Viene presentata in questa tesi l’evolversi della condizione della donna in Giappone a partire dal XII secolo fino ad arrivare all’età moderna. Per sette secoli il Giappone ha visto al comando una società gerarchica maschilista, formata per lo più da famiglie di samurai che hanno preso autonomamente il potere sovrastando quello dell’imperatore. Instaurando sia periodi di pace ed evoluzione, ma soprattutto di lotta e di isolamento. In questo periodo troviamo alcuni testi storici, ricordati ancora oggi, sulle prime donne, le “onna-bugeisha” o donne samurai che infransero le leggi e i costumi di quel periodo per far valere il loro onore combattendo nelle più grandi battaglie. È difficile credere che potessero avere libertà di scelta e in un certo senso è vero, poiché la società nipponica si basava sull’onore della famiglia, tutte le scelte che venivano fatte dovevano avere come scopo unico quello di elevare il titolo famigliare e ciò riguardava anche il comportamento della donna nei confronti del marito. Però con l’avanzare delle guerre, la figura femminile non può più far affidamento sull’uomo ma deve iniziare a prendere decisioni autonomamente e tutelare la propria casa. Inizia così un periodo di svolta, la donna non è più uno strumento, inizia a prendere decisioni, inizia a voler avere pari diritti e potere decisionale in ambito politico. Come si vedrà all’interno dello scritto per molti secoli si è lottato per i diritti a volte pagando anche con la vita, ma di certo il loro lavoro non è andato vano poiché negli anni stanno raggiungendo obbiettivi che prima non si pensavano possibili. Nel mondo moderno la visione della donna è cambiata in Giappone. Se prima era vista come una persona inferiore che doveva eseguire gli ordini, ora è l’immagine sia di qualcosa di prezioso da proteggere, ma anche di una persona coraggiosa, che non ha paura e che può essere allo stesso livello dell’uomo. Le discriminazioni sono ancora presenti e lo si può notare soprattutto nel mondo del lavoro, ma con l’occidentalizzazione stanno avvenendo cambiamenti a livello sociale molto rapidamente e ben presto queste discriminazioni verranno eliminate anche grazie a tutte coloro che hanno rischiato la loro vita per difendere i propri diritti.
Dalle donne samurai del XII secolo alle donne contemporanee: la differenza di genere in Giappone in un'analisi comparativa
TORRESAN, SOFIA
2023/2024
Abstract
Viene presentata in questa tesi l’evolversi della condizione della donna in Giappone a partire dal XII secolo fino ad arrivare all’età moderna. Per sette secoli il Giappone ha visto al comando una società gerarchica maschilista, formata per lo più da famiglie di samurai che hanno preso autonomamente il potere sovrastando quello dell’imperatore. Instaurando sia periodi di pace ed evoluzione, ma soprattutto di lotta e di isolamento. In questo periodo troviamo alcuni testi storici, ricordati ancora oggi, sulle prime donne, le “onna-bugeisha” o donne samurai che infransero le leggi e i costumi di quel periodo per far valere il loro onore combattendo nelle più grandi battaglie. È difficile credere che potessero avere libertà di scelta e in un certo senso è vero, poiché la società nipponica si basava sull’onore della famiglia, tutte le scelte che venivano fatte dovevano avere come scopo unico quello di elevare il titolo famigliare e ciò riguardava anche il comportamento della donna nei confronti del marito. Però con l’avanzare delle guerre, la figura femminile non può più far affidamento sull’uomo ma deve iniziare a prendere decisioni autonomamente e tutelare la propria casa. Inizia così un periodo di svolta, la donna non è più uno strumento, inizia a prendere decisioni, inizia a voler avere pari diritti e potere decisionale in ambito politico. Come si vedrà all’interno dello scritto per molti secoli si è lottato per i diritti a volte pagando anche con la vita, ma di certo il loro lavoro non è andato vano poiché negli anni stanno raggiungendo obbiettivi che prima non si pensavano possibili. Nel mondo moderno la visione della donna è cambiata in Giappone. Se prima era vista come una persona inferiore che doveva eseguire gli ordini, ora è l’immagine sia di qualcosa di prezioso da proteggere, ma anche di una persona coraggiosa, che non ha paura e che può essere allo stesso livello dell’uomo. Le discriminazioni sono ancora presenti e lo si può notare soprattutto nel mondo del lavoro, ma con l’occidentalizzazione stanno avvenendo cambiamenti a livello sociale molto rapidamente e ben presto queste discriminazioni verranno eliminate anche grazie a tutte coloro che hanno rischiato la loro vita per difendere i propri diritti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/74702