Dall’inizio di questo secolo, sono numerosi i casi di persone che sono state incarcerate sulla base delle loro stesse confessioni, le quali però si sono in seguito rivelate false. Le false confessioni hanno avuto un enorme impatto all’interno del panorama di giustizia, e di conseguenza questo ha sollevato significative domande sia da parte di scienziati sociali, che da professionisti della salute mentale, fino a riguardare l’intera opinione pubblica. Dalla grande quantità di evidenze scientifiche raccolte in materia, si è reso possibile definire un filone di studio specifico per l’argomento delle false confessioni. Pertanto, l’obbiettivo di questo elaborato è quello di distinguere le tipologie e le cause che possono spiegare il rilascio di una falsa confessione, ed infine discuterne le possibili soluzioni: vengono infatti analizzate le dichiarazioni di Juan E. Mendez, il quale intervenne durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proprio per sottolineare la problematica delle ingiuste condanne dovute a false dichiarazioni. I numerosi casi di innocenti incarcerati ingiustamente hanno indubbiamente avuto numerose ripercussioni sul livello di fiducia che le persone ripongono nel sistema giudiziario e sui suoi principali esponenti, come i giudici e forze dell’ordine. Ed è proprio negli inquirenti che si identificano le principali cause di falsa confessione, più nello specifico in quella categoria di fattori esterni che ne risultano predisponenti: con questi elementi ci si riferisce a tutte quelle modalità di conduzione degli interrogatori che risultano manipolatorie nei confronti di soggetti più vulnerabili. Difatti, anche le caratteristiche individuali dei soggetti interrogati possono essere dei fattori causali rispetto al rilascio di dichiarazioni false: questi fattori vengono approfonditi sotto la dicitura di “fattori interni”, e cercano di identificare tutti quegli elementi di fragilità che, se adeguatamente stimolati, inducono l’indiziato verso la confessione falsa. Il caso italiano della strage di Erba presenta diverse condizioni che sono facilmente sovrapponibili con quelle riscontrate nella definizione di alcuni fattori esterni.
Errori giudiziari come conseguenze del fenomeno di Falsa Confessione
CAVALLETTO, VALENTINA
2024/2025
Abstract
Dall’inizio di questo secolo, sono numerosi i casi di persone che sono state incarcerate sulla base delle loro stesse confessioni, le quali però si sono in seguito rivelate false. Le false confessioni hanno avuto un enorme impatto all’interno del panorama di giustizia, e di conseguenza questo ha sollevato significative domande sia da parte di scienziati sociali, che da professionisti della salute mentale, fino a riguardare l’intera opinione pubblica. Dalla grande quantità di evidenze scientifiche raccolte in materia, si è reso possibile definire un filone di studio specifico per l’argomento delle false confessioni. Pertanto, l’obbiettivo di questo elaborato è quello di distinguere le tipologie e le cause che possono spiegare il rilascio di una falsa confessione, ed infine discuterne le possibili soluzioni: vengono infatti analizzate le dichiarazioni di Juan E. Mendez, il quale intervenne durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proprio per sottolineare la problematica delle ingiuste condanne dovute a false dichiarazioni. I numerosi casi di innocenti incarcerati ingiustamente hanno indubbiamente avuto numerose ripercussioni sul livello di fiducia che le persone ripongono nel sistema giudiziario e sui suoi principali esponenti, come i giudici e forze dell’ordine. Ed è proprio negli inquirenti che si identificano le principali cause di falsa confessione, più nello specifico in quella categoria di fattori esterni che ne risultano predisponenti: con questi elementi ci si riferisce a tutte quelle modalità di conduzione degli interrogatori che risultano manipolatorie nei confronti di soggetti più vulnerabili. Difatti, anche le caratteristiche individuali dei soggetti interrogati possono essere dei fattori causali rispetto al rilascio di dichiarazioni false: questi fattori vengono approfonditi sotto la dicitura di “fattori interni”, e cercano di identificare tutti quegli elementi di fragilità che, se adeguatamente stimolati, inducono l’indiziato verso la confessione falsa. Il caso italiano della strage di Erba presenta diverse condizioni che sono facilmente sovrapponibili con quelle riscontrate nella definizione di alcuni fattori esterni.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/86582