Lo studio ha esaminato l’effetto della spaziatura aumentata e non, nella lettura di liste di parole e pseudo parole, in soggetti definiti “poveri” e “buoni lettori”. La dimensione del campione raccolto, per uno studio più ampio, è stata di 143 partecipanti dalla seconda alla quinta della scuola primaria che, dopo la standardizzazione dei dati, sono stati suddivisi per abilità di lettura in due gruppi. I bambini con prestazioni inferiori a -1 (DS) nella lettura di parole e pseudo parole, mediando le prestazioni di velocità e accuratezza, sono stati definiti “poveri lettori” (n= 20); mentre i bambini con prestazioni superiori a .75 DS sono stati definiti “buoni lettori” (n= 12). I bambini venivano sottoposti a test che richiedevano la lettura di due liste di parole e una lista di pseudo parole, prima in condizione di spaziatura normale e successivamente con spaziatura aumentata, dove venivano registrate la velocità di lettura in sillabe al secondo e il numero di errori commessi. L’esecuzione di due analisi della varianza e i successivi confronti post-hoc sulla velocità e l’accuratezza nella lettura, mostrano che ovviamente i poveri lettori sono caratterizzati da evidenti difficoltà nella lettura, commettendo più errori e impiegando più tempo dei buoni lettori. Il risultato più interessante è che la spaziatura aumentata non sembra dare alcun beneficio ai poveri lettori, ma sembra anzi peggiorare le performance di lettura dei buoni lettori, rallentandone i tempi di esecuzione. Questi risultati evidenziano come i poveri lettori non abbiamo sviluppato una efficiente via lessicale, e siano costretti a ricorrere a quella sub-lessicale, anche nella decodifica fonologia delle parole. Il risultato più interessante è come la spaziatura aumentata delle parole nei buoni lettori possa essere in grado rompere il lessico visivo in entrata ora più noto come la “forma visiva della parola”, interferendo nell’utilizzo della via lessicale e di conseguenza rallentandone la lettura.
Effetti della spaziatura nelle parole: un’indagine sperimentale su poveri e buoni lettori in età scolare
RUBINO, NICOLO'
2024/2025
Abstract
Lo studio ha esaminato l’effetto della spaziatura aumentata e non, nella lettura di liste di parole e pseudo parole, in soggetti definiti “poveri” e “buoni lettori”. La dimensione del campione raccolto, per uno studio più ampio, è stata di 143 partecipanti dalla seconda alla quinta della scuola primaria che, dopo la standardizzazione dei dati, sono stati suddivisi per abilità di lettura in due gruppi. I bambini con prestazioni inferiori a -1 (DS) nella lettura di parole e pseudo parole, mediando le prestazioni di velocità e accuratezza, sono stati definiti “poveri lettori” (n= 20); mentre i bambini con prestazioni superiori a .75 DS sono stati definiti “buoni lettori” (n= 12). I bambini venivano sottoposti a test che richiedevano la lettura di due liste di parole e una lista di pseudo parole, prima in condizione di spaziatura normale e successivamente con spaziatura aumentata, dove venivano registrate la velocità di lettura in sillabe al secondo e il numero di errori commessi. L’esecuzione di due analisi della varianza e i successivi confronti post-hoc sulla velocità e l’accuratezza nella lettura, mostrano che ovviamente i poveri lettori sono caratterizzati da evidenti difficoltà nella lettura, commettendo più errori e impiegando più tempo dei buoni lettori. Il risultato più interessante è che la spaziatura aumentata non sembra dare alcun beneficio ai poveri lettori, ma sembra anzi peggiorare le performance di lettura dei buoni lettori, rallentandone i tempi di esecuzione. Questi risultati evidenziano come i poveri lettori non abbiamo sviluppato una efficiente via lessicale, e siano costretti a ricorrere a quella sub-lessicale, anche nella decodifica fonologia delle parole. Il risultato più interessante è come la spaziatura aumentata delle parole nei buoni lettori possa essere in grado rompere il lessico visivo in entrata ora più noto come la “forma visiva della parola”, interferendo nell’utilizzo della via lessicale e di conseguenza rallentandone la lettura.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Rubino_Nicolo'.pdf
accesso aperto
Dimensione
568.35 kB
Formato
Adobe PDF
|
568.35 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/90945