Data la natura transnosografica del disturbo di alessitimia e la sua comorbilità con patologie psichiatriche che possono insorgere durante l’adolescenza, questa tesi si pone un duplice obiettivo: a) indagare la correlazione tra l’alessitimia e la disregolazione emotiva e il legame causale che entrambi i disturbi possono avere con eventi traumatici; b) indagare il ruolo che alessitimia e disregolazione esercitano come fattori predittivi di possibili patologie psichiatriche emergenti in età adolescenziale, come ad es. disturbi borderline della personalità, disturbo ossessivo-compulsivo, depressione, disturbo del comportamento alimentare ecc. Tale correlazione, che numerose indagini riscontrano in soggetti adulti, finora ha goduto di minore attenzione per l’età evolutiva (11/18 anni). La tesi prende avvio da un esame complessivo delle principali problematiche psicologiche in adolescenza. Descrive poi i tratti sintomatici tipici dell’alessitimia e della disregolazione emotiva, precisandone la potenziale natura, genetico-biologica o socioaffettiva, l’eziologia, l’epidemiologia e il nesso che l’una e l’altra eventualmente hanno con esperienze traumatiche pregresse. Viene quindi riportata l’indagine condotta su un campione clinico di adolescenti ricoverati presso la U.O.C. di NPI dell’AOPD (RI) nel triennio 2021/2023, e un secondo gruppo, di controllo (NR), costituito da adolescenti che non sono stati mai ricoverati per patologie neuropsichiatriche. Come strumenti d’indagine sono stati utilizzati i seguenti questionari: YSR 11-18 - Youth Self Report, Toronto Alexithymia Scale (TAS-20), Adverse Childhood Experience Questionnaire (California Surgeon General’s Clinical Advisory Committee) e, per il solo campione clinico, i dati anamnestici ricavabile dalle cartelle cliniche. I dati acquisiti sono stati sottoposti ad analisi statistica, col modello di regressione lineare, e visualizzati graficamente in apposito capitolo, al quale segue la discussione sui risultati. L’indagine, sostanzialmente, conferma i principali esiti cui sono pervenute analoghe ricerche condotte in Italia e all’estero negli ultimi decenni, delle quali in letteratura vi è ampia documentazione. Non viene contraddetta l’ipotesi iniziale della ricerca, che tratti di personalità alessitimica e/o disregolata possano rivelarsi fattori predittivi significativi rispetto a successivi quadri clinici, soprattutto in adolescenza. Di grande rilievo, quindi, il tema della prevenzione. Per questo, l’ultimo capitolo, a seguito delle conclusioni, compie una sintetica rassegna di alcune strategie operative che si stanno rivelando funzionali a un duplice scopo: stimolare l’espressione delle emozioni in soggetti giovanili alessitimici e, nei limiti del possibile, evitare che certi tratti di personalità si trasformino in fattori di rischio.
Alessitimia, disregolazione emotiva ed eventi traumatici: uno studio caso-controllo
RODIGHIERO, LUCIA
2024/2025
Abstract
Data la natura transnosografica del disturbo di alessitimia e la sua comorbilità con patologie psichiatriche che possono insorgere durante l’adolescenza, questa tesi si pone un duplice obiettivo: a) indagare la correlazione tra l’alessitimia e la disregolazione emotiva e il legame causale che entrambi i disturbi possono avere con eventi traumatici; b) indagare il ruolo che alessitimia e disregolazione esercitano come fattori predittivi di possibili patologie psichiatriche emergenti in età adolescenziale, come ad es. disturbi borderline della personalità, disturbo ossessivo-compulsivo, depressione, disturbo del comportamento alimentare ecc. Tale correlazione, che numerose indagini riscontrano in soggetti adulti, finora ha goduto di minore attenzione per l’età evolutiva (11/18 anni). La tesi prende avvio da un esame complessivo delle principali problematiche psicologiche in adolescenza. Descrive poi i tratti sintomatici tipici dell’alessitimia e della disregolazione emotiva, precisandone la potenziale natura, genetico-biologica o socioaffettiva, l’eziologia, l’epidemiologia e il nesso che l’una e l’altra eventualmente hanno con esperienze traumatiche pregresse. Viene quindi riportata l’indagine condotta su un campione clinico di adolescenti ricoverati presso la U.O.C. di NPI dell’AOPD (RI) nel triennio 2021/2023, e un secondo gruppo, di controllo (NR), costituito da adolescenti che non sono stati mai ricoverati per patologie neuropsichiatriche. Come strumenti d’indagine sono stati utilizzati i seguenti questionari: YSR 11-18 - Youth Self Report, Toronto Alexithymia Scale (TAS-20), Adverse Childhood Experience Questionnaire (California Surgeon General’s Clinical Advisory Committee) e, per il solo campione clinico, i dati anamnestici ricavabile dalle cartelle cliniche. I dati acquisiti sono stati sottoposti ad analisi statistica, col modello di regressione lineare, e visualizzati graficamente in apposito capitolo, al quale segue la discussione sui risultati. L’indagine, sostanzialmente, conferma i principali esiti cui sono pervenute analoghe ricerche condotte in Italia e all’estero negli ultimi decenni, delle quali in letteratura vi è ampia documentazione. Non viene contraddetta l’ipotesi iniziale della ricerca, che tratti di personalità alessitimica e/o disregolata possano rivelarsi fattori predittivi significativi rispetto a successivi quadri clinici, soprattutto in adolescenza. Di grande rilievo, quindi, il tema della prevenzione. Per questo, l’ultimo capitolo, a seguito delle conclusioni, compie una sintetica rassegna di alcune strategie operative che si stanno rivelando funzionali a un duplice scopo: stimolare l’espressione delle emozioni in soggetti giovanili alessitimici e, nei limiti del possibile, evitare che certi tratti di personalità si trasformino in fattori di rischio.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/88854