ABSTRACT Al giorno d’oggi, un grande numero di aziende ha già introdotto strumenti che utilizzano l’intelligenza artificiale sul posto lavorativo, nonostante i vantaggi in termini di efficienza siano notevoli, sappiamo ancora relativamente poco sulle conseguenze che questi strumenti hanno sui lavoratori. Per questa ragione questo elaborato di tesi esamina l'intensità delle forme del technostress, le loro conseguenze e quali sono gli elementi protettivi per i dipendenti in quei contesti dove sono utilizzate forme di IA. Questa revisione sistematica è stata effettuata con il metodo PRISMA, andando ad analizzare la letteratura presente sui seguenti database: Scopus, IEEE digital library, PubMed e ACM digital library. Una volta eseguiti due passaggi di screening sul totale grezzo di 1528 sono stati individuati 28 articoli che vanno ad indagare il rapporto tra benessere del lavoratore e technostress. A causa della recenza del fenomeno l’articolo più datato risale al 2021 mentre il 57% degli studi sono stati svolti nel 2025. Sono stati individuati sette fattori che compongono il technostress, cinque teorizzati nel 2008 mentre due solo di recente (2024 e 2025). Tra di loro, quattro sono associati con una qualità di vita inferiore, uno ha mostrato effetti positivi mentre uno è risultato ambivalente in base al contesto, suggerendo un effetto complessivamente negativo del technostress sul benessere dei lavoratori in cui contesti dove viene utilizzata l’intelligenza artificiale. Oltre a verificare la presenza e l’intensità del fenomeno, la revisione sistematica si è occupata di indagare quali sono le sue conseguenze, individuando tra le principali: insicurezza lavorativa, esaurimento emotivo, conflitto lavoro–famiglia e cali di performance con pochi effetti positivi spesso imputabili a contesti e situazioni specifiche. Tuttavia, alcuni fattori sono stati osservati utili nel mitigare gli effetti negativi e promuovere una collaborazione sana tra lavoratore ed intelligenza artificiale. Self-efficacy, coaching leadership, AI experience e AI expectancy, affiancati ad interventi organizzativi strategici hanno permesso di ridurre parzialmente l’impatto negativo del technostress e garantire in parallelo sia efficienza organizzativa che maggior benessere per la persona.
Intelligenza Artificiale e Technostress negli Ambienti Lavorativi Digitali: Una Revisione Sistematica PRISMA
BONVINI, LEONARDO
2024/2025
Abstract
ABSTRACT Al giorno d’oggi, un grande numero di aziende ha già introdotto strumenti che utilizzano l’intelligenza artificiale sul posto lavorativo, nonostante i vantaggi in termini di efficienza siano notevoli, sappiamo ancora relativamente poco sulle conseguenze che questi strumenti hanno sui lavoratori. Per questa ragione questo elaborato di tesi esamina l'intensità delle forme del technostress, le loro conseguenze e quali sono gli elementi protettivi per i dipendenti in quei contesti dove sono utilizzate forme di IA. Questa revisione sistematica è stata effettuata con il metodo PRISMA, andando ad analizzare la letteratura presente sui seguenti database: Scopus, IEEE digital library, PubMed e ACM digital library. Una volta eseguiti due passaggi di screening sul totale grezzo di 1528 sono stati individuati 28 articoli che vanno ad indagare il rapporto tra benessere del lavoratore e technostress. A causa della recenza del fenomeno l’articolo più datato risale al 2021 mentre il 57% degli studi sono stati svolti nel 2025. Sono stati individuati sette fattori che compongono il technostress, cinque teorizzati nel 2008 mentre due solo di recente (2024 e 2025). Tra di loro, quattro sono associati con una qualità di vita inferiore, uno ha mostrato effetti positivi mentre uno è risultato ambivalente in base al contesto, suggerendo un effetto complessivamente negativo del technostress sul benessere dei lavoratori in cui contesti dove viene utilizzata l’intelligenza artificiale. Oltre a verificare la presenza e l’intensità del fenomeno, la revisione sistematica si è occupata di indagare quali sono le sue conseguenze, individuando tra le principali: insicurezza lavorativa, esaurimento emotivo, conflitto lavoro–famiglia e cali di performance con pochi effetti positivi spesso imputabili a contesti e situazioni specifiche. Tuttavia, alcuni fattori sono stati osservati utili nel mitigare gli effetti negativi e promuovere una collaborazione sana tra lavoratore ed intelligenza artificiale. Self-efficacy, coaching leadership, AI experience e AI expectancy, affiancati ad interventi organizzativi strategici hanno permesso di ridurre parzialmente l’impatto negativo del technostress e garantire in parallelo sia efficienza organizzativa che maggior benessere per la persona.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/90861