede l'uno nella sequenza numerica e il significato sintattico nei sistemi di numerazione posizionale. Al fine di indagare ulteriormente questa tematica, è stata condotta una ricerca sul campo in una scuola dell'Infanzia nel comune di Piazzola sul Brenta in provincia di Padova. Utilizzando tablet, sono stati somministrati specifici compiti a 33 bambini di età compresa tra i 5 e i 6 anni, con lo scopo di esplorare i processi di riconoscimento e comprensione dello zero. Gli obiettivi dello studio sono legati alla ricerca svolta in particolare facendo riferimento alla comprensione della numerosità non simbolica da parte dei bambini e all'interpretazione di regole aritmetiche che coinvolgono lo zero.

Il riconoscimento e la comprensione dello zero nei bambini della scuola dell'Infanzia: una ricerca

CALLEGARO, EGLE GIOVANNA
2022/2023

Abstract

This paper explores the topic of numerical cognition in preschool children, offering a careful analysis of the scientific literature and studies conducted in this area. One of the central themes of the discussion concerns the innate understanding of numerical concepts and their development during the early years of life. Particular emphasis is placed on the fundamental role of zero in this process. Understanding and awareness of zero can be complex for young children, requiring an abstract understanding of its nature and positional value. The paper is based on Butterworth's (1999) theory of numerical intelligence, according to which humans are endowed with an innate ability to classify the world according to numerosity. It also explores the notion of non-quantity, as demonstrated in studies by Merritt et al. (2009). Considering the possibility that pre-school children may understand the concept of zero prior to formal instruction, research by Krajcsi et al. (2017) is cited, demonstrating the ability of pre-school children to intuit the meaning of zero as 'nothing'. In addition, the contributions of Piaget (1953), Dehaene (2004) and Brannon (2009) are examined to further approach the theoretical aspects related to numerical intelligence, conservation of set, the non-symbolic mechanisms of numerosity and the conceptual antecedents of the understanding of zero. The paper also analyses the different meanings of zero according to Dello Schiavo and Baccaglini-Frank (2018), including the cardinal meaning as an empty set or zero, the ordinal meaning as a number preceding one in the number sequence, and the syntactic meaning in positional numbering systems. To investigate this issue further, a field study was carried out in a kindergarten in the municipality of Piazzola sul Brenta in the province of Padua. Using tablets, 33 children between the ages of 5 and 6 were given specific tasks to explore the processes of recognition and understanding of zero. The objectives of the study are related to the research carried out in particular on children's understanding of non-symbolic numerosity and the interpretation of arithmetic rules involving zero.
2022
Recognition and understanding of zero in kindergarten children: a study.
La presente tesi approfondisce la tematica della cognizione numerica nei bambini della scuola dell'Infanzia, offrendo un'attenta analisi della letteratura scientifica e degli studi condotti in questo campo. Uno degli aspetti centrali di discussione riguarda la comprensione innata dei concetti numerici e il loro sviluppo durante i primi anni di vita. Particolare enfasi viene posta sul ruolo fondamentale dello zero in questo processo. La comprensione e la consapevolezza dello zero possono risultare complesse per i bambini in tenera età, richiedendo una cognizione astratta della sua natura e del suo valore posizionale. L’elaborato si basa sulla teoria dell'intelligenza numerica proposta da Butterworth (1999), secondo cui gli esseri umani sono dotati della capacità innata di classificare il mondo in base alla numerosità. Inoltre, vengono esplorate le nozioni di non quantità e gli studi condotti da Merritt et al. (2009). Considerando la possibilità che i bambini in età prescolare possano intendere il concetto di zero prima dell'insegnamento formale, vengono citate le ricerche di Krajcsi et al. (2017), che hanno dimostrato la capacità dei bambini prescolari di intuire il significato di zero come "nulla". Oltre a ciò, vengono esaminati i contributi di Piaget (1953), Dehaene (2004) e Brannon (2009) per approcciarsi ulteriormente agli aspetti teorici legati all'intelligenza numerica, alla conservazione della quantità, ai meccanismi non simbolici della numerosità e ai precursori concettuali della comprensione dello zero. L’elaborato analizza inoltre i diversi significati dello zero secondo Dello Schiavo e Baccaglini-Frank (2018), tra cui il significato cardinale come un insieme vuoto o nullità, il significato ordinale come numero che precede l'uno nella sequenza numerica e il significato sintattico nei sistemi di numerazione posizionale. Al fine di indagare ulteriormente questa tematica, è stata condotta una ricerca sul campo in una scuola dell'Infanzia nel comune di Piazzola sul Brenta in provincia di Padova. Utilizzando tablet, sono stati somministrati specifici compiti a 33 bambini di età compresa tra i 5 e i 6 anni, con lo scopo di esplorare i processi di riconoscimento e comprensione dello zero. Gli obiettivi dello studio sono legati alla ricerca svolta in particolare facendo riferimento alla comprensione della numerosità non simbolica da parte dei bambini e all'interpretazione di regole aritmetiche che coinvolgono lo zero.
Cognizione numerica
Zero
Numero
Comprensione
Riconoscimento
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/58919