L’hikikomori è uno stato di completo ritiro sociale che persiste per almeno sei mesi e che ha un esordio tra i 18 e i 30 anni (Saito, 1998). Si tratta di una complessa problematica di eziologia multifattoriale che coinvolge aspetti sia sociali, culturali ed economici sia aspetti legati a fattori individuali come la personalità e il temperamento dell’individuo. Ciò che ne testimonia la complessità è che ad oggi il fenomeno manca di una categorizzazione psichiatrica all’interno del DSM-5. La parziale informazione e la difficoltà nella diagnosi porta a confondere l’hikikomori con altre patologie quali schizofrenia, disturbi dell’umore o fobia sociale per cui è necessario conoscere e riconoscerne i segnali con lo scopo di supportare, accompagnare e limitarne le conseguenze. Negli ultimi anni, l’interesse verso il fenomeno dell’isolamento sociale si è notevolmente intensificato, soprattutto in seguito all’esperienza globale della pandemia, che ha messo in evidenza temi cruciali legati al ritiro sociale. Se da un lato la pandemia e il lockdown hanno condotto ad un aumento del numero di reclusi sociali portando a peggiorare quelli già esistenti, dall'altro lato hanno consentito alle persone di empatizzare con la condizione hikikomori (Wong, 2020). L’obiettivo del presente lavoro è quello di esaminare i trattamenti fino ad ora utilizzati attraverso una rassegna sistematica degli approcci psicoterapeutici per il cambiamento e superamento delle difficoltà del singolo e quelli psicosociali mirati a modificazioni, sostegno e prevenzione dell’ambiente e del contesto di interazione dell’individuo e di indagare quindi quali terapie diano risultati più attendibili. Nel primo capitolo verrà introdotto l’argomento attraverso una panoramica generale che mira a definire le caratteristiche, la fenomenologia, l’impatto sociale e i possibili interventi per la gestione del fenomeno hikikomori. Nel secondo capitolo, dedicato alla metodologia, sarà centrale il focus sulla chiave di ricerca utilizzata e di conseguenza l’illustrazione delle fasi del modello PRISMA e la descrizione dei criteri adottati per selezionare le pubblicazioni incluse nella revisione. Infine l’obbiettivo del terzo capitolo sarà raggruppare le pubblicazioni in macro categorie di interventi per favorire una maggiore chiarezza nell’analisi qualitativa e nella spiegazione dei risultati, includendo eventuali limiti riscontrati e prospettive future.
Il trattamento del fenomeno hikikomori: una rassegna sistematica sull’efficacia degli interventi psicoterapeutici e psicosociali
FORT, SARA
2024/2025
Abstract
L’hikikomori è uno stato di completo ritiro sociale che persiste per almeno sei mesi e che ha un esordio tra i 18 e i 30 anni (Saito, 1998). Si tratta di una complessa problematica di eziologia multifattoriale che coinvolge aspetti sia sociali, culturali ed economici sia aspetti legati a fattori individuali come la personalità e il temperamento dell’individuo. Ciò che ne testimonia la complessità è che ad oggi il fenomeno manca di una categorizzazione psichiatrica all’interno del DSM-5. La parziale informazione e la difficoltà nella diagnosi porta a confondere l’hikikomori con altre patologie quali schizofrenia, disturbi dell’umore o fobia sociale per cui è necessario conoscere e riconoscerne i segnali con lo scopo di supportare, accompagnare e limitarne le conseguenze. Negli ultimi anni, l’interesse verso il fenomeno dell’isolamento sociale si è notevolmente intensificato, soprattutto in seguito all’esperienza globale della pandemia, che ha messo in evidenza temi cruciali legati al ritiro sociale. Se da un lato la pandemia e il lockdown hanno condotto ad un aumento del numero di reclusi sociali portando a peggiorare quelli già esistenti, dall'altro lato hanno consentito alle persone di empatizzare con la condizione hikikomori (Wong, 2020). L’obiettivo del presente lavoro è quello di esaminare i trattamenti fino ad ora utilizzati attraverso una rassegna sistematica degli approcci psicoterapeutici per il cambiamento e superamento delle difficoltà del singolo e quelli psicosociali mirati a modificazioni, sostegno e prevenzione dell’ambiente e del contesto di interazione dell’individuo e di indagare quindi quali terapie diano risultati più attendibili. Nel primo capitolo verrà introdotto l’argomento attraverso una panoramica generale che mira a definire le caratteristiche, la fenomenologia, l’impatto sociale e i possibili interventi per la gestione del fenomeno hikikomori. Nel secondo capitolo, dedicato alla metodologia, sarà centrale il focus sulla chiave di ricerca utilizzata e di conseguenza l’illustrazione delle fasi del modello PRISMA e la descrizione dei criteri adottati per selezionare le pubblicazioni incluse nella revisione. Infine l’obbiettivo del terzo capitolo sarà raggruppare le pubblicazioni in macro categorie di interventi per favorire una maggiore chiarezza nell’analisi qualitativa e nella spiegazione dei risultati, includendo eventuali limiti riscontrati e prospettive future.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/86637