Negli ultimi decenni, l’intera comunità scientifica ha dovuto affrontare una profonda crisi di credibilità, caratterizzata dalla difficoltà nel replicare risultati precedentemente pubblicati, accettati e ampiamente utilizzati. Riconoscendo la problematica è stato possibile individuarne le cause ed elaborare possibili soluzioni. Inserita all’interno della cultura del “publish or perish”, la quale spinge i ricercatori ad anteporre la quantità degli studi pubblicati alla loro qualità, la crisi di replicabilità evidenzia l'eccessiva dipendenza dal test di significatività dell’ipotesi nulla (NHST). Sulla base di ciò, il presente lavoro di tesi vuole sottolineare come l’utilizzo appropriato degli effect size e della loro corretta interpretazione, rappresenti un completamento necessario al metodo finora utilizzato e superi le limitazioni poste dal p-value. Nel primo capitolo viene esaminata la crisi di credibilità, con particolare attenzione alla crisi di replicabilità, alle sue origini, alle sue cause e alle possibili soluzioni. Il secondo capitolo si concentra sugli effect size, presentando le principali misure utilizzate nella ricerca psicologica: il d di Cohen e il coefficiente di Pearson. Si approfondirà poi la distinzione fondamentale tra significatività statistica e significatività clinica. Infine, il terzo capitolo propone strategie efficaci per una corretta interpretazione degli effect size, offrendo spunti per il miglioramento delle pratiche di ricerca.
Prospettive recenti sull'interpretazione degli effect size in psicologia
MAGRI, LAURA
2024/2025
Abstract
Negli ultimi decenni, l’intera comunità scientifica ha dovuto affrontare una profonda crisi di credibilità, caratterizzata dalla difficoltà nel replicare risultati precedentemente pubblicati, accettati e ampiamente utilizzati. Riconoscendo la problematica è stato possibile individuarne le cause ed elaborare possibili soluzioni. Inserita all’interno della cultura del “publish or perish”, la quale spinge i ricercatori ad anteporre la quantità degli studi pubblicati alla loro qualità, la crisi di replicabilità evidenzia l'eccessiva dipendenza dal test di significatività dell’ipotesi nulla (NHST). Sulla base di ciò, il presente lavoro di tesi vuole sottolineare come l’utilizzo appropriato degli effect size e della loro corretta interpretazione, rappresenti un completamento necessario al metodo finora utilizzato e superi le limitazioni poste dal p-value. Nel primo capitolo viene esaminata la crisi di credibilità, con particolare attenzione alla crisi di replicabilità, alle sue origini, alle sue cause e alle possibili soluzioni. Il secondo capitolo si concentra sugli effect size, presentando le principali misure utilizzate nella ricerca psicologica: il d di Cohen e il coefficiente di Pearson. Si approfondirà poi la distinzione fondamentale tra significatività statistica e significatività clinica. Infine, il terzo capitolo propone strategie efficaci per una corretta interpretazione degli effect size, offrendo spunti per il miglioramento delle pratiche di ricerca.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/90901