La presente tesi indaga le differenze nell’apprendimento associativo implicito tra bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD) e un gruppo di controllo a sviluppo tipico (TD), con l’obiettivo di approfondire i meccanismi cognitivi che sottendono l’elaborazione non consapevole di regolarità ambientali. A partire da una cornice teorica neuropsicologica, sono stati esaminati i principali modelli interpretativi dell’ASD, con particolare attenzione ai deficit nella previsione e nella gestione dell’incertezza. Lo studio ha coinvolto un campione di bambini/e e ragazzi/e tra i 4 e i 14 anni (bambini con ASD: 16, 9.36 ± 1.79 sd; bambini a sviluppo tipico TD: 55, 9.29 ± 1.69) appaiati per età e genere, ai quali è stato somministrato il “Mario Task”, un compito sperimentale costruito per valutare l’apprendimento implicito di relazioni probabilistiche in un contesto gamificato. I risultati, analizzati mediante modelli misti, indicano una minore accuratezza complessiva nel gruppo ASD (H1) e una ridotta capacità di adattamento alle strutture probabilistiche implicite rispetto al gruppo di controllo (H2). Queste evidenze suggeriscono un pattern atipico di apprendimento nei bambini con ASD, con implicazioni rilevanti in ambito sia clinico che educativo (Lawson et al. 2017). Viene infine sottolineata l’importanza di considerare la dimensione dell’apprendimento implicito nella progettazione di interventi personalizzati, sensibili alle caratteristiche evolutive e cognitive di ciascun bambino.
Differenze nell’apprendimento associativo implicito tra disturbo dello spettro autistico e sviluppo tipico in età evolutiva.
HASSANI, YOUSRA
2024/2025
Abstract
La presente tesi indaga le differenze nell’apprendimento associativo implicito tra bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD) e un gruppo di controllo a sviluppo tipico (TD), con l’obiettivo di approfondire i meccanismi cognitivi che sottendono l’elaborazione non consapevole di regolarità ambientali. A partire da una cornice teorica neuropsicologica, sono stati esaminati i principali modelli interpretativi dell’ASD, con particolare attenzione ai deficit nella previsione e nella gestione dell’incertezza. Lo studio ha coinvolto un campione di bambini/e e ragazzi/e tra i 4 e i 14 anni (bambini con ASD: 16, 9.36 ± 1.79 sd; bambini a sviluppo tipico TD: 55, 9.29 ± 1.69) appaiati per età e genere, ai quali è stato somministrato il “Mario Task”, un compito sperimentale costruito per valutare l’apprendimento implicito di relazioni probabilistiche in un contesto gamificato. I risultati, analizzati mediante modelli misti, indicano una minore accuratezza complessiva nel gruppo ASD (H1) e una ridotta capacità di adattamento alle strutture probabilistiche implicite rispetto al gruppo di controllo (H2). Queste evidenze suggeriscono un pattern atipico di apprendimento nei bambini con ASD, con implicazioni rilevanti in ambito sia clinico che educativo (Lawson et al. 2017). Viene infine sottolineata l’importanza di considerare la dimensione dell’apprendimento implicito nella progettazione di interventi personalizzati, sensibili alle caratteristiche evolutive e cognitive di ciascun bambino.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/88798