La presente ricerca si pone l’obiettivo di studiare lo sviluppo delle capacità di gestione delle risorse attentive e del comportamento motorio in bambini a sviluppo tipico (TD) e con ADHD. In particolare, il progetto intende approfondire la capacità di apprendere in modo implicito e di adattarsi efficacemente a un ambiente che, per natura, è mutevole e volatile. A tal fine, è stato ideato un compito sperimentale di apprendimento associativo probabilistico computerizzato, chiamato Mario Task (Stefanelli, in prep.). Il campione di riferimento per questo studio comprendeva bambini e ragazzi tra i 4 ed i 14 anni (TD: 39, 8,51 ± 1,51; ADHD: 39, 8,49 ± 1,48). Per avere una visione del profilo neuropsicologico dei partecipanti sono state proposte alcune prove neuropsicologiche ai bambini, tra cui il Wisconsin Card Sorting Test (WCST) (Heaton, et al., 2000), volto alla valutazione della flessibilità cognitiva. Sono stati, inoltre, somministrati ai genitori dei questionari per valutare alcuni aspetti comportamentali ed emotivi del quotidiano dei figli. Tra i questionari proposti: BRIEF-2, Behavioural Rating Inventory of Executive Function, Second Edition (Gioia, 2000) adattamento italiano a cura di (Marano et al., 2016); IUS-P, Intolerance of Uncertainty Scale (Boulter et al., 2014) (adattamento italiano a cura di Bottesi et al., in prep); CPRS-R (Conners Parent Rating Scale – Revised) (Conners et al., 2001) adattamento italiano a cura di (Nobile et al., 2007). La ricerca ha evidenziato differenze significative nell’adattamento al compito tra bambini a sviluppo tipico e bambini con ADHD. Questi ultimi hanno mostrato performance mediamente più lente e meno accurate nell’apprendimento associativo implicito. Dalle analisi è emerso che entrambi i gruppi apprendono implicitamente l’associazione cue-target, ma i bambini con ADHD fanno più fatica ad aggiornare le strategie di risposta, in termini di velocità e accuratezza, quando le condizioni ambientali cambiano. Questa differenza è stata riscontrata anche confrontando la prestazione di questi soggetti al Mario Task e al WCST: i bambini con ADHD hanno riportato un profilo di flessibilità cognitiva significativamente differente rispetto ai TD. È stata osservato, infatti, che una minore accuratezza al compito Mario Task è connessa a una maggiore frequenza di risposte perseverative al WCST. L’analisi dei questionari ha evidenziato una relazione statisticamente significativa tra i tempi di reazione al compito sperimentale e il punteggio totale GEC della BRIEF-2. Tuttavia, saranno necessari ulteriori studi per approfondire il valore predittivo dei compiti di apprendimento associativo implicito rispetto al funzionamento esecutivo di bambini a sviluppo tipico e con ADHD.
Relazione tra apprendimento associativo implicito e profilo neuropsicologico nello sviluppo tipico e nell'ADHD
LOMBARDI, LARA
2024/2025
Abstract
La presente ricerca si pone l’obiettivo di studiare lo sviluppo delle capacità di gestione delle risorse attentive e del comportamento motorio in bambini a sviluppo tipico (TD) e con ADHD. In particolare, il progetto intende approfondire la capacità di apprendere in modo implicito e di adattarsi efficacemente a un ambiente che, per natura, è mutevole e volatile. A tal fine, è stato ideato un compito sperimentale di apprendimento associativo probabilistico computerizzato, chiamato Mario Task (Stefanelli, in prep.). Il campione di riferimento per questo studio comprendeva bambini e ragazzi tra i 4 ed i 14 anni (TD: 39, 8,51 ± 1,51; ADHD: 39, 8,49 ± 1,48). Per avere una visione del profilo neuropsicologico dei partecipanti sono state proposte alcune prove neuropsicologiche ai bambini, tra cui il Wisconsin Card Sorting Test (WCST) (Heaton, et al., 2000), volto alla valutazione della flessibilità cognitiva. Sono stati, inoltre, somministrati ai genitori dei questionari per valutare alcuni aspetti comportamentali ed emotivi del quotidiano dei figli. Tra i questionari proposti: BRIEF-2, Behavioural Rating Inventory of Executive Function, Second Edition (Gioia, 2000) adattamento italiano a cura di (Marano et al., 2016); IUS-P, Intolerance of Uncertainty Scale (Boulter et al., 2014) (adattamento italiano a cura di Bottesi et al., in prep); CPRS-R (Conners Parent Rating Scale – Revised) (Conners et al., 2001) adattamento italiano a cura di (Nobile et al., 2007). La ricerca ha evidenziato differenze significative nell’adattamento al compito tra bambini a sviluppo tipico e bambini con ADHD. Questi ultimi hanno mostrato performance mediamente più lente e meno accurate nell’apprendimento associativo implicito. Dalle analisi è emerso che entrambi i gruppi apprendono implicitamente l’associazione cue-target, ma i bambini con ADHD fanno più fatica ad aggiornare le strategie di risposta, in termini di velocità e accuratezza, quando le condizioni ambientali cambiano. Questa differenza è stata riscontrata anche confrontando la prestazione di questi soggetti al Mario Task e al WCST: i bambini con ADHD hanno riportato un profilo di flessibilità cognitiva significativamente differente rispetto ai TD. È stata osservato, infatti, che una minore accuratezza al compito Mario Task è connessa a una maggiore frequenza di risposte perseverative al WCST. L’analisi dei questionari ha evidenziato una relazione statisticamente significativa tra i tempi di reazione al compito sperimentale e il punteggio totale GEC della BRIEF-2. Tuttavia, saranno necessari ulteriori studi per approfondire il valore predittivo dei compiti di apprendimento associativo implicito rispetto al funzionamento esecutivo di bambini a sviluppo tipico e con ADHD.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/88805