La somatizzazione è definita come la tendenza a esprimere disagio psicologico attraverso sintomi fisici, risultando un elemento centrale nei disturbi somatici. Numerosi studi hanno evidenziato come tale fenomeno sia frequentemente associato a difficoltà nella regolazione emotiva, alessitimia e strategie di coping disfunzionali. Tali fattori concorrono a un funzionamento affettivo disadattivo che può compromettere la qualità della relazione madre-bambino, soprattutto nelle fasi precoci dello sviluppo, quando la regolazione emotiva avviene principalmente attraverso il legame diadico in modo pre-verbale. Alla luce di queste evidenze, il presente studio si propone di indagare il ruolo della somatizzazione materna e delle difficoltà nella regolazione affettiva nel predire la qualità dell’interazione con il proprio bambino. Gli obiettivi principali sono: (1) valutare l’associazione tra somatizzazione materna, regolazione emotiva e strategie di coping; (2) analizzare l’impatto di tali variabili sulla qualità dell’interazione madre-bambino a 12 mesi; (3) esplorare l’eventuale correlazione di sintomi ansiosi e depressivi materni in tale relazione. L’interazione diadica verrà osservata attraverso l’impiego della Emotional Availability Scale (Biringen, 2008) durante un momento di gioco libero, con particolare attenzione agli indicatori di disponibilità emotiva materna (sensibilità, strutturazione, non intrusività, non ostilità) e infantile (responsività, coinvolgimento). Lo studio intende contribuire alla comprensione dei fattori di rischio precoci per lo sviluppo emotivo del bambino, con implicazioni rilevanti per la prevenzione e l’intervento precoce.
Dalla mente al corpo: somatizzazione materna e qualità delle interazioni diadiche a 4 e 12 mesi post partum
BORGO, BEATRICE
2024/2025
Abstract
La somatizzazione è definita come la tendenza a esprimere disagio psicologico attraverso sintomi fisici, risultando un elemento centrale nei disturbi somatici. Numerosi studi hanno evidenziato come tale fenomeno sia frequentemente associato a difficoltà nella regolazione emotiva, alessitimia e strategie di coping disfunzionali. Tali fattori concorrono a un funzionamento affettivo disadattivo che può compromettere la qualità della relazione madre-bambino, soprattutto nelle fasi precoci dello sviluppo, quando la regolazione emotiva avviene principalmente attraverso il legame diadico in modo pre-verbale. Alla luce di queste evidenze, il presente studio si propone di indagare il ruolo della somatizzazione materna e delle difficoltà nella regolazione affettiva nel predire la qualità dell’interazione con il proprio bambino. Gli obiettivi principali sono: (1) valutare l’associazione tra somatizzazione materna, regolazione emotiva e strategie di coping; (2) analizzare l’impatto di tali variabili sulla qualità dell’interazione madre-bambino a 12 mesi; (3) esplorare l’eventuale correlazione di sintomi ansiosi e depressivi materni in tale relazione. L’interazione diadica verrà osservata attraverso l’impiego della Emotional Availability Scale (Biringen, 2008) durante un momento di gioco libero, con particolare attenzione agli indicatori di disponibilità emotiva materna (sensibilità, strutturazione, non intrusività, non ostilità) e infantile (responsività, coinvolgimento). Lo studio intende contribuire alla comprensione dei fattori di rischio precoci per lo sviluppo emotivo del bambino, con implicazioni rilevanti per la prevenzione e l’intervento precoce.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/88741