La maculopatia a cupola duomo (DSM) è un particolare tipo di maculopatia, definita anatomicamente come una protrusione convessa anteriore della macula. È molto complicato determinare i fattori genetici che predispongono una persona alla maculopatia. Infatti, risulta essere determinata da un complesso di fattori di varia natura, genetici e ambientali. Sebbene la DSM rappresenti un adattamento della macula per preservare la visione, nonostante l’allungamento assiale progressivo, le modifiche con cui essa si accompagna possono portare a deficit visivi. Gli studi sull'apprendimento percettivo hanno evidenziato la straordinaria capacità del cervello di riorganizzarsi in seguito a danni o alterazioni della sua struttura biologica. Questo processo consente la formazione di nuove connessioni neuronali grazie a un allenamento costante e ripetitivo, permettendo così il recupero delle funzioni compromesse. Sulla base di ciò, il programma riabilitativo Neuro Restoration Training (NRT) ha l’obiettivo di migliorare alcune funzioni visive, tra cui la sensibilità al contrasto e l’acuità visiva, in pazienti con deficit visivi diversi. La presente tesi, si è proposta di studiare l’effetto di tale trattamento su una paziente con maculopatia dome shaped. Dopo aver introdotto le basi anatomiche dell’occhio e delle vie visive, essenziali per la comprensione della maculopatia dome shaped, si esporrà l’ipotesi sperimentale e si tratteranno i metodi utilizzati per poterla verificare, tra cui l’apparato strumentale con cui sono stati somministrati i test pre e post allenamento, e si analizzeranno i risultati ottenuti. Infine, si discuterà sui possibili miglioramenti al protocollo riabilitativo e le prospettive future.
La Maculopatia di tipo Dome Shaped: descrizione, aspetti clinici, comorbilità e trattamenti riabilitativi
POZZI, ALICE
2024/2025
Abstract
La maculopatia a cupola duomo (DSM) è un particolare tipo di maculopatia, definita anatomicamente come una protrusione convessa anteriore della macula. È molto complicato determinare i fattori genetici che predispongono una persona alla maculopatia. Infatti, risulta essere determinata da un complesso di fattori di varia natura, genetici e ambientali. Sebbene la DSM rappresenti un adattamento della macula per preservare la visione, nonostante l’allungamento assiale progressivo, le modifiche con cui essa si accompagna possono portare a deficit visivi. Gli studi sull'apprendimento percettivo hanno evidenziato la straordinaria capacità del cervello di riorganizzarsi in seguito a danni o alterazioni della sua struttura biologica. Questo processo consente la formazione di nuove connessioni neuronali grazie a un allenamento costante e ripetitivo, permettendo così il recupero delle funzioni compromesse. Sulla base di ciò, il programma riabilitativo Neuro Restoration Training (NRT) ha l’obiettivo di migliorare alcune funzioni visive, tra cui la sensibilità al contrasto e l’acuità visiva, in pazienti con deficit visivi diversi. La presente tesi, si è proposta di studiare l’effetto di tale trattamento su una paziente con maculopatia dome shaped. Dopo aver introdotto le basi anatomiche dell’occhio e delle vie visive, essenziali per la comprensione della maculopatia dome shaped, si esporrà l’ipotesi sperimentale e si tratteranno i metodi utilizzati per poterla verificare, tra cui l’apparato strumentale con cui sono stati somministrati i test pre e post allenamento, e si analizzeranno i risultati ottenuti. Infine, si discuterà sui possibili miglioramenti al protocollo riabilitativo e le prospettive future.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/86738