This work aims to analyze Elsa Morante’s masterpiece Menzogna e sortilegio, starting with the scenes of encounter between characters. The research is carried out following on from Romano Luperini’s studies, concerning the themes of encounter and case in the literature of the 18th and 19th century. The first chapter deals with the narrative situation of encounter, with its different variations and meanings, over a period of time that goes from the end of the 18th to the beginning of the 19th century. In the second chapter, the research focuses on the scenes of encounter in Menzogna e sortilegio. The confrontations between characters, which at first seem to be fate driven, turn out to be determined by the accidental power of case. In the majority of encounters in the novel, the two colliding alterities remain uncompromising to one another, and always end up misunderstanding each other’s intentions and emotions. The reason behind this lack of understanding is the «falsehood ache» that affects all the characters, including the narrator, and that pushes them to lead a life full of fiction. This paper illustrates how the encounter with the other tends to expose the lying individual, forcing him to a ‘showdown’ with himself. The work proceeds with the analysis of the major dual encounters of the story, pointing out their problematic nature. The impossibility of meeting the other, the identity denial and the escape into a fictional world are all symptoms of a lack of ‘interpretation grids’ of the individual towards reality; such aspect ascribes Morante’s novel to that 19th century literature at the base of which is a general sense of disorientation and incomprehensibility of the outer world.

L’elaborato è volto ad analizzare il capolavoro di Elsa Morante Menzogna e sortilegio, a partire dalle scene d’incontro tra i personaggi. L’indagine è compiuta sulla scia degli studi di Romano Luperini, riguardanti il tema dell’incontro e del caso nella letteratura otto e novecentesca. Nel primo capitolo viene trattata in modo più generico la situazione narrativa dell’incontro, nelle sue varie declinazioni e significati, lungo l’arco di tempo che va da fine Ottocento al primo Novecento. Nel secondo capitolo, si entra più nello specifico, focalizzando la ricerca sulle scene d’incontro in Menzogna e sortilegio. I confronti fra personaggi, che dapprima sembrano essere guidati dal destino, si rivelano invece determinati dal potere fortuito del caso. Nella più parte degli incontri del romanzo, le due alterità che si scontrano rimangono irriducibili l’una per l’altra, ed approdano quasi sempre a misinterpretazioni di intenti e sentimenti. La ragione alla base di quest’incomprensione è il «mal di menzogna» di cui tutti i personaggi, compresa la narratrice, sono affetti e che li spinge a condurre una vita fatta di finzioni. Nell’elaborato si illustra come l’incontro con l’altro tenda a mettere a nudo l’io menzognero e lo costringa ad una ‘resa dei conti’ con se stesso. Si procede quindi ad analizzare i principali casi di incontri duali della storia, mettendone in risalto gli aspetti di problematicità. L’impossibilità dell’incontro con l’altro, la negazione della propria identità e il rifugio nell’immaginazione sono tutti sintomi di una mancanza di griglie interpretative dell’io rispetto alla realtà esterna; elemento che inscrive il romanzo di Morante all’interno di quella produzione letteraria della prima metà del Novecento alla cui base sta un sentore generale di smarrimento e incomprensibilità del mondo esterno.

Svelamento e disincanto. Analisi degli incontri in Menzogna e sortilegio di Elsa Morante

CECCHINATO, LAURA
2023/2024

Abstract

This work aims to analyze Elsa Morante’s masterpiece Menzogna e sortilegio, starting with the scenes of encounter between characters. The research is carried out following on from Romano Luperini’s studies, concerning the themes of encounter and case in the literature of the 18th and 19th century. The first chapter deals with the narrative situation of encounter, with its different variations and meanings, over a period of time that goes from the end of the 18th to the beginning of the 19th century. In the second chapter, the research focuses on the scenes of encounter in Menzogna e sortilegio. The confrontations between characters, which at first seem to be fate driven, turn out to be determined by the accidental power of case. In the majority of encounters in the novel, the two colliding alterities remain uncompromising to one another, and always end up misunderstanding each other’s intentions and emotions. The reason behind this lack of understanding is the «falsehood ache» that affects all the characters, including the narrator, and that pushes them to lead a life full of fiction. This paper illustrates how the encounter with the other tends to expose the lying individual, forcing him to a ‘showdown’ with himself. The work proceeds with the analysis of the major dual encounters of the story, pointing out their problematic nature. The impossibility of meeting the other, the identity denial and the escape into a fictional world are all symptoms of a lack of ‘interpretation grids’ of the individual towards reality; such aspect ascribes Morante’s novel to that 19th century literature at the base of which is a general sense of disorientation and incomprehensibility of the outer world.
2023
Revelation and disenchantment. An analysis of encounters in Elsa Morante's Menzogna e sortilegio
L’elaborato è volto ad analizzare il capolavoro di Elsa Morante Menzogna e sortilegio, a partire dalle scene d’incontro tra i personaggi. L’indagine è compiuta sulla scia degli studi di Romano Luperini, riguardanti il tema dell’incontro e del caso nella letteratura otto e novecentesca. Nel primo capitolo viene trattata in modo più generico la situazione narrativa dell’incontro, nelle sue varie declinazioni e significati, lungo l’arco di tempo che va da fine Ottocento al primo Novecento. Nel secondo capitolo, si entra più nello specifico, focalizzando la ricerca sulle scene d’incontro in Menzogna e sortilegio. I confronti fra personaggi, che dapprima sembrano essere guidati dal destino, si rivelano invece determinati dal potere fortuito del caso. Nella più parte degli incontri del romanzo, le due alterità che si scontrano rimangono irriducibili l’una per l’altra, ed approdano quasi sempre a misinterpretazioni di intenti e sentimenti. La ragione alla base di quest’incomprensione è il «mal di menzogna» di cui tutti i personaggi, compresa la narratrice, sono affetti e che li spinge a condurre una vita fatta di finzioni. Nell’elaborato si illustra come l’incontro con l’altro tenda a mettere a nudo l’io menzognero e lo costringa ad una ‘resa dei conti’ con se stesso. Si procede quindi ad analizzare i principali casi di incontri duali della storia, mettendone in risalto gli aspetti di problematicità. L’impossibilità dell’incontro con l’altro, la negazione della propria identità e il rifugio nell’immaginazione sono tutti sintomi di una mancanza di griglie interpretative dell’io rispetto alla realtà esterna; elemento che inscrive il romanzo di Morante all’interno di quella produzione letteraria della prima metà del Novecento alla cui base sta un sentore generale di smarrimento e incomprensibilità del mondo esterno.
Incontro
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/63625