L’obbiettivo del presente studio cross-sectional è analizzare l’associazione tra uso problematico dello smartphone da parte degli adolescenti, il nuovo fenomeno del parental phubbing (ovvero il phubbing genitoriale) e la connessione genitore-figlio. I dati qui analizzati sono stati ottenuti da un questionario compilato online da 1474 adolescenti (dai 9 fino ai 17 anni). Il questionario includeva domande relative ai dati anagrafici dei ragazzi, alla modalità di utilizzo dello smartphone come la frequenza di uso dei social media, domande relative al phubbing genitoriale e domande relative alla connessione genitore-figlio. Dai risultati si osserva una correlazione positiva debole, ma significativa tra phubbing da parte di padre e di madre e uso problematico dello smartphone da parte dell’adolescente confermando la letteratura. Si è anche osservata una correlazione negativa debole, ma significativa tra phubbing materno e connessione con la madre e un’associazione negativa più forte tra phubbing paterno e connessione con il padre confermando la letteratura. Anche la terza ipotesi è stata confermata, infatti risulta una correlazione negativa debole, ma significativa tra la connessione con la madre e l’uso problematico dello smartphone da parte del figlio adolescente e una correlazione negativa sempre debole ma più forte tra la connessione con il padre e l’uso problematico dello smartphone da parte del figlio. Per quanto riguarda la correlazione tra frequenza di uso dei social e uso problematico dello smartphone, si evidenzia una correlazione positiva moderata e significativa, confermando la letteratura. Nell’ultima ipotesi attraverso un modello di regressione lineare multipla si è voluto verificare l’influenza di tutte le variabili considerate nel presente studio frequenza di uso dei social media, phubbing da parte di madre e padre, connessione con la madre-figlio e connessione con il padre-figlio; congiuntamente associate all’uso problematico dello smartphone da parte degli adolescenti. I risultati evidenziano che i fattori di rischio maggiormente predittivi nell’uso problematico dello smartphone risultano essere la frequenza di uso dei social, il phubbing da parte di madre e padre che sembrano aumentare l’uso problematico dello smartphone da parte dei ragazzi, confermando la letteratura, mentre l’associazione negativa con la connessione con il padre sembra diminuire l’uso problematico dello smartphone da parte dell’adolescente.
Quando lo smartphone divide: un'analisi cross-sectional sulla correlazione tra phubbing, uso problematico dello smartphone e connessione genitore-figlio
POLENTA, MARIA SOFIA
2024/2025
Abstract
L’obbiettivo del presente studio cross-sectional è analizzare l’associazione tra uso problematico dello smartphone da parte degli adolescenti, il nuovo fenomeno del parental phubbing (ovvero il phubbing genitoriale) e la connessione genitore-figlio. I dati qui analizzati sono stati ottenuti da un questionario compilato online da 1474 adolescenti (dai 9 fino ai 17 anni). Il questionario includeva domande relative ai dati anagrafici dei ragazzi, alla modalità di utilizzo dello smartphone come la frequenza di uso dei social media, domande relative al phubbing genitoriale e domande relative alla connessione genitore-figlio. Dai risultati si osserva una correlazione positiva debole, ma significativa tra phubbing da parte di padre e di madre e uso problematico dello smartphone da parte dell’adolescente confermando la letteratura. Si è anche osservata una correlazione negativa debole, ma significativa tra phubbing materno e connessione con la madre e un’associazione negativa più forte tra phubbing paterno e connessione con il padre confermando la letteratura. Anche la terza ipotesi è stata confermata, infatti risulta una correlazione negativa debole, ma significativa tra la connessione con la madre e l’uso problematico dello smartphone da parte del figlio adolescente e una correlazione negativa sempre debole ma più forte tra la connessione con il padre e l’uso problematico dello smartphone da parte del figlio. Per quanto riguarda la correlazione tra frequenza di uso dei social e uso problematico dello smartphone, si evidenzia una correlazione positiva moderata e significativa, confermando la letteratura. Nell’ultima ipotesi attraverso un modello di regressione lineare multipla si è voluto verificare l’influenza di tutte le variabili considerate nel presente studio frequenza di uso dei social media, phubbing da parte di madre e padre, connessione con la madre-figlio e connessione con il padre-figlio; congiuntamente associate all’uso problematico dello smartphone da parte degli adolescenti. I risultati evidenziano che i fattori di rischio maggiormente predittivi nell’uso problematico dello smartphone risultano essere la frequenza di uso dei social, il phubbing da parte di madre e padre che sembrano aumentare l’uso problematico dello smartphone da parte dei ragazzi, confermando la letteratura, mentre l’associazione negativa con la connessione con il padre sembra diminuire l’uso problematico dello smartphone da parte dell’adolescente.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/88845