L'adolescenza è un periodo già di per sé molto complesso e caratterizzato da innumerevoli cambiamenti psicocorporei e sociali. In questa fase l'adolescente, per natura, percepisce degli obiettivi importanti da raggiungere, primo fra tutti la costruzione di una propria identità. Il suo viaggio verso l'autonomia gli consente, a poco a poco, di separarsi dalle figure genitoriali che durante l'infanzia hanno costituito la fonte di cure principale, e di individuarsi all'interno dell'ambiente sociale di cui fa parte, costituendo una rete relazionale e amicale sempre più ampia. Il corpo, inteso proprio come identità fisica e psicologica, permette all'adolescente di vivere tutte queste trasformazioni e diventa il principale mezzo attraverso cui conoscersi in profondità e conoscere la realtà sociale che lo circonda. Affrontare la diagnosi di tumore infantile e l'iter terapeutico che ne consegue, rappresenta per il giovane malato una rottura profonda con la realtà esterna e interiore. La sua fragile e ancora non del tutto scoperta identità, si trova a fare i conti con un corpo sofferente e vulnerabile, che diventa il principale ricettacolo delle sue paure, ansie e angosce. Se già l'adolescenza porta con sé evidenti trasformazioni da un punto di vista corporeo, ormonale e sessuale, la malattia espone radicalmente il piccolo paziente ad un corpo che si ritrova ad essere segnato dai trattamenti e dagli effetti collaterali delle cure, primi fra tutti l'alterazione del peso, la presenza di cicatrici e la perdita dei capelli. La dimensione corporea diventa allora difficile da gestire, e con essa le conseguenze psicologiche che ne derivano: l'adolescente si sente ingabbiato in un corpo che non sembra appartenergli, e ciò causa in lui non poca sofferenza e dolore, espandendosi a più livelli nella sua vita intrapsichica e interpersonale. La malattia oncoematologica in età adolescenziale, allora, vede il corpo dell'adolescente cambiare due volte, influenzando drasticamente l'immagine che egli ha di sé, la percezione che sente ricevere dalle persone circostanti e la gamma di emozioni e stati d'animo ad esse connessi.
Corpi in attesa: sessualità e vissuti psicologici negli adolescenti oncologici
IANNUCCI, ANNA
2024/2025
Abstract
L'adolescenza è un periodo già di per sé molto complesso e caratterizzato da innumerevoli cambiamenti psicocorporei e sociali. In questa fase l'adolescente, per natura, percepisce degli obiettivi importanti da raggiungere, primo fra tutti la costruzione di una propria identità. Il suo viaggio verso l'autonomia gli consente, a poco a poco, di separarsi dalle figure genitoriali che durante l'infanzia hanno costituito la fonte di cure principale, e di individuarsi all'interno dell'ambiente sociale di cui fa parte, costituendo una rete relazionale e amicale sempre più ampia. Il corpo, inteso proprio come identità fisica e psicologica, permette all'adolescente di vivere tutte queste trasformazioni e diventa il principale mezzo attraverso cui conoscersi in profondità e conoscere la realtà sociale che lo circonda. Affrontare la diagnosi di tumore infantile e l'iter terapeutico che ne consegue, rappresenta per il giovane malato una rottura profonda con la realtà esterna e interiore. La sua fragile e ancora non del tutto scoperta identità, si trova a fare i conti con un corpo sofferente e vulnerabile, che diventa il principale ricettacolo delle sue paure, ansie e angosce. Se già l'adolescenza porta con sé evidenti trasformazioni da un punto di vista corporeo, ormonale e sessuale, la malattia espone radicalmente il piccolo paziente ad un corpo che si ritrova ad essere segnato dai trattamenti e dagli effetti collaterali delle cure, primi fra tutti l'alterazione del peso, la presenza di cicatrici e la perdita dei capelli. La dimensione corporea diventa allora difficile da gestire, e con essa le conseguenze psicologiche che ne derivano: l'adolescente si sente ingabbiato in un corpo che non sembra appartenergli, e ciò causa in lui non poca sofferenza e dolore, espandendosi a più livelli nella sua vita intrapsichica e interpersonale. La malattia oncoematologica in età adolescenziale, allora, vede il corpo dell'adolescente cambiare due volte, influenzando drasticamente l'immagine che egli ha di sé, la percezione che sente ricevere dalle persone circostanti e la gamma di emozioni e stati d'animo ad esse connessi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/90894